Ogni stagione, il panorama delle nuove collezioni uomo per la primavera estate guarda a Parigi come bussola creativa. Tra i designer che negli ultimi anni hanno saputo costruire un’identità riconoscibile nel circuito della Paris Fashion Week Menswear, Louis-Gabriel Nouchi occupa una posizione singolare: dopo studi di medicina e legge, ha scelto la moda laureandosi all’École des Arts Visuels de La Cambre, per poi affinare la propria sensibilità nelle redazioni di Vogue Paris e nel dipartimento creativo di Raf Simons. Nel 2017 ha fondato a Parigi il brand LGN, con una visione contemporanea dell’eleganza che pone al centro la letteratura: ogni collezione rende omaggio a un libro che ha contribuito a formare la sua visione del mondo.
La fonte letteraria: Pierre Choderlos de Laclos
Per la primavera estate 2023, il riferimento scelto è uno dei romanzi epistolari più celebri della letteratura francese. La collezione SS23 si ispira a “Les Liaisons Dangereuses” di Pierre Choderlos de Laclos (1782) ed è costruita come il ricordo di un’istantanea, di un amore consumato in fretta, tra due porte, colto sul fatto nel momento stesso in cui si compie. La tensione narrativa che attraversa il romanzo — tra romanticismo e brutalità, seduzione e conseguenze — diventa la traccia concettuale dell’intera proposta sartoriale.
Il designer ha dichiarato di aver immaginato come sarebbe vestito oggi il visconte de Valmont, il protagonista del romanzo, tracciando un parallelismo tra i meccanismi di gossip e manipolazione del personaggio settecentesco e la necessità contemporanea di generare rumore mediatico, in particolare nell’industria della moda.
I capi della collezione
Secondo quanto dichiarato dal brand, la collezione è costruita come una variazione intorno a pochi archetipi maschili rielaborati: giacche da smoking, vestaglie e body, mescolati con il comfort e la sensualità di pezzi ispirati al loungewear ma trattati con la stessa cura riservata all’abbigliamento da sera. Tra i pezzi della collezione figurano una vestaglia oversize in jacquard di spugna tono su tono, abiti sartoriali che camminano sul filo tra sensuale e ambiguo, camicie in jersey tagliate su quasi tutte le cuciture per moltiplicare le opzioni di indosso, canotte slinky e shorts al ginocchio.
Firma riconoscibile del marchio, lo spacco si conferma elemento strutturale: presente sullo scollo di top, magliette e capi in jersey, lascia intravedere il fianco dell’intimo, instaurando un dialogo tra ciò che si mostra e ciò che rimane celato. I pezzi di maggiori dimensioni sono costruiti con allacciature che evitano la classica abbottonatura, adattandosi così a morfologie diverse.
La palette e le stampe stagionali
La gamma cromatica della collezione riflette direttamente i temi del romanzo d’ispirazione. I colori evocano insieme sensualità e pericolo: nero, bianco, rosso intenso e rosa tirio. La stampa stagionale nasce da un’osservazione quotidiana e quasi documentaria: le tracce lasciate dalla sudorazione sui vestiti, intese come memoria di uno sforzo intenso impressa direttamente sul tessuto.
Accanto a questa, ritorna il motivo in carta marmorizzata già introdotto nella stagione precedente, che sta diventando un elemento distintivo del marchio LGN, evocando la traspirazione letteraria attraverso la stampa, con importanti sviluppi tessili: pizzo realizzato in Italia, trapuntato su nylon riciclato, e spugna jacquard tono su tono.
Materiali e ricerca tessile
La stagione conferma l’orientamento del brand verso scelte produttive attente. I materiali naturali a basso consumo idrico, come la viscosa e il poliestere da riciclo, sono privilegiati con un’enfasi sul comfort, in particolare attraverso l’uso di jersey ed eco-nylon adatto anche ai costumi da bagno. Fashion Week Online® Sul fronte della ricerca, il brand prosegue lo sviluppo di un tessuto a rete in acetato dalle sembianze di un collant filato, nato dalla fascinazione del designer per la bellezza degli strappi sui vestiti.
La sfilata e la scelta dei modelli
Tra le scelte più discusse della presentazione parigina vi è quella relativa al casting. Insieme ai modelli professionisti, i clienti stessi del brand sono stati invitati a sfilare in passerella, mostrando i nuovi capi indossati da fisionomie diverse, realistiche, tra cui un attore, uno scrittore, un artigiano corniciaio, un danzatore, un titolare di bar e un responsabile merchandising. La presenza di clienti in passerella riflette uno dei valori fondamentali del brand: essere uno spazio in cui ogni individuo può esprimersi liberamente, senza limiti di genere, corporatura o età.
LGN nel panorama della moda parigina
Il marchio si posiziona all’intersezione tra sartoria classica e sportswear, cultura grunge e savoir-faire tradizionale, offrendo al portatore una nuova libertà nel rapporto con ciò che indossa. Riconosciuto per le collezioni gender-fluid e inclusive, il brand ha poi conquistato il Grand Prix dell’Andam nel 2023, confermando una traiettoria che ha radici proprio nella stagione di cui si parla, quando la proposta per la primavera estate 2023 iniziava a definire il vocabolario visivo che avrebbe reso LGN uno degli indirizzi più seguiti del calendario maschile parigino.
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