Davide Groppi porta nei negozi Umasi, la lampada da terra a luce diffusa il cui paralume scorre lungo un filo verticale, tra soffitto e pavimento. Disegnata da Davide Groppi e presentata alla Milano Design Week 2026, permette di cambiare lโaltezza della luce spostando il paralume. La famiglia comprende due dimensioni e la versione a sola sospensione Umasi S.
Tre fogli per diffondere la luce
Il paralume รจ composto da tre fogli in PETG, un materiale plastico, rivestiti in carta allโinterno e allโesterno. La luce li attraversa e, secondo il marchio, si distribuisce in modo uniforme.
Nella versione da terra, il movimento รจ accompagnato da un avvolgitore del cavo integrato. Lโalimentazione avviene tramite una spina, mentre lโinterruttore lungo il cavo consente anche di regolare lโintensitร luminosa. Altezza del paralume e quantitร di luce sono cosรฌ due regolazioni distinte. La sorgente รจ un modulo LED integrato.

Umasi e Umasi S, due modi di collocare il paralume
Le due dimensioni sono definite dal formato dei fogli e sono disponibili per entrambe le versioni. Nella variante Umasi S, il paralume รจ proposto a sola sospensione. Per entrambe รจ previsto un foglio nero accessorio, con cui personalizzare il paralume e la luce.
La versione da terra ha una potenza di 24,5 W ed รจ proposta nelle temperature di colore di 2700 K e 3000 K: due tonalitร di luce calda, con la prima piรน calda della seconda. Il marchio annuncia la disponibilitร della lampada nei propri spazi Davide Groppi e nei negozi di illuminazione e interior design nel mondo.

Lampade di design 2026, tra materiali, movimento e nuove composizioni
Tra le novitร delle lampade di design presentate alla Milano Design Week 2026, il rapporto con lo spazio prende forme diverse. La ricerca sul vetro soffiato e sui riflettori orientabili convive con progetti che ripensano la composizione del lampadario: Fronda di Stilnovo, per esempio, distribuisce i punti luce su una struttura ramificata, con configurazioni a uno o tre livelli.
Umasi si inserisce in questo panorama lavorando sulla posizione del paralume e sulla diffusione attraverso la carta. Il confronto allarga quindi lo sguardo dalla forma della singola lampada al modo in cui ciascun progetto organizza la luce: la filtra attraverso un materiale, la distribuisce in una composizione oppure permette di spostarla in altezza.






