Ditre Italia amplia la famiglia Petra con una madia disegnata da Stefano Spessotto, pensata per portare nella zona living lo stesso equilibrio tra morbidezza e presenza scultorea giร sviluppato nei tavolini della collezione. La novitร non sta soltanto nell’aggiunta di un contenitore coordinato, ma nel modo in cui il progetto trasferisce un linguaggio formale riconoscibile in un mobile di servizio, senza ridurlo a semplice funzione.
Petra sceglie pochi segni, ma molto visibili: una massa orizzontale importante, angoli ammorbiditi, inserti materici e basamenti che non scompaiono. Secondo il marchio, l’ispirazione brutalista entra nel progetto attraverso forme essenziali e una costruzione onesta, in cui gli elementi strutturali restano leggibili. ร una definizione da maneggiare con misura: qui il brutalismo non coincide con durezza visiva, ma con un’idea di soliditร resa piรน domestica dalla curva.

Dal tavolino al contenitore
La parentela con i tavolini Petra รจ il punto piรน importante per leggere la madia. Nei tavolini, il carattere della collezione nasce dal rapporto tra piani, supporti e inserti; nella madia, quello stesso rapporto deve sostenere anche una funzione contenitiva. Il progetto cambia scala e cambia responsabilitร : non basta essere un segno nel living, bisogna anche organizzare lo spazio.
Il passaggio non รจ automatico. Un tavolino puรฒ permettersi di essere quasi un gesto; una madia deve rispondere a esigenze di contenimento e uso quotidiano, dialogando con pareti, tappeti, opere, divani e tavoli. Petra prova a risolvere questo passaggio mantenendo una linea bassa e orizzontale nella versione piรน bassa e una presenza piรน verticale nella versione alta. In entrambi i casi, la stondatura delle ante e il rapporto tra base, top e inserto laterale alleggeriscono la massa.
Marmo, legno e finiture laccate
La madia combina acciaio e MDF classe E1, con inserti disponibili in marmo oppure in legno. Per il marmo, le finiture indicate sono Carrara Bianco, Nero Marquina e Silver Moon; per il legno, l’inserto segue il colore del top e della base.
Le finiture principali previste per struttura e basamento sono Antracite, Mastice glossy e Deep brown glossy, con possibilitร di selezione anche da mazzetta RAL Classic nelle versioni dedicate. ร un dettaglio tecnico, ma utile per capire il progetto: le varianti di laccato, marmo e legno permettono letture piรน contrastate o piรน tonali.
Le dimensioni confermano questa doppia natura. La madia bassa misura 227 cm di larghezza, 49 cm di profonditร e 49 cm di altezza; la versione alta misura 229 cm di larghezza, 49 cm di profonditร e 72 cm di altezza. Ogni vano include un ripiano di serie e puรฒ essere prevista la maggiorazione per passacavo TV. Il peso varia in base alla versione e all’inserto, con valori piรน alti nelle configurazioni con marmo. Il dato รจ interessante perchรฉ colloca Petra in una zona precisa del living contemporaneo: non solo mobile contenitore, ma arredo che puรฒ inserirsi anche in composizioni legate alla parete TV.

Una morbidezza che non cancella la struttura
Nel panorama dell’arredamento 2026, molte novitร lavorano su forme curve, volumi continui e materiali che non vogliono piรน nascondersi. La differenza, per Petra, รจ che la curva non serve a rendere l’oggetto piรน decorativo. Serve piuttosto a rendere abitabile una presenza forte. Le ante arrotondate e gli inserti laterali costruiscono una figura che si legge in modo diverso a seconda del punto di vista: frontale, laterale, in dialogo con il tavolo o con un’opera a parete. Spessotto, che ha una relazione consolidata con Ditre Italia e ha firmato numerosi prodotti per il brand, lavora qui su un tema molto concreto: dare carattere a un mobile contenitore senza sacrificare la sua funzione.
Questa impostazione si collega bene al percorso recente di Ditre Italia, che nel 2026 ha giร portato nel catalogo prodotti molto riconoscibili per segno e continuitร formale. Su La Voce dei Brand abbiamo raccontato la poltrona Hairpin di Ditre Italia, disegnata da Nika Zupanc, come un caso in cui la linea continua diventa struttura visibile. Petra lavora in un’altra categoria, quella dei contenitori, ma con una domanda affine: come far diventare un elemento funzionale una presenza progettuale, senza perdere utilitร .
Nel contesto piรน ampio delle tendenze arredamento 2026 emerse dal Salone del Mobile, la madia di Stefano Spessotto si inserisce nel filone della materia dichiarata e della struttura che smette di scomparire. Non รจ un mobile pensato per mimetizzarsi. ร un contenitore che accetta di occupare lo spazio con una forma riconoscibile, affidando alla curva il compito di mediare tra soliditร e accoglienza.









