Il Forno di Rossopomodoro, il nuovo format quick service restaurant della catena di pizzerie napoletane, è oggi attivo in cinque punti vendita tra Italia e Francia. Il debutto risale a maggio 2026, quando hanno aperto in contemporanea i punti vendita di Venezia, Bellinzago Novarese e dell’aeroporto di Parigi Beauvais, quest’ultimo realizzato in collaborazione con Areas. A metà luglio si sono aggiunte le aperture di Ravenna, al centro commerciale ESP, e di Fiumicino, all’interno del centro commerciale The Wow Side.

Il nuovo format segna l’ingresso di Rossopomodoro nel segmento QSR, evoluzione della catena fondata a Napoli nel 1998. Lo scorso anno l’azienda ha visto l’ingresso di Spoon Brands come nuovo partner azionista, a supporto dei piani di sviluppo su scala nazionale e internazionale. Le location individuate rispondono a criteri precisi: zone turistiche, centri commerciali, segmento travel e strade ad alto traffico cittadino.

“Il nostro nuovo format quick service restaurant, attualmente tra i segmenti più dinamici nel settore ristorazione, va oltre l’offerta mono prodotto e affiancherà il rinomato casual dining Rossopomodoro per dare vita a una proposta trasversale. Siamo un gruppo ben strutturato per aggregare diversi stili di cucina e andare incontro alle esigenze del consumatore contemporaneo: eterogeneo e molto attento alle dinamiche di prezzo, velocità, promozioni ed esperienza social”, ha dichiarato Alessandro Lazzaroni, CEO di Rossopomodoro.

Alla base de Il Forno c’è l’idea di una bakery moderna, pensata per accompagnare i diversi momenti della giornata, dalla colazione alla cena. La pizza, proposta sia alla pala a tranci sia al portafoglio, resta il prodotto principale, mentre la matrice partenopea del brand emerge nelle sfogliatelle a colazione e nel panuozzo, servito dal pranzo fino all’aperitivo. Completano l’offerta caffetteria, street food e fritti della tradizione.
“Questa nuova proposition riflette il Manifesto di Rossopomodoro, brand fondato sulla pizza con origine napoletana che, oggi, si evolve abbracciando una comunità inclusiva ed estesa a pizzaioli di tutto il mondo, oltre a quelli di Rossopomodoro formati direttamente dall’azienda, per esplorare nuove sfumature di questo amatissimo piatto e iniziare un viaggio nei sapori che attraversa lo street food e la cucina italiana più autentica”, prosegue Lazzaroni.
I prodotti seguono tre direttrici, secondo quanto dichiarato dall’azienda: innovazione, stagionalità e territorio, con ingredienti selezionati che privilegiano certificazioni DOP, IGP e Presidi Slow Food. A questo si affianca un’attenzione alle specialità locali che varia da punto vendita a punto vendita: a Venezia, ad esempio, il menù include una focaccia con mozzarella, rucola, datterini rossi e gialli, baccalà mantecato e sesamo tostato, un richiamo ai sapori tipici della città lagunare.
Rossopomodoro è oggi la più grande catena italiana di pizzerie napoletane al mondo, con oltre 100 ristoranti in più di 11 paesi. Al format casual dining storico si affianca ora questo secondo binario, pensato per occasioni di consumo più rapide e per il segmento fast casual/QSR. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito rossopomodoro.it.
Il debutto de Il Forno arriva in un momento di trasformazione per la ristorazione veloce italiana, dove sempre più catene storiche affiancano al format tradizionale una proposta pensata per centri commerciali, aeroporti e le zone più frequentate delle città. Una dinamica che negli ultimi mesi ha riguardato anche altri segmenti della ristorazione informale, come raccontato nell’articolo Lo smash burger conquista Roma: cos’è, come si differenzia dall’hamburger classico e dove mangiarlo, dedicato all’espansione di Street Smash Burgers e alla crescita del 112% degli ordini di smash burger in Italia.
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