Ci sono luoghi che raccontano una città anche quando restano chiusi. Un teatro senza pubblico, un cinema senza spettatori, un museo senza visitatori conservano molto di ciò che manca alla vita collettiva. Manila Grace sceglie di ripartire da questi spazi per la campagna autunno-inverno 2021-22, ambientata a Milano e, per una parte degli scatti, all’interno del Teatro Arcimboldi.
La scelta dà un indirizzo preciso al tema della nuova stagione. Il ritorno in città, dopo le limitazioni imposte dalla pandemia, comprende il desiderio di riprendere le proprie abitudini culturali: scegliere uno spettacolo, ritrovare una sala, uscire la sera. È in questo contesto che il marchio colloca il proprio racconto di moda, affidandolo a protagoniste femminili rappresentate come donne attive e partecipi della vita urbana.

Perché Manila Grace ha scelto il Teatro Arcimboldi
Gli Arcimboldi portano nella campagna il significato concreto di un luogo destinato a riunire le persone. Il teatro diventa così parte del messaggio, oltre che ambientazione fotografica: le immagini tornano ad abitarne gli spazi dopo un periodo segnato dall’interruzione delle attività.

Marzia Ginocchio, direttrice generale del Teatro Arcimboldi, presenta la collaborazione come un incontro fra spettacolo e moda capace di riaccendere l’attenzione sul teatro. Nelle sue parole, la ripartenza passa «soprattutto attraverso bellezza e cultura». La campagna dà forma a questa intenzione scegliendo di portare gli abiti dentro un’istituzione culturale e di includerla nel racconto della stagione.
È un punto su cui insiste anche Elena Gandolfo, responsabile marketing e comunicazione di Manila Grace. Teatri, cinema e musei sono, nella sua descrizione, «veri e propri generatori di cultura e di idee»: spazi rimasti a lungo ai margini della quotidianità, ai quali il marchio vuole restituire visibilità. La collaborazione con gli Arcimboldi nasce da questa attenzione e dalla volontà di creare un progetto vicino all’esperienza vissuta dalle consumatrici.
Dal teatro, lo sguardo si allarga a Milano. Una parte della campagna si svolge in città, seguendo lo stesso filo: tornare nei luoghi che le restrizioni avevano reso distanti, recuperare una dimensione pubblica delle giornate e delle serate. Gli edifici e gli spazi urbani entrano nelle fotografie come riferimenti riconoscibili di una vita da riprendere.

Il tema del back in town assume così un significato legato al settembre 2021. L’autunno di Manila Grace guarda alla possibilità di scegliere di nuovo dove andare, che cosa vedere e con chi condividere il tempo. Il teatro dà a questo desiderio una destinazione precisa: una sala nella quale tornare a essere pubblico.




