Ci sono aperture che contano più di altre. Per un brand italiano indipendente, sbarcare alle Galeries Lafayette Haussmann — il palazzo con la cupola neo-bizantina del 1912, cinque piani di moda nel cuore del IX arrondissement — significa entrare in una delle vetrine più selettive dello shopping europeo.
Pomandère ci arriva a inizio agosto, con un corner al secondo piano di 32 metri quadrati allestito secondo i codici visivi del brand. Il piano è stato oggetto di un recente restyling del department store, orientato a una maggiore coerenza estetica tra gli spazi dei diversi brand e il contesto architettonico dello storico edificio.

Due pezzi fatti per Parigi
Per l’apertura, Carlo Zanuso — fondatore e direttore creativo del brand — ha disegnato due pezzi esclusivi destinati solo alle Galeries: la camicia iconica del brand, indossabile in versione classica o incrociata, realizzata in un cotone/lana jacquard bianco; e un pantalone in bull denim bianco e nero. Entrambi i pezzi portano una label e un tag speciali creati per l’occasione.

La scelta di partire dalla camicia non è casuale. Zanuso è cresciuto in una famiglia di camiciai artigianali veneti — i suoi genitori fondarono un’azienda di camicie — e il capo è rimasto il punto di partenza concettuale di ogni collezione, evolvendosi nel tempo fino a diventare abito, fino a costruire un guardaroba per una donna con un’identità più fluida e non esclusivamente femminile.
Il nome, il talismano, la filosofia
Pomandère prende il nome da un piccolo gioiello in metallo che le donne del Settecento portavano al collo, riempito con erbe profumate: un oggetto che seguiva il ritmo delle stagioni, una sorta di amuleto personale. È un’immagine che dice molto sull’approccio del brand — artigianalità, tempo, memoria, niente di imposto.
Dal 2016 Zanuso ha esteso questo universo anche al Living, con saponi, creme per il corpo e fragranze per ambienti. La distribuzione conta oggi 400 multibrand, di cui 300 all’estero.











La collezione autunno-inverno 2021/22
La stagione fredda porta cappotti oversize in lana a quadri, mohair a righe, abiti in tessuto plissé bordeaux, blazer in cammello con cintura in cuoio, trench dal collo alto in color curcuma. Il filo conduttore è lo stesso da sempre: forme che abitano il corpo senza stringerlo, materiali che invecchiano bene, colori che hanno una storia da raccontare.
Potrebbero interessarti anche questi articoli:
Per i suoi 5o anni The Bridge crea una limited collection con la portagiornali e la saddle bag
Giacche riciclabili e moda sostenibile: come cambia il ciclo di vita dei capi
© Riproduzione riservata LaVoceDeiBrand.com. È vietata la copia, anche parziale, senza citarne la fonte.




