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Alessi “Myth Makes Belief”, l’installazione cha ha stupito alla Design Week

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Per la Milano Design Week 2024, Alessi ha presentato un’installazione coinvolgente e partecipativa ideata dallo studio PlayLab, Inc. di Los Angeles, con il progetto grafico di Studio Temp. Allestita nel settecentesco Palazzo Borromeo D’Adda di via Manzoni, “Myth Makes Belief” ha narrato la magia creativa che contraddistingue il lavoro dell’azienda. Il mito come origine del possibile, la fantasia che dà vita alla realtà.

L’Installazione Narrativa

Il brand ha preso forma, diventando visibile in un’installazione di natura narrativa e scultorea, che ha parlato di arte, di radici, di storia e di mito: «Pensiamo che per realizzare un progetto poetico e coinvolgente si debba essere in grado di credere all’incredibile», hanno affermato gli autori.

Il Cuore dell’Installazione

Per costruire tale narrazione, PlayLab, Inc. ha dato vita a un personaggio che rappresenta in chiave fantastica e mitica la Alessi: un uovo di drago, nato dall’immaginazione ma tangibilmente legato alla natura creativa della Alessi e alle sue origini culturali radicate nel territorio del Lago d’Orta. Nel centro del cortile dello storico Palazzo, in dialogo con l’elegante colonnato neoclassico circostante, si è innalzata una fontana. Sullo specchio d’acqua poggia l’uovo di dimensioni imponenti: al limite della schiusa, ha cominciato a mostrare tracce della creatura che contiene, omaggio al drago protagonista di un’antica leggenda legata all’isola di San Giulio, sul lago d’Orta.

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Simbolismi dell’Acqua e del Drago

Dalle crepe superiori del guscio è sgorgata l’acqua che ha alimentato lo specchio sottostante come fa una sorgente con gli invasi e le fontane, in un’eco di simbolismi e rimandi immaginifici.

Le Sculture Istoriate

Gli autori hanno scelto l’uovo per rappresentare il dischiudersi della potenza creativa che è l’essenza della Alessi e del suo operare, quell’incessante (ri)nascere che comporta la ricerca che conduce a progetti innovativi e sempre diversi dai precedenti, il continuo tessere relazioni con nuovi autori, portatori di immaginari inediti e differenti. La figura del drago trasmette l’essenza più profonda del percorso di Alessi fatto di arte, ricerca e immaginazione, sfidando il probabile per raggiungere ambiti inesplorati del fare.

Elementi Scultorei e Nuove Creazioni

Attorno all’installazione centrale, disposti lungo le arcate del porticato, quattro elementi scultorei in vetro istoriato hanno raccontato visivamente la storia mitica delle origini della Alessi immaginata da PlayLab, Inc.

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ALESSI EUGENIA DESIGN NAOTO FUKASAWA ph Riccardo Gasperoni

Realizzate da un artigiano che ancora utilizza il metodo di piombatura tradizionale, queste preziose “sculture istoriate” hanno rimandato nella loro fattura alle storie narrate sulle vetrate delle cattedrali medievali.

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ALESSI Oki Sato studio Nendo ph. Masahiro Ohgami

Alternati a questi elementi, una serie di espositori hanno contenuto le ultime creazioni di Alessi, espressioni più recenti del mondo rappresentato dall’installazione: il bollitore elettrico Toru di Nendo, primo di una collezione di elettrodomestici in acciaio inossidabile creata dallo studio giapponese per la Alessi;

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ALESSI MENHIR 3 CUPS DESIGN MICHAEL ANASTASSIADES

la caffettiera espresso Menhir di Michael Anastassiades; il servizio di bicchieri Eugenia e il servizio da tavola in porcellana Itsumo di Naoto Fukasawa, con la versione decorata Itsumo-Yunoki ware, creata in collaborazione con l’artista ultracentenario Samiro Yunoki.

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ALESSI ITSUMO AND ITSUMO YUNOKI WARE DESIGN NAOTO FUKASAWA DECOR SAMIRO YUNOKI

Esperienza Immersiva per i Visitatori

Il progetto concepito da PlayLab, Inc. è stata un’installazione immersiva in cui il pubblico è stato invitato a partecipare diventando parte dell’opera e della storia raccontata. Questa inversione dei ruoli tra oggetto e soggetto, osservatore e osservato, è avvenuta indossando una serie di maschere che riproducono alcuni dei progetti iconici della Alessi, dall’immancabile Juicy Salif di Philippe Starck a La conica di Aldo Rossi. All’ingresso, i visitatori hanno ricevuto la maschera con la quale hanno vissuto, in un’esperienza collettiva fantastica, il sottile confine tra mito e realtà. Indossare la maschera ha significato partecipare all’installazione, plasmando la narrazione con la propria presenza e le proprie emozioni, in un mutevole divenire che si è fatto specchio e origine della realtà: una scelta che ha avuto una valenza volutamente inclusiva. Il pubblico ha vissuto un’esperienza articolata, coinvolgente e performativa, un viaggio nel cuore di Alessi per comprenderne la realtà profonda.

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