Avevamo già parlato del Park Hotel ai Cappuccini di Gubbio in occasione della proposta di San Valentino 2025, raccontando la sua vocazione romantica. Questa volta, però, siamo andati oltre: parte della redazione si è letteralmente trasferita qui per qualche giorno, per vivere e raccontare in prima persona cosa significhi soggiornare in una delle strutture più prestigiose dell’Umbria.

Un gioiello del XVII secolo tra storia e comfort
Il Park Hotel ai Cappuccini è un edificio del XVII secolo, un tempo convento, oggi sapientemente restaurato e trasformato in un raffinato hotel di lusso. A poca distanza dal centro storico di Gubbio, custodisce ancora l’anima monastica e la traduce in spazi accoglienti, eleganti e funzionali. Un luogo appartato ma a 600 metri dall’ingresso dell’incantevole centro storico di Gubbio, capace di unire ambienti storici e comfort moderni in un equilibrio raro.
All’arrivo siamo stati accolti da Roberto (l’incarnazione della professionalità, mai algida ma costantemente coniugata allo spirito di un amico che ti accoglie, sempre pronto, come tutto lo staff della reception, ad esaudire le richieste e che si rivelerà un prezioso consigliere per vivere sia i tanti spazi e servizi della struttura che i moltissimi luoghi da visitare). Con un’attenzione non scontata Daniele ha prelevato dall’auto i nostri bagagli — e chi lavora in redazione sa bene qunto le nostre valigie non siano mai leggere — per portarli direttamente in camera. La nostra scelta è ricaduta su una stanza doppia Monasticum, con balconcino affacciato sulle piscine e su una collina rigogliosa. La vista trasmette un’immediata sensazione di aria pulita e quiete.
Una camera che conquista al primo sguardo

La pulizia è semplicemente impeccabile: lenzuola perfette, spugne profumate, superfici brillanti. I letti, dotati di topper di qualità e cuscini con livelli di imbottitura diversi — uno più soffice, uno leggermente più rigido — rappresentano una sintesi di comfort ideale. La temperatura interna è perfetta.
“Ispezionata” la stanza, è tempo di esplorare la struttura: immensa, articolata in sale e saloni finemente arredati in coerenza con l’architettura originaria. Impressionante il numeri di quadri, affreschi, arazzi e mobili appartenenti al convento di cui un tempo erano parte. Belle le vetrine di alcuni dei più prestigiosi negozi di Gubbio che hanno scelto questa struttura come “biglietto da visita”.
Orientarsi tra piscine, spa e palestra
Per capire come muoverci tra piscine, spa, palestra e sale comuni (la struttura è veramente enorme e ogni spazio sia interno che esterno è un pezzo di cura straordinaria degli ambienti) ci è servito fare diversi giri scoprendo ogni volta angoli di autentica bellezza architettonica.

La palestra è una vera sorpresa. Nulla da invidiare ad una palestra professionale: ci sono tutte le macchine e gli attrezzi che potrebbero servire e tutti made in Technogym. Teli e acqua sempre a disposizione, igienizzanti e salviette posizionati accanto ad ogni macchina. La piscina coperta è semiolimpionica, con due corsie, altri spazi di cui uno con getto idromassaggio e una zona dedicata ai bambini. Da provare anche il circuito Spa che prevede, oltre ad un qualificato percorso wellness , una full immersion in un parco acque di prim’ordine con piscina riscaldata interna collegata ad una esterna attraverso un passaggio d’acqua.


Il benessere firmato Marc Mességué
All’interno dell’hotel si trova l’unica sede italiana del centro Cappuccini Wellness & Spa – Marc Mességué, che unisce fitoterapia, alimentazione sana con un ristorante dedicato, fisioterapia ed estetica. Non abbiamo seguito uno dei programmi personalizzati, ma la filosofia — che punta alla detossinazione di corpo e mente — è un valore aggiunto importante per chi cerca un soggiorno rigenerante.
La tavola: dall’orto allo chef
La ristorazione è uno dei punti di forza. L’Executive Chef Ivano Monni e la sua brigata curano personalmente un piccolo orto da cui arrivano erbe e ortaggi presenti nei piatti del Ristorante Nicolao e nella sua versione estiva all’aperto, Cena sotto le Stelle. Abbiamo mangiato veramente bene. Chiaramente percepibile la qualità delle materie prime preparate con una vincente coniugazione tra innovazione e tradizione. Il servizio è impeccabile, cordiale e sorridente: i due Marco e le dolcissime ragazze che ci hanno servito ai tavoli sono l’emblema della gentilezza, quella vera, quella che ti fa sentire a casa anche facendoti preparare un piatto solo per te se manifesti qualche intolleranza o se hai preferenze fuori menu.

In conclusione, dopo averlo testato direttamente, possiamo in tutta onestà affermare di non essere stati semplicemente in un resort bello, quanto piuttosto di aver vissuto una struttura che rappresenta la migliore espressione possibile di accoglienza, quella ricercata e voluta dalla proprietà di questo posto, orgogliosamente italiana, che ha saputo trasformare in realtà, unendoli e mantenendoli nel tempo, concetti come quello di eleganza, raffinatezza, semplicità e bellezza.
Cosa vedere a Gubbio
Uscendo dall’hotel, Gubbio regala un centro storico medievale di straordinaria bellezza. Tra le tappe imperdibili:
- Palazzo dei Consoli: simbolo della città, con vista panoramica e il Museo Civico che custodisce le celebri Tavole Eugubine.
- Palazzo Ducale: raffinata residenza rinascimentale voluta da Federico da Montefeltro.
- Duomo: dedicato ai Santi Mariano e Giacomo, con splendide vetrate e opere d’arte sacra.
- Basilica di Sant’Ubaldo: raggiungibile con una funivia a cestello che regala un’esperienza da brivido e una vista mozzafiato su tutta la vallata.
Dove mangiare la vera Crescia Eugubina a Gubbio e dintorni
Tra le specialità gastronomiche più amate dell’Umbria c’è la crescia eugubina, una focaccia tipica servita con salumi, formaggi e verdure. Se vi state chiedendo dove mangiare la crescia a Gubbio, vi consigliamo una tappa nel cuore del centro storico da La Cresciamia (Via Cavour 23), un locale che ne custodisce la ricetta tradizionale e la propone con ingredienti selezionati e abbinamenti creativi.
Se invece volete scoprire una delle migliori crescerie in Umbria, a pochissimi minuti dal centro, lungo la SS452 in Vocabolo Valderchia, troverete Da Isidoro: la cresceria più storica della regione. Fondata nel 1990 da Isidoro Angeloni e dalla moglie Patricia, è il frutto di una passione trasformata in professione. Qui ogni giorno viene servita La Vera Crescia di Gubbio, preparata nel pieno rispetto della tradizione e dei ritmi della natura. Noi abbiamo provato la versione caprese e quella con la carne: entrambe strepitose, capaci di racchiudere in un morso tutto il sapore autentico di questa terra.
Un’esperienza da ricordare
Questo non è un articolo sponsorizzato: è il racconto di un soggiorno reale, vissuto tra pietre antiche, parchi acque, sedute di wellness, piatti genuini, full immersion da sogno in ambienti e strutture medievali e panorami indimenticabili.
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