Il 16 giugno 2026, il Long Museum West Bund di Shanghai ha smesso per una sera di essere un museo d’arte contemporanea. In passerella: scaffalature metalliche cariche di bobine di filo rosso, scatole d’archivio numerate e la “M” storica del brand illuminata in stile circus vintage. Ian Griffiths ha portato nella capitale economica cinese l’intero patrimonio visivo di Max Mara per celebrarne i settantacinque anni con la collezione Resort 2027. In prima fila: Katie Holmes, Michelle Yeoh, Eileen Gu, Nicky Hilton Rothschild, Maude Apatow, Ming Xi.

Il 75ยฐ anniversario porta Max Mara a Shanghai
La scelta di Shanghai non รจ casuale, e non รจ soltanto geografica. Max Mara ha presentato le proprie collezioni cruise in alcune delle sedi piรน cariche di significato culturale d’Europa: il Palazzo Ducale di Venezia per la resort 2025, la Reggia di Caserta per la resort 2026. Quest’anno il brand ha compiuto il salto verso est, scegliendo il Long Museum West Bund โ progettato dall’architetto Liu Yi-chun per l’atelier Deshaus, affacciato sul fiume Huangpu โ per una sfilata che coincide con l’apertura di “The Max!”, mostra curata da Olivier Saillard e aperta al pubblico dal 17 al 28 giugno. Un doppio appuntamento che trasforma Shanghai in un capitolo della storia del brand, non in una semplice tappa promozionale.


























Il percorso cromatico della Resort 2027
La scenografia riproduce l’archivio Max Mara: scaffali industriali, bobine di filo rosso ordinate per altezza, casse da imballaggio con etichette vintage. ร il backstage portato in scena. La sfilata si articola in tre momenti cromatici distinti, ciascuno dei quali racconta un capitolo del dialogo tra l’identitร italiana del brand e l’energia di Shanghai.
Il primo atto รจ in cammello e tabacco. I cappotti โ al centro del vocabolario Max Mara da settantacinque anni โ declinano in silhouette scultoree: il wrap coat con fascia annodata, il cocoon oversize, il teddy in pelo riccio portato su shorts abbinati. Accanto ai cappotti, i tailleur in tabacco con giacche asimmetriche chiuse da una zip laterale e pantaloni a gamba larga, e il motivo geometrico cubico tridimensionale โ un pattern d’archivio rielaborato in jacquard e pailettes โ che appare su minidress, top e maglioni. Le cinture a nastro plissรฉ in grigio e nero stringono la vita su quasi ogni silhouette, scandendo la sfilata come un segno ricorrente. Gli occhiali rettangolari in acetato giallo acceso, nero e bianco completano i look con un contrasto cromatico dichiarato.



























Il secondo atto รจ rosso. Il brand ha scelto il colore piรน carico di simbologia nella cultura cinese per la sezione centrale della sfilata. Tailleur con giacca asimmetrica a collo alto, trench midi con cintura bordeaux, completi robe coat con gonna midi: il rosso non รจ decorazione ma struttura. I pull oversize in tessuto teddy con gonna midi in sequin rosso sangue portano il volume al massimo, prima che la sfilata viri verso la fluiditร . Un maglione cardigan a righe tabacco e nero segna il passaggio di soglia tra i due atti.
Il terzo atto รจ in bianco crema e rosa cipria, ed รจ qui che le influenze cinesi si fanno esplicite. La giacca con chiusure a rana in jacquard argentato abbinata a pantaloni a tubo, l’abito lungo drappeggiato in sequin crema con bretelle giallo senape, la tuta salopette in sequin con bretelle blu navy: sono pezzi che dialogano con la tradizione sartoriale cinese senza travestirsi da costume. Il rosa cipria entra in sequin โ una tuta con cappuccio, un coat fluffy โ con la cintura bordeaux che richiama il filo rosso dell’atto precedente. Il finale porta in passerella un cheongsam in sequin rosso con guanti lunghi in pelle dello stesso colore e, sull’uomo, un maxi coat in pelo rosso su completo crema: il ritorno al rosso chiude il cerchio.








Moda italiana e mercato asiatico: un dialogo sempre piรน strutturale
La scelta di allestire sfilate cruise in location extra-europee racconta qualcosa che va oltre la singola stagione. Il formato resort โ nato come proposta commerciale per i clienti che acquistano con anticipo โ si รจ trasformato negli ultimi anni in uno degli appuntamenti piรน strategici del calendario internazionale: una piattaforma per costruire relazioni con mercati specifici attraverso l’evento, prima ancora che attraverso il prodotto.
Questa Resort 2027 di Max Mara segna la seconda presentazione del brand a Shanghai, dopo la capsule del 2016 allo Shanghai Exhibition Center. La cittร nel frattempo รจ cambiata, e con essa il peso del mercato cinese nel consumo di lusso globale. Secondo quanto dichiarato dal brand, Griffiths ha lavorato sull’energia cinetica di Shanghai come forza generativa per la collezione: una cittร che รจ simultaneamente archivio e cantiere, memoria industriale e proiezione verso il futuro. Lo stesso schema che la sfilata, nella sua struttura in tre atti, ha messo in scena. Se ti interessa saperne di piรน sul dialogo tra moda italiana e cinese, un nostro articolo racconta tutte le tappe dell’incontro tra Milano e la Cina: Moda: il dialogo che unisce la Cina a Milano (e viceversa).
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