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Tod’s Collezione Graffiti, quando la Moda sposa l’Arte di Strada

Tod’s lancia la Collezione Graffiti declinando la qualità italiana con gli stilemi della Street Art: una capsule uomo e donna di Gommini, sneaker e borse T Timeless, personalizzate da disegni e scritte, realizzate da Walter Chiapponi, Direttore Creativo di Tod’s. Per il designer 43enne voluto fortemente da Diego Della Valle, la Street Art è un mondo creativo fonte di infinite ispirazioni: l’arte urbana, in particolare quella di Keith Haring e di Jean Michel Basquiat, hanno sempre avuto una funzione chiave nei suoi percorsi creativi, non solamente per il valore estetico e iconografico, ma anche per il ruolo che ha assunto fin dal suo inizio e che rimane, a tutt’oggi, di grande attualità. Per Walter il mondo della moda e quello dei graffiti hanno in comune un universo di libertà, espressione, creazione e ingegno che li rende continui e simili, capaci di influenzarsi reciprocamente, dando vita a forme d’arte ibride e innovative.

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Nello specifico, questa capsule è un tributo al Graffitismo e al mondo di valori che rappresenta, celebrato da scritte che caratterizzano la collezione, rimandano a messaggi positivi quali “Dream” “Amor” e “In Love We Trust”. L’importanza della manualità di questa arte è strettamente legata, nel percorso creativo, all’artigianalità del fatto a mano di Tod’s, sottolineando un parallelismo deciso che rende la collezione unica.

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La collezione è già disponibile nelle Boutiques Tod’s e su tods.com

tods.com

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Tod’s annuncia il termine della seconda fase del restauro del Colosseo e l’area degli Ipogei diventa visitabile

Il Gruppo Tod’s è orgoglioso di aver preso parte al restauro del Colosseo, contribuendo a restituire al mondo intero un monumento iconico, simbolo della storia di Roma e dell’Italia. La fine della seconda fase del progetto viene annunciata in un momento storico cruciale e si pone come esplicito messaggio di fiducia e come forte segno di ripresa. Il piano degli interventi per il restauro del Colosseo, iniziati nel 2011, è un progetto voluto dall’allora Commissario Delegato per le Aree Archeologiche di Roma e Ostia Antica, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica di Roma e realizzato grazie al supporto del Gruppo Tod’s.

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L’Area degli Ipogei all’interno del Colosseo, restaurata grazie anche all’impegno del Gruppo Tod’s. Ha una superficie di 15.000 mq e mai prima d’ora era stata accessibile

La seconda fase dei lavori, iniziati nel dicembre 2018, sotto la guida del nuovo istituto autonomo Parco Archeologico del Colosseo, ha interessato l’area degli ipogei, un monumento nel monumento che corrisponde alla parte dell’anfiteatro sottostante all’arena e, in età antica, invisibile agli spettatori. Le operazioni di restauro hanno visto il coinvolgimento di più di 80 persone tra archeologi, restauratori, architetti, ingegneri, geometri e operai.

A conclusione dei lavori è stata installata una passerella lunga 160 metri accessibile a tutti, restituendo così ai visitatori del Colosseo un’area che mai prima d’ora era stata praticabile. Dopo 781 giorni dall’apertura del cantiere e più di 55.700 ore di lavoro, le attività di restauro hanno riportato al loro antico splendore una superficie totale di 15.000 mq.

Questo secondo appalto consolida l’impegno del Gruppo Tod’s nei confronti di questo monumento Patrimonio dell’Umanità – un impegno che si era già manifestato con il sostegno al restauro del prospetto esterno del Colosseo, conclusosi nel 2016.

Il piano degli interventi continuerà con il restauro delle gallerie del II ordine, la messa a norma e l’implementazione degli impianti e la realizzazione di un centro servizi che consenta di portare all’esterno le attività di supporto alla visita, che attualmente si trovano all’interno del monumento.

IL PROGETTO DI RESTAURO DEL COLOSSEO

FASI DEL RESTAURO

  • 2011: Il Gruppo Tod’s annuncia il suo supporto al progetto di restauro del Colosseo
  • 2013: Inizio della prima fase, che ha riguardato il prospetto settentrionale e quello meridionale del Colosseo, pari a circa 13.300 mq di superficie
  • 2016: Conclusione della prima fase dell’intervento
  • 2018: Inizio della seconda fase, che ha interessato l’area degli ipogei del Colosseo
  • 2021: Il Gruppo Tod’s annuncia il termine della seconda fase del progetto di restauro

Gli ipogei

L’area degli ipogei si estende per circa mezzo ettaro e si articola in 14 setti murari che individuano un reticolo di corridoi, all’interno dei quali montacarichi, piattaforme ed elevatori consentivano a uomini, animali e scenografie di essere portate sul piano dell’arena. La visione degli ipogei era preclusa agli spettatori essendo destinata al backstage dei grandiosi spettacoli che avvenivano sull’arena fino al 523 d.C., data in cui si attesta l’ultimo spettacolo.

