Una giacca gialla sopra una camicia bianca che sporge dall’orlo, bermuda ampi, scarpe basse. In un altro look, una blusa chiara a piccoli pois accompagna pantaloni morbidi; altrove, giacca e jeans condividono lo stesso indaco profondo. La primavera-estate 2027 di Pomandère prende forma attraverso accostamenti facili da leggere, nei quali sono le proporzioni e le superfici a trattenere lo sguardo.
La collezione si chiama Sea Salt e parte dal paesaggio marino. Il sale è il riferimento scelto dal marchio per un progetto che lavora sull’essenzialità, mentre conchiglie, alghe e reti da pesca suggeriscono colori e trame. Nelle immagini del lookbook, questa ispirazione diventa un guardaroba fatto anche di sovrapposizioni: camicie che allungano le giacche, pantaloni larghi, capispalla dalle linee distese.

Dietro Pomandère c’è Carlo Zanuso, designer e imprenditore che ha fondato il marchio nel 2008, dopo essersi formato nell’azienda di famiglia. Nel suo percorso convivono la cultura sartoriale e l’interesse per il viaggio, l’arredamento e il design. Sono riferimenti che aiutano a comprendere l’attenzione riservata a un tessuto, a un ricamo, alla costruzione di un capo: il punto di partenza può essere un dettaglio prima ancora di una silhouette. È lo stesso Zanuso a ricondurre queste due sensibilità alle origini del proprio lavoro nella presentazione del marchio.
In Sea Salt, la camiceria offre uno degli esempi più chiari di questa impostazione. Il popeline di cotone, centrale nella proposta, affianca alle tinte unite una nuova variante rigata avorio e avana. Da lì le righe cambiano passo: diventano irregolari nei tessuti di cotone più informali, acquistano colore nelle versioni in cotone-seta, dove compaiono menta, camelia e arancio cadmio. Altrove rimangono tono su tono o assumono il tratto del gessato su basi crespate di cotone e lino. Un motivo familiare permette così di lavorare su registri diversi.

Anche la palette allarga l’orizzonte. Il paesaggio costiero scelto come riferimento comprende écru, juta e argilla, ma anche verdi clorofilla e army, rosa quarzo e malva, tabacco e giallo oro. Ceruleo e celeste introducono le tonalità più luminose; indaco, navy e nero portano profondità. È un mare osservato attraverso ciò che lo circonda, dalle corde delle reti alla madreperla, con accostamenti che lasciano spazio tanto ai neutri quanto agli accenti più vivaci.
La parte più leggera della collezione passa attraverso garze e tessuti sottili. La garza crêpe compare anche con pois ricamati a rilievo, mentre lo chiffon di cotone-seta comprende sfumature lime e celeste. L’habotai seta-cotone entra nella proposta destinata alle occasioni più ricercate. A dare carattere a queste superfici sono soprattutto le lavorazioni: il ricamo emerge dalla trama, le increspature ne interrompono l’uniformità, la luce incontra zone più compatte e altre più aperte.

Sul lino, la ricerca conduce in India, dove vengono realizzati gli interventi di ricamo jaali ajour indicati dal marchio. Il disegno traforato introduce un ulteriore gioco di pieni e vuoti. Nelle altre declinazioni del materiale, garze naturali e rasi goffrati in misto seta ampliano le possibilità: doppia tintura e finissaggio Airo sono impiegati per ottenere superfici mosse e luminose.
Questo lavoro trova un contrappunto nei tessuti di giacche e pantaloni. Gabardine leggera di cotone, taffetà cotone-lino e seersucker micro pied de poule danno maggiore consistenza al guardaroba. Compaiono anche quadri windowpane e principe di Galles. Il lookbook mostra un completo a piccoli quadri, con giacca e gonna dall’orlo asimmetrico, ravvivato da un accento lime: il disegno di gusto sartoriale acquista un ritmo meno prevedibile, fra la sovrapposizione dei tessuti e il movimento della gonna. Una mischia di lana, cotone e lino accompagna invece il passaggio di stagione, nelle settimane in cui l’estate è ancora una promessa e serve qualche strato in più.

Il denim amplia il proprio ruolo con nuove silhouette e conserva una presenza visiva netta: indaco profondo, cuciture tabacco, nessuna baffatura decorativa. Il lavaggio enzimatico è pensato per ammorbidirne la mano. Nei capispalla, invece, i pesi si articolano fra imbottiture leggere in nylon-seta dall’effetto increspato, cerata impermeabile simil-nappa, drill di cotone e panama dall’aspetto vissuto.

Anche la maglieria segue il calendario: alpaca e merino per l’inizio della stagione, cotone organico extrafine e lavorazioni traforate per i mesi più miti. Nel lookbook, un top senza maniche color écru lascia leggere il disegno aperto della maglia ed è accostato a pantaloni ampi color tabacco. È uno degli abbinamenti che meglio riassumono l’attenzione della collezione per le superfici e le proporzioni.

Per l’arrivo nei negozi, il calendario ufficiale Pomandère indica una finestra di consegna della primavera-estate 2027 compresa fra gennaio e marzo. La disponibilità delle singole proposte dipenderà dagli assortimenti dei rivenditori.





