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MDW 2023: MooRER e Velasco Vitali in una liaison d’eccezione che celebra l’arte

L’unicità, l’attenzione ai dettagli, la ricerca costante, l’esplorazione sempre sorprendente sono tra i comuni denominatori che legano a doppio filo l’anima di MooRER, il marchio veneto di luxury outerwear fondato nel 2006 da Moreno Faccincani, a quella di Velasco Vitali, artista e curatore italiano. Il risultato di tale alchimia è una liaison straordinaria tra i due creativi, declinata in una vera e propria esperienza multisensoriale che coinvolgerà i visitatori in un percorso straordinario all’interno dello store MooRER di Via Montenapoleone a Milano, in occasione della Design Week in cui saranno esposte le opere per tutta la settimana dal 17 al 23 Aprile. 

MooRER e Velasco Vitali alla Milano Design Week 2023

Il flagship meneghino ospiterà infatti la rappresentazione dell’unione tra le collezioni ideate da Moreno Faccincani, sempre in connessione con la tradizione culturale della sua città, Verona, attraverso richiami artistici sui capi e gli accessori del brand che ne divengono un simbolo, e le opere di Velasco Vitali, che contribuiscono a trasformare lo store in una vera e propria galleria d’arte. Ad ulteriore riprova di quanto la moda e l’arte siano legate da un filo invisibile in grado di traghettare la creatività verso luoghi inesplorati e dare vita ad ensamble sorprendenti, l’installazione offrirà un punto di vista nuovo ed inaspettato sia sulle collezioni del brand, che sulle sculture presenti.

Ad affiancare i capispalla di MooRER, tanto unici da aver reso il marchio una delle aziende di outerwear più riconosciute a livello internazionale, vi sarà parte dell’opera Branco di Vitali, composta originariamente da 54 sculture in ferro, corten, resine e bitume, acciaio e oro, rappresentanti cani a grandezza naturale, metafora dello scontro tra il bene e il male. I materiali di cui sono costituiti i singoli pezzi replicano il linguaggio dell’abusivismo edilizio, tra calcestruzzo, ferro, rete metallica, lamiera, catrame e piombo. Una combinazione di materiali innovativa che ben si sposa con la continua ricerca tessile di MooRER.

MooRER e Velasco Vitali alla Milano Design Week 2023

L’energia così potente emanata dalle opere, per la loro valenza simbolica e per la fattura artigianale, diviene immediatamente un tutt’uno con lo stile di MooRER, che si concentra in egual modo sulla bellezza del design, sulle materie prime d’eccellenza e sulla pregiata lavorazione. La collaborazione tra MooRER e Vitali, infatti, rappresenta la testimonianza del continuo impegno del marchio nel sostegno all’arte e alla cultura.

MooRER e Velasco Vitali alla Milano Design Week 2023

“Sono molto fiero di collaborare con Velasco Vitali, un artista visionario e al quale mi sento legato per molti valori comuni, dalla voglia di creare qualcosa di unico, all’attenzione alla ricerca, ai dettagli, alla valenza simbolica di ciò che esprimiamo attraverso ciò che creiamo, siano essi capi di abbigliamento o opere d’arte, al legame con la nostra terra e all’eccellenza della produzione Made in Italy. Le sue opere sono affascinanti e d’effetto, sono coinvolgenti e sorprendenti e sono certo che l’effetto che creeranno all’interno del nostro store milanese sarà magnetico”, commenta Moreno Faccincani, fondatore di MooRER.

Il Branco è un progetto scultoreo e installativo tra i più noti ed apprezzati di Velasco Vitali, artista nativo del Lago di Como che inizia la sua attività da autodidatta alla fine degli anni Settanta, lavorando con la grafica, il disegno e la pittura.

L’artista ci mostra come noi tutti siamo animali capaci di un forte spirito di  adattamento, ci nutriamo di vibrazioni e troviamo forza nelle criticità, proprio come il lavoro di Vitali che entra in gioco con una forte energia che muta ed assorbe il potere intrinseco del luogo in cui si trova. L’interpretazione quindi, varia in base al punto di vista dell’osservatore e crea così una speciale sinergia tra l’opera e ciò che la circonda. L’installazione infatti si integra insinuandosi in uno spazio di unicità donato dal territorio che l’accoglie ed i significati che assume sono differenti: dalla Venaria reale, al Vittoriale passando per l’aula bunker, dove il lavoro rappresenta apertamente la metafora dell’esperienza umana e fa riferimento ai tormentati cieli di Sicilia, luogo in cui il male si è compiuto in una delle sue forme più complesse, quella del crimine organizzato che sottomette un intero territorio, imprigiona, ricatta, uccide. I suoi 54 cani sono entrati nei 1.300 metri quadrati dell’aula bunker di Ucciardone, a Palermo, dove si celebrò quel famoso Maxiprocesso alla mafia, che tanti anni prima Falcone e Borsellino avevano costruito, parola per parola, in un racconto mai concluso, celebrando la vita e il ricordo dei due magistrati.

https://www.moorer.clothing/it