Nel panorama internazionale dell’arte e dell’alto artigianato, le grandi manifestazioni dedicate alle arti decorative e alla gioielleria continuano ad attirare collezionisti, studiosi e appassionati. Tra queste, la TEFAF – The European Fine Art Foundation di Maastricht è considerata una delle esposizioni più importanti al mondo, capace di riunire in un unico spazio opere che spaziano dall’arte antica a quella contemporanea, dai dipinti ai gioielli, dalle sculture agli oggetti di design.
In questo dialogo tra arte e oreficeria trovano spazio anche le creazioni delle grandi maison italiane. Lo abbiamo raccontato recentemente parlando dei nuovi gioielli Buccellati 2025, presentati a Parigi durante la Haute Couture con una capsule di borse gioiello ispirate alle storiche trousse della Maison. Ora il marchio milanese torna protagonista in un contesto artistico internazionale con la sua partecipazione alla nuova edizione della TEFAF.
La manifestazione aprirà le porte dal 14 al 19 marzo 2026 nella città olandese di Maastricht, offrendo ai visitatori una panoramica che attraversa secoli di creatività, dalla pittura all’arte decorativa fino alla gioielleria di alta gamma.
La lunga relazione tra Buccellati e TEFAF
La presenza di Buccellati a questa manifestazione ha radici lontane. La collaborazione con TEFAF risale infatti al 1992, quando la Maison scelse di presentare le proprie creazioni di alta gioielleria in questo contesto dedicato all’arte e all’antiquariato. Nel ventennio successivo, fino al 2014, Buccellati ha partecipato regolarmente alle edizioni della fiera, portando una selezione di gioielli e argenti che hanno contribuito ad accrescere l’interesse dei visitatori verso il marchio milanese.
Dopo il ritorno nel 2025, la Maison conferma anche per il 2026 la propria presenza alla TEFAF con una selezione che mette in dialogo diverse generazioni di creatori. Da un lato le creazioni di Gianmaria Buccellati, dall’altro le collezioni più recenti disegnate da Andrea Buccellati, che continua a sviluppare il linguaggio stilistico della Maison.
Il colore nelle creazioni di Gianmaria Buccellati
Una parte della selezione presentata alla TEFAF 2026 è dedicata alla visione creativa di Gianmaria Buccellati, caratterizzata da un uso espressivo delle pietre colorate. Secondo quanto si legge nel comunicato di presentazione, per il designer il colore rappresentava uno strumento narrativo capace di evocare emozioni e di valorizzare la femminilità attraverso composizioni ricche e articolate.
La palette di gemme utilizzata nelle sue creazioni divenne particolarmente vivace tra gli anni Sessanta e Settanta, traendo ispirazione dalla complessità decorativa dei mosaici antichi. Tra i gioielli che incarnano questa visione figurano un bracciale rigido in oro giallo e bianco degli anni Sessanta con smeraldi e diamanti e una collana degli anni Settanta con tormaline e diamanti, caratterizzata da un design audace.
Immagine courtesy Buccellati.
La visione contemporanea di Andrea Buccellati
Accanto alle opere storiche, la Maison presenta anche creazioni più recenti firmate da Andrea Buccellati. Tra queste spiccano alcune parure della collezione Mosaico, che reinterpretano i colori e i motivi ornamentali del passato con un linguaggio più essenziale e geometrico.
In queste creazioni, i bordi in oro ispirati al rococò vengono rielaborati in forme più angolari, mentre gli elementi decorativi si trasformano in motivi che ricordano stelle o raggi di sole. La collezione comprende orecchini pendenti, un bracciale flessibile e una collana, realizzati in oro bianco e giallo con diamanti.
Immagine courtesy Buccellati.
L’arte dell’argento nella collezione Doge
La partecipazione di Buccellati alla TEFAF non si limita alla gioielleria. La Maison presenta anche una selezione di oggetti in argento che testimoniano la tradizione artigianale della casa milanese.
Tra questi figura un vaso appartenente alla collezione Doge, linea introdotta da Gianmaria Buccellati negli anni Settanta. La collezione comprende oggetti per la casa come centrotavola, vasi, candelabri e cornici, nei quali l’argento viene arricchito da inserti di pietre semipreziose come lapislazzuli, malachite, corniola e perle Osmeña.
Immagine courtesy Buccellati.
Per l’edizione 2026 della manifestazione viene presentato un vaso realizzato nel 2025 da Andrea Buccellati, impreziosito da castoni ovali con rouches e diaspri. Secondo quanto riportato nel comunicato, queste opere sono realizzate utilizzando tecniche tradizionali di sbalzo e cesello, che fanno parte della lunga tradizione orafa della Maison.
Una tradizione orafa che attraversa le generazioni
Buccellati è oggi riconosciuta a livello internazionale per la lavorazione dell’oro e dell’argento e per l’uso di pietre dai colori particolarmente intensi. Le tecniche decorative utilizzate nei suoi gioielli si ispirano alle antiche botteghe orafe del Rinascimento italiano, e le collezioni della Maison continuano a trarre riferimento dai disegni custoditi nell’archivio storico e dalle prime creazioni del fondatore Mario Buccellati.
Oggi il marchio fa parte del gruppo Richemont, mentre la famiglia Buccellati continua a essere presente nell’azienda con ruoli manageriali. Le boutique del brand sono distribuite nelle principali città e nei più importanti centri commerciali del mondo.
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