Il Colosseo, che poteva ospitare tra i 50.000 e i 75.000 spettatori, era dotato di una serie di dispositivi tecnologici utilizzati per la comparsa di uomini, animali e apparati scenici sull’arena.Tra gli apparati risalenti all’età Flavia sono ancora percepibili le sequenze di elevatori ospitate nei corridoi dell’area ipogea: rispettivamente 24 piattaforme mobili e 28 ascensori di legno, contenenti gabbie sollevate da argani.

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L’uomo Tod’s PE 2022 sfila a Cantina Petra, immerso nella campagna toscana

E’ stata presentata oggi, con il video “Tod’s Under The Italian Sun”, la nuova collezione Tod’s uomo PE 2022. Bella la location, quella di Cantina Petra, Suvereto (Livorno), progettata dall’architetto Mario Botta, immersa nella campagna toscana con la sua scala persa nell’infinito, che fa da cornice all’incontro di diversi protagonisti maschili. Sono gli attori Saul Nanni e Meledeen Yacoubi, il musicista Lorenzo Sutto, il cantante Theo Isambourg, il modello Yonghong.

Tod’s Uomo P/E 2022

Collezione Tods Mens SS22 Under The Italian Sun

La collezione Tod’s P/E 2022 continua un racconto di stile fatto di naturalezza e moderna artigianalità. Questa stagione unisce l’immaginario avventuroso di Peter Beard all’idea del safari urbano, immaginando un guardaroba all’insegna del leisure. I volumi sono morbidi, avvolgenti, anche nel tailoring. I colori, mediterranei e sabbiosi, si armonizzano con il paesaggio.

Collezione Tods Mens SS22 Under The Italian Sun

Il guardaroba si compone di classici, riletti nelle materie, nei dettagli, nelle proporzioni. La Jack Biker di tela ha i gommini sui gomiti, il windbreaker è un intarsio multimaterico, la hoodie è di camoscio. Le iconiche T Jacket hanno patch pocket di pelle a contrasto, mentre i trench sono realizzati in nylon leggero dai colori accesi. Ricorre l’idea dell’uniforme, intesa come top e pantaloni coordinati, siano essi di maglia o la sahariana con i pantaloni di chambray e la camicia di canvas con i bermuda. I pantaloni sono pratici, di tela paracadute, con coulisse alla caviglia. Le maglie sono grosse e leggere.

Collezione Tods Mens SS22 Under The Italian Sun

Gli accessori creano nuovi equilibri: alte suole per i desert e i chelsea boot, rinnovano anche il Winter Gommino, un evergreen Tod’s che assume nuove proporzioni. I sandali hanno la suola di para. Le nuove sneaker, Dots Run, vivono di affiancamenti e sovrapposizioni, dai materiali, nylon e pelle, ai toni che abbinano colori contrastanti, sempre con suole protagoniste caratterizzate dagli iconici gommini.

Collezione Tods Mens SS22 Under The Italian Sun

I mocassini penny loafer o T Timeless hanno forme decostruite e morbide. Le Camera Bag, ispirate alle borse dei fotografi, sono anch’esse segnate dalla T, mentre il leone ricorre come un araldo: impresso sul cuoio dei grandi zaini e delle weekend bag di tela e pelle e sulle borse di rafia intrecciata e pelle, ricamato e macro sulle sacche di tela.

Collezione Tods Mens SS22 Under The Italian Sun
Collezione Tods Mens SS22 Under The Italian Sun

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La sfilata della Women’s Collection di Tod’s Autunno-Inverno 2021-2022: il video

Quattro donne si muovono in uno spazio dal gusto modernista, su pavimenti che sono splendidi intarsi di marmo, nel video “Tod’s in a Moment” che presenta la nuova collezione Donna Autunno-Inverno 2021/22 di Tod’s. Sono quattro persone, o forse psicologie diverse della stessa donna colte in un solo momento: il racconto, fatto di gesti, movimenti e colori, è fluido.

Con la stessa naturalezza dei movimenti di camera, il direttore creativo Walter Chiapponi continua a offrire altri punti di vista sul vocabolario Tod’s. Esplorando manualità e artigianalità in una continua ricerca del meglio, lavorando su un repertorio di capi classici, crea oggetti nuovi, nei quali gli archetipi si mescolano. Il mondo dello sportswear, questa stagione, incontra la femminilità voluttuosa della couture, senza perdere funzione e utilità: il risultato sono capi iconici e riconoscibili, dai volumi o dettagli inattesi che espandono occasioni e funzioni d’uso.

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I trench profilati di pelle, indossati sui pantaloni di maglia, si annodano davanti con un gesto immediato, oppure hanno rouche al collo come mantelline. Anche le camicie hanno lunghi pussy bow da annodare. Trapuntature e imbottiture percorrono i piumini abbreviati di pelle, gli abiti e i cappotti al ginocchio che disegnano una anatomia sinuosa. Il tailoring maschile ha una rilassatezza ribelle, mentre il montone diventa cappotto, ma anche cappello. Fuori scala, i copricapo completano i look ricordando modi d’antan. Anche gli occhiali hanno profili o intere montature di pelle.

