Buccellati dedica a Venezia la sua nuova collezione di Alta Gioielleria, “Serenissima”, una linea che traduce nell’oro il merletto ad ago di Burano. Il nome richiama la Repubblica di Venezia, conosciuta per secoli come “Serenissima Repubblica” per la sua prosperità, la sua indipendenza e la sua influenza pacifica, e insieme il codice stilistico che accompagna la Maison milanese fin dagli esordi: il pizzo veneziano.

L’ispirazione risale a Mario Buccellati, fondatore della Maison, affascinato fin dai primi anni dai delicati merletti ad ago di Burano. Da quella suggestione nasce, secondo quanto dichiarato dal brand, il desiderio di trasferire nei gioielli la leggerezza, la trasparenza e la grazia del pizzo. “Serenissima” viene presentata dalla Maison come la massima espressione di questi codici stilistici.
Il traforo e le tecniche di incisione
Al centro della collezione c’è la lavorazione del metallo. La lastra d’oro viene traforata e piegata fino a diventare una trama leggera, lavorata con il seghetto a mano cella per cella, con un procedimento che la Maison paragona al lavoro delle Maestre del pizzo di Burano, che concatenano gli elementi perché il gioiello poggi in modo morbido sulla pelle.

Ogni dettaglio è inciso con le tecniche rinascimentali che Buccellati conserva nel proprio repertorio: il “Modellato”, con cui vengono scolpite le minute foglie; i “colpi di lucido”, che rendono specchiati i castoni; e il “Rigato”, una delle lavorazioni più identificative della Maison, usata per i dettagli più nascosti.

Le creazioni: pietre di colore, oro bianco e oro giallo
La collezione comprende collane, bracciali rigidi, anelli e orecchini in oro bianco e oro giallo. Il repertorio di pietre segue la cifra cromatica della Maison, che accosta gemme dai colori intensi all’oro inciso: tra i pezzi figurano anelli con zaffiro blu e con gemme azzurre, bracciali rigidi e collane in pavé di diamanti su strutture a traforo, e orecchini pendenti che riprendono il motivo a ventaglio e a stella del merletto.



Il legame con Venezia e la voce di Andrea Buccellati
Il comunicato inquadra la collezione nel rapporto tra Buccellati e Venezia, città che la Maison associa ad altri simboli dell’artigianato locale come i vetri di Murano e i tessuti preziosi, uniti da un’estetica fatta di delicatezza, complessità e un lusso discreto.

“Con ‘Serenissima’, abbiamo voluto catturare l’anima di Venezia, la sua magia e la sua storia millenaria”, ha dichiarato Andrea Buccellati, Presidente Onorario e Direttore Creativo della Maison. “Ogni gioiello è un frammento di questa città straordinaria, un tributo alla sua luce, alla sua arte che ha plasmato intere epoche e alla sua capacità di incantare. È un dialogo tra la nostra tradizione orafa e l’eterna bellezza veneziana, un’espressione della nostra passione per l’eccellenza e l’arte che si fonde con i fasti della Serenissima”.

Fondata a Milano nel 1919, Buccellati è un marchio di alta gioielleria e argenteria riconoscibile per l’incisione a mano di tradizione rinascimentale e per l’uso di pietre rare accostate a oro bianco e giallo lavorati come pizzo. Le forme delle collezioni si rifanno ai disegni d’archivio e alle prime creazioni di Mario Buccellati. Oggi la Maison è di proprietà al 100% di Richemont, con la famiglia Buccellati ancora presente in azienda con funzioni manageriali di primo livello, e conta boutique nelle principali città e nei mall più prestigiosi del mondo.
Contesto
“Serenissima” si inserisce in un filone che negli ultimi mesi ha visto più Maison legare le proprie collezioni di Alta Gioielleria a Venezia e alla sua tradizione artigiana. Poche settimane prima, un altro marchio legato alla città lagunare aveva scelto proprio Venezia per una premiere di Alta Gioielleria: Roberto Coin ha celebrato i suoi trent’anni nella città natale del fondatore con la nuova collezione Meraviglia e il ritorno di Cobra, a conferma di come il patrimonio veneziano, dal merletto al vetro, resti un serbatoio di ispirazione per l’alta gioielleria italiana.
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