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Shoes

DOTZ a Pitti Uomo 102 con le sue calzature ad alto contenuto fashion

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carpe DOTZ COLLEZIONE Primavera-Estate 2023

In occasione di Pitti Uomo DOTZ ha lanciato la sua nuova collezione per la Primavera-Estate 2023, una collezione Co-Ed di calzature che esprime al meglio, attraverso l’uso colore, quel je ne sais pas, che caratterizza lo spirito basiliano.

Giocosi, dirompenti e 100% ecologici, i modelli di DOTZ perseguono l’idea di business eco-responsabile che punta tutto su: cooperazione, collaborazione, sostenibilità e gestione controllata del ciclo economico. La nuova collezione ispirata alla grande biodiversità del Brasile, coerentemente, continua a ruotare attorno ad un mono prodotto: un loafer sostenibile, dalle nappine intercambiabili, solidale e genderless e allo sviluppo di una slipper e una mule dalle linee più femminili.

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Scarpe DOTZ COLLEZIONE Primavera-Estate 2023
DOTZ SS 2023 a Pitti Uomo 102

Silhouette asciutta, alto contenuto fashion e forme Made in Italy. Le calzature di DOTZ sono realizzate con paglia, un cotone ecologico – prodotto da piccoli agricoltori nella regione di Paraiba -, e con residui tessili provenienti in gran parte da deadstock, frutto di una ricerca capillare condotta in tutto il Paese dai suoi fondatori Rodrigo Rodrigo Doxandabarat e Anderson Presoto.

Anche i materiali utilizzati per la tomaia sono riciclati, agro-ecologici o di upcycling, così come il packaging, sviluppato in collaborazione con l’università di Rio Grande do Sul, che ha portato alla realizzazione del primo box prodotto interamente riconvertendo residui domestici.

carpe DOTZ COLLEZIONE Primavera-Estate 2023
DOTZ SS 2023 a Pitti Uomo 102

Tutte le calzature DOTZ sono numerata e realizzate in edizione limitata proprio perché upcycling. Le suole in bright colour portano impresso il motto del marchio ‘’Olha que coisa mais linda, mais cheia de graça’’ (Garota de Ipanema. 1962).

L’ispirazione della nuova collezione o, più correttamente, il macroframe di riferimento costruito post-ricerca rimanda al coloratissimo mosaico della fauna e della flora brasiliana, in primis della foresta Amazzonica (polmone della terra e dove, in un’area di vastità pari al 42% dell’Europa si concentra il 70% della biodiversità oltra a 1/5 dell’acqua dolce di tutto il pianeta).

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La nuova collezione comprende 21 modelli e molteplici set di nappine intercambiabili, acquistabili anche separatamente, arricchite da piccoli accessori in legno, charm e perle in vetro di Murano. Le caleidoscopiche stampe etniche dai colori vitaminici contrapposti a quelle in B&W esplodono nell’estate Brasiliana.

About Rodrigo Doxandabarat

Un passato nella cooperazione e nella moda, un presente da calzolaio, Rodrigo Doxandabarat è
l’imprenditore che ha lanciato Dotz nel 2016. Si definisce un calzolaio, perché le scarpe sono quello che fa, in questo momento della sua vita. Ma Rodrigo Doxandabarat, 43 anni, argentino, è molto di più, come raccontano le sue molteplici esperienze umane e professionali.

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Appena diciannovenne, intraprende un viaggio che lo porta in oltre 60 Paesi, dalla Spagna alla Cina. Racconta, poi l’impegno nella cooperazione, in India nel 1997 con Madre Teresa di Calcutta e nel 2003 in Iraq, durante la guerra, prima come scudo umano e poi con una ONG francese ma anche in patria, nelle favelas argentine, per conto dell’Istituto di Cooperazione Economica Internazionale.

Lasciata la cooperazione, ha iniziato una carriera ricca di soddisfazioni in un settore nel quale, anni prima, aveva mosso i primi passi come modello: la moda. Nel 2008, approda a Milano e per Giorgio Armani lavora nel reparto commerciale, main market: Asia e Africa, per poi trasferirsi di nuovo in Brasile, considerato allora un mercato emergente, con l’incarico di Direttore Regionale del gruppo. Successivamente, entra in Dolce&Gabbana, con il ruolo di Direttore Retail e Wholesale per il Centroamerica.

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Conclusa quest’ultima esperienza, lancia Linking DOTZ, un progetto con HQ a San Paolo del Brasile che nasce dal suo background professionale e personale con l’obiettivo di creare un nuovo modo di fare business, una produzione sostenibile e la creazione di valore condiviso.

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