Home » Stili e tendenze » A-POC ABLE ISSEY MIYAKE, i ritratti di Etsu Egami diventano blouson

Tre opere dell’artista giapponese dedicate a Picasso, Renoir e Cézanne prendono forma nel tessuto jacquard. Il progetto TYPE-XVI porta la ricerca sulla pittura dentro la costruzione dell’abito.

Occhi e naso restano indefiniti. A suggerire un volto sono la luce, le ombre e le pennellate che lo attraversano. Nei ritratti di Etsu Egami, riconoscere una persona significa anche interpretare ciò che l’artista lascia aperto allo sguardo. Ora tre di quei volti diventano blouson, nell’incontro tra la pittrice giapponese e A-POC ABLE ISSEY MIYAKE.

Il progetto si chiama TYPE-XVI Etsu Egami project e parte da tre opere della serie RAINBOW, dedicate a Pablo Picasso, Pierre-Auguste Renoir e Paul Cézanne. I protagonisti della pittura moderna riappaiono attraverso linee decise, colori vividi e un gesto che richiama la calligrafia. A tradurre quel gesto in abbigliamento è la tessitura jacquard: le pennellate vengono ricostruite nell’intreccio dei fili, diventando parte della materia del capo.

Retro del blouson A-POC ABLE ISSEY MIYAKE x Etsu Egami, con un ritratto jacquard nei toni arancio, rosa e verde chiaro.
Sul retro del blouson arancio, il ritratto di Etsu Egami prende forma nell’intreccio jacquard: un dettaglio delle nuove giacche A-POC ABLE ISSEY MIYAKE. Foto: © ISSEY MIYAKE INC.

Nata a Chiba nel 1994 e formatasi alla Central Academy of Fine Arts di Pechino, Egami ha trovato nelle esperienze all’estero uno dei temi centrali del proprio lavoro: la distanza tra ciò che comunichiamo e ciò che gli altri comprendono. Errori di ascolto, percezioni diverse e fraintendimenti alimentano la sua ricerca. Nei ritratti, questa attenzione si concentra sul volto umano e sulla possibilità di suggerire un’identità senza definirne ogni tratto.

«Cos’è la pittura?» è la domanda da cui l’artista è partita per la collaborazione. La sua riflessione riguarda la materialità dell’opera, la sua presenza e il rapporto con chi la osserva. Il passaggio al blouson mette alla prova questi elementi su un supporto che assume volume e accompagna il corpo. Il ritratto entra così in una relazione diversa con chi lo indossa e con chi lo guarda.

La costruzione tessile partecipa a questa trasformazione. Come spiega il marchio, le combinazioni dei fili di trama restituiscono la varietà delle pennellate, mentre il filo di poliuretano inserito sul retro genera un restringimento differente rispetto alla parte anteriore. È questo scarto a produrre un effetto tridimensionale sulla superficie. Il rilievo contribuisce alla resa pittorica, dando alla lavorazione un ruolo che va oltre la riproduzione del colore.

Dettaglio della giacca Issey Miyake x Etsu Egami indossata, con collo alto e tessuto jacquard blu, verde e viola.
Il collo alto, la spalla e gli intrecci di colore del blouson blu e verde: la ricerca tessile di A-POC ABLE ISSEY MIYAKE incontra la pittura di Etsu Egami. Foto: © ISSEY MIYAKE INC.

Per A-POC ABLE, il confronto con Egami prosegue una ricerca che ha origine nel 1998, quando venne presentato A-POC, acronimo di A Piece Of Cloth. Il progetto ripensava il processo di creazione dell’abito e coinvolgeva chi lo indossava nella definizione della sua forma. Oggi un team di ingegneri guidato da Yoshiyuki Miyamae sviluppa quell’esperienza attraverso collaborazioni con artisti e realtà di altri settori. In questo caso, il problema da affrontare è molto concreto: conservare l’energia di una pennellata attraverso una struttura tessuta.

Blouson A-POC ABLE ISSEY MIYAKE x Etsu Egami bordeaux, con motivi jacquard viola e azzurri, indossato con pantaloni neri.
La variante bordeaux del progetto TYPE-XVI Etsu Egami, indossata con pantaloni neri. I nuovi blouson Issey Miyake portano il colore dei ritratti nella costruzione dell’abito. Foto: © ISSEY MIYAKE INC.

Il primo capitolo di TYPE-XVI comprende tre interpretazioni cromatiche, nei toni del bordeaux, dell’arancio e del verde. Dopo il debutto di settembre in Giappone, il calendario del marchio ha previsto l’arrivo nei negozi Issey Miyake di Milano e Parigi dal 1° ottobre 2026. Il risultato conserva due letture: da vicino si osserva il lavoro dei fili; nell’insieme riaffiorano i volti che Egami ha affidato al colore.