Sotto le tettoie dei box dell’Autodromo Nazionale di Monza, tra i colori metallizzati delle carrozzerie e il viavai di appassionati lungo la pit lane, sfilano auto che non si trovano in nessun listino ufficiale. Non sono prototipi di serie né edizioni limitate prodotte in centinaia di esemplari: nascono da vetture di produzione esistenti, trasformate una alla volta secondo le richieste di chi le ha commissionate.
È la scena che si è ripetuta dal 26 al 28 giugno alla quinta edizione del MIMO – Milano Monza Motor Show, che secondo il comunicato ufficiale del marchio ha registrato oltre 30.000 presenze complessive nelle tre giornate dedicate alla passione automotive. A Monza ARES ha presentato la propria gamma: le vetture S1, Panther, Defender e Wami, insieme alla Bullet, moto realizzata dal reparto motociclistico del marchio.
ARES è una carrozzeria con sede a Modena, nel cuore della Motor Valley italiana. Realizza vetture concepite intorno alla visione, alla personalità e all’identità di ogni cliente, attraverso un processo che chiama di «co-creazione»: chi acquista partecipa alla scelta di proporzioni, materiali, colori e dettagli fin dalle prime fasi. Progettazione, produzione di componenti in fibra di carbonio, verniciatura e tappezzeria artigianale sono riunite nella stessa sede. Il metodo di lavoro non parte da un foglio bianco: per la Defender, ad esempio, la scheda tecnica del marchio descrive esplicitamente la base di partenza come «vettura donatrice» — il telaio originale del Land Rover Defender — su cui ARES costruisce una nuova carrozzeria, spesso in fibra di carbonio, e rivede meccanica e assetto.
Tra le vetture presenti a Monza, la Defender firmata ARES conserva la sagoma squadrata originale ma introduce un cofano e dei parafanghi allargati in fibra di carbonio disegnati dal proprio Centro Stile, gruppi ottici a LED, un frontale in un unico pezzo di fibra di carbonio e finestrini più ampi e oscurati. Il motore è un V8 da 5.328 cc che eroga 380 CV e 519 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a 6 rapporti e a una trazione integrale con tre differenziali bloccabili. Le sospensioni sono a molle elicoidali con ammortizzatori elettronici regolabili e un kit di rialzo da 35 mm, mentre gli interni, rivestiti a mano in pelle e legno, includono un volante in fibra di carbonio, un tetto panoramico in vetro e un nuovo sistema di infotainment.
La Wami Lalique Spyder, fotografata in uno spazio interno accanto al logo del marchio, è il modello con cui ARES reinterpreta l’estetica delle due posti scoperte degli anni Cinquanta. Il progetto nasce dalla collaborazione tra ARES e la maison francese del cristallo Lalique, come tappa più recente di un programma che il marchio chiama «Legends Reborn». La carrozzeria unisce alluminio lavorato a mano e fibra di carbonio, con scarichi cromati e ruote a raggi che richiamano l’estetica dell’epoca. All’interno, gli intarsi in cristallo Lalique convivono con una plancia in quercia inglese e quadranti bianchi su fondo nero, in uno stile che il marchio accosta esplicitamente all’Art Nouveau.
Infine, in tinta verde acqua metallizzata, la S1 Project, disponibile nelle varianti Coupè e Speedster. ARES la presenta come «la prima supercar interamente progettata dal marchio»: un’eccezione rispetto alla logica della vettura donatrice utilizzata per il resto della gamma. La carrozzeria e l’assetto aerodinamico, sviluppato con studi CFD dal Centro Stile ARES, si ispirano ai prototipi da corsa degli anni Settanta e Ottanta. Il motore è un V8 aspirato da 6.162 cc in posizione centrale-posteriore, abbinato a un cambio doppia frizione a 8 rapporti e a sospensioni a doppio triangolo con controllo Magnetic Ride. Una delle caratteristiche più riconoscibili della S1 Project è lo scarico che fuoriesce dal cofano anteriore, mentre gli interni sono rivestiti in Alcantara e pelle Pienofiore, con pannelli a vista in fibra di carbonio.
Al MIMO 2026, ARES ha affiancato all’esposizione statica un programma di attivazioni esperienziali, con sessioni di guida dedicate a stakeholder selezionati e una serie di incontri individuali con prospect e potenziali clienti. Secondo il comunicato del marchio, l’attenzione maggiore è andata alla nuova evoluzione stilistica della S1 Project.
La presenza di ARES al MIMO 2026 si inserisce in un filone che LaVoceDeiBrand.com segue da tempo: quello della trasformazione di vetture esistenti in oggetti su misura, dove il valore di un’auto passa sempre meno dal listino di partenza e sempre più dal grado di personalizzazione che l’artigiano riesce a offrire. È lo stesso principio su cui lavora Garage Italia, l’hub creativo fondato originariamente da Lapo Elkann, che nei giorni immediatamente precedenti al MIMO 2026 ha portato alla Milano Fashion Week Uomo la Spiaggina Stripes, una Fiat 500 Spiaggina trasformata in installazione sartoriale per il Senato Hotel Milano. È un terreno su cui si muovono, con approcci diversi, anche la Ducati XDiavel V4 reinterpretata da Simone Guidarelli per Ducati Monza, la MINI Paul Smith Edition e le due Porsche disegnate con Ferragamo per il quarantennale di Porsche Italia. Se stai esplorando le novità nel mondo delle personalizzazioni automobilistiche di lusso, la nostra guida raccoglie i modelli, le divisioni esclusive e le ultime novità del settore.
Potrebbero interessarti anche questi articoli su Ruote e Motori
Lamborghini Urus SE Performante: 812 CV per il Super SUV più veloce del mondo
Nuova Audi Nuvolari: la prima supercar ibrida dei quattro anelli
Cinque Rolls Royce Cullinan dipinte come quadri: i pezzi unici di Cyril Kongo
250 ore di lavoro a mano: così nasce un’opera d’arte dentro una Rolls-Royce
Revuelto NA63: il tributo Lamborghini al Nord America
63 anni di Lamborghini: perché quel numero è diventato il segno segreto del brand
Priyanka Chopra Jonas è la nuova ambassador globale Bentley per la campagna 2026
Auto di lusso 2026: la nuova Mercedes-Maybach Classe S ridefinisce la berlina di rappresentanza
Personalizzazioni Suv di lusso: i modelli, le divisioni esclusive e le ultime novità