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Gli accessori aggiungono ulteriori punti di vista. Le borse sono esageratamente grandi, come la T Timeless dai profili vivi, o hanno forme avvolgenti, rese ancora più evidenti dall’uso del montone, dalle pelli lucenti, dalle scocche a contrasto come in Oboe, la hobo bag dalla costruzione soft. Grandi catene piatte decorano la patta di Kate, la piccola tracolla dal disegno netto, oppure sostituiscono le tracolle nelle shoulder bag dalla linea fluida. I mocassini dai grossi tacchi sono blocchi vivaci di colore, le scarpe maschili bicolori, chiuse da fibbie o a mocassino, hanno suole alte come creepers sotto le quali spuntano i gommini; sulla mascherina dei mocassini, la T di T Timeless segna e caratterizza e ritorna su borse e cinture. Le scarpe bon ton dalle forme affilate e i kitten heel a cono sono oggetti di puro design.

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Un viaggio all’interno di una idea di eleganza ridefinisce l’idea del buon gusto italiano, con un nuovo punto di vista.

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Tod’s Academy e Central Saint Martins lanciano Tod’s Legacy a sostegno di 35 giovani designer per reinterpretare i codici Tod’s

La nuova generazione di creativi va sostenuta e promossa, in modo particolare adesso. Tod’s Legacy è l’iniziativa che è stata appena lanciata oggi 19 febbraio, in apertura della London Fashion Week, con un grande progetto digitale su una piattaforma dedicata. Voluta dal Gruppo Tod’s e coordinata da Fabio Piras, Course Director del Central Saint Martins MA Fashion Course, Tod’s Legacy è il frutto della collaborazione con il prestigioso art and design College, Central Saint Martins, University of the Arts di Londra, avviata lo scorso luglio nell’ambito di Tod’s Academy. 

Tod’s Academy è un laboratorio di idee con sede negli HQ marchigiani del Brand. È immaginata come luogo del fare e del pensare, nel quale gli artigiani accompagnano e supportano i giovani, offrendo loro modi e tecniche per realizzare prodotti, in un’ottica di continuità generazionale mixata con il moderno e personale punto di vista dei creativi. La creatività dei designer dialoga con i valori di Tod’s in totale libertà in un contesto di pura creatività, manualità, scambio di sapere. 

Protagonisti del progetto Tod’s Legacy sono 35 giovani designer, scelti direttamente dalla Central Saint Martins, provenienti da ogni angolo del globo: una selezione senza frontiere, che arricchisce il mondo Tod’s di ulteriori sfaccettature, di nuovi punti di vista, visioni e valori. Attraverso questa collaborazione, in un’ottica di sostenibilità sociale, ciascuno di essi ha ricevuto una scholarship, ovvero un supporto concreto ai propri studi e al proprio sviluppo professionale. A ogni studente è stato chiesto di dare la propria interpretazione di uno o più codici Tod’s, concentrandosi sul processo creativo che ha portato alla proposta finale. Oggetto di libera ricerca sono state le icone, come le tecniche del brand: D Bag, Gommino, T Timeless, lavorazioni a mano. Questo repertorio è stato letto attraverso personalissime lenti: decostruito, destrutturato, trasformato in patchwork, ricamato, realizzato in materiali ecosostenibili o assegnato a nuove funzioni d’uso. Un vero processo di analisi, con mezzi inventivi, nel quale ogni studente è stato affiancato, come mentore, da un fashion master che ne potesse valutare le scelte, dialogare, suggerire. 

La rosa dei mentori coinvolti in Tod’s Legacy comprende alcuni tra i più prestigiosi editor, giornalisti e designer internazionali: tastemaker come Hamish Bowles e Gianluca Longo, direttori come Emanuele Farneti e Simone Marchetti, critici come Sarah Mower, Alexander Fury e Angelo Flaccavento, stylist come Francesca Burns, designer come Simone Rocha e Charles Jeffrey, talent scout come Sara Maino.

Il risultato è una interpretazione personale dell’idea stessa di legacy, intesa come bagaglio culturale e creativo. Partendo dal patrimonio di Tod’s per interpretarlo in modo innovativo e spontaneo, questa generazione di creativi fonde al marchio la propria legacy fatta di cultura, studi, famiglia. Alcuni di essi avranno inoltre la possibilità di arricchire ulteriormente le proprie conoscenze, svolgendo una internship presso Tod’s Academy

Diego Della Valle, Presidente del Gruppo Tod’s afferma: “É un bellissimo progetto che sostiene gli studenti e allo stesso tempo porta a Tod’s punti di vista inconsueti e innovativi. Grazie a tutti i mentor che ci hanno aiutato e grazie a Central Saint Martins e a Fabio Piras per il loro prezioso contributo”.

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