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Cose da vedere a New York nel 2026: Steinway Hall riapre al pubblico con il nuovo flagship Bonhams

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La facciata storica e il volume vetrato che introducono al nuovo spazio Bonhams al 111 West 57th Street.

Tra le mete culturali che definiscono New York nel 2026 torna a emergere Steinway Hall, uno degli edifici storici più legati alla vita artistica della città. La trasformazione urbana della 57th Street, le nuove aperture e l’interesse crescente verso i luoghi iconici spingono residenti e visitatori a riscoprire un tessuto culturale che continua a rinnovarsi. Nel cuore di questa evoluzione si inserisce la riapertura al pubblico di uno dei palazzi più rappresentativi della storia musicale e architettonica di Manhattan, che nel 2026 tornerà accessibile dopo un lungo periodo di chiusura.

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L’edificio storico di Steinway Hall a New York ospiterà il nuovo flagship Bonhams a partire da febbraio 2026. Foto Peter Murdock.
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Uno scorcio dell’architettura storica di Steinway Hall, sede scelta per il nuovo flagship Bonhams. Foto Peter Murdock.

Secondo quanto si legge nel comunicato ufficiale, Bonhams inaugurerà il proprio nuovo U.S. flagship proprio all’interno di Steinway Hall, al numero 111 di West 57th Street. L’apertura è fissata per il 9 febbraio 2026 e rappresenta una fase centrale nell’espansione americana della casa d’aste, che lascia Madison Avenue per trasferirsi in uno degli indirizzi più riconoscibili della città. L’edificio ospita anche la torre progettata da SHoP Architects, considerata la più sottile al mondo e parte del recente skyline della Billionaires’ Row.

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Un’area interna di Steinway Hall durante la fase di trasformazione che porterà alla nuova sede Bonhams. Foto Colin Miller.

La nuova sede, distribuita su 42.000 piedi quadrati, combina la storicità del luogo con un’impostazione contemporanea orientata a creare un ambiente culturale aperto, accessibile e progettato per ospitare mostre gratuite, installazioni temporanee, aste e programmi multidisciplinari. L’atrio vetrato alto ottanta piedi è concepito come una zona di accoglienza collegata alla scalinata che porta alla galleria principale, un volume triplo illuminato dalla luce naturale. Gli spazi includono due sale d’asta, aree espositive, zone dedicate alla fotografia e ambienti destinati alle attività lavorative del personale di New York.

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Una delle aree interne durante il periodo di lavori per l’allestimento della nuova sede Bonhams. Foto Colin Miller.

La rinascita di Steinway Hall lungo la cultura della 57th Street

Steinway Hall fu costruito nel 1925 come sede di Steinway & Sons. Il progetto originale porta la firma di Warren & Wetmore, architetti noti anche per Grand Central Terminal. Il restauro, guidato da JDS Development Group, ha riportato alla luce la facciata in pietra calcarea e l’iconica rotonda interna caratterizzata da mosaici dipinti a mano, archi in marmo e dettagli scultorei. La riapertura restituisce alla città uno spazio che per anni è stato un punto di riferimento per musicisti, mecenati e visitatori, riportandolo alla sua funzione culturale e trasformandolo nuovamente in un luogo visitabile.

Gli interni sono stati ripensati dallo studio Gensler, autore di numerosi progetti newyorkesi, tra cui il Ford Foundation Center e il New York Times Building. L’intervento pone in dialogo materiali storici e finiture contemporanee, creando una continuità visiva tra la parte originaria dell’edificio e gli spazi più recenti. Il lavoro dell’interior designer Nada Sawires contribuisce a creare ambienti che uniscono elementi in vetro, pietra, metalli liquidi, velluti e suedes morbidi, evocando l’atmosfera dei grandi showroom newyorkesi.

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Lo storico edificio di Steinway Hall sulla 57th Street, destinato a ospitare il nuovo headquarters Bonhams nel 2026.

Il programma inaugurale e le mostre previste per il 2026

Secondo quanto dichiarato nel comunicato, l’apertura sarà accompagnata da un percorso espositivo realizzato per mostrare le potenzialità del nuovo spazio. Tra gli oggetti in arrivo figura un pianoforte Steinway & Sons del 1910, appartenuto a Sir Elton John, che sarà esposto in vista dell’asta e utilizzato per alcune esibizioni durante i giorni inaugurali. Accanto a questo verranno presentate opere di artisti cubani moderni, in continuità con la volontà dell’istituzione di ampliare lo sguardo sulle correnti artistiche del XX e XXI secolo.

Il calendario culturale del 2026 includerà eventi e aste di rilievo, come quelle previste durante l’Asia Week New York di marzo e le Marquee Fine Art Auctions di maggio. I dettagli definitivi del palinsesto saranno resi noti attraverso il sito ufficiale.

Un luogo da visitare nella New York del 2026

La riapertura di Steinway Hall si inserisce tra le novità che definiscono la Manhattan del prossimo anno. La posizione lungo la 57th Street permette di includere l’edificio in un itinerario dedicato all’architettura e alle nuove destinazioni culturali della città, unendo storia, musica, design e arte contemporanea. Il progetto di restauro e la riconversione degli spazi restituiscono alla città un luogo simbolico che torna a essere visitabile, ampliando l’offerta di luoghi da vedere in un periodo caratterizzato da una forte vitalità culturale.

Secondo il comunicato, la nuova sede riunisce anche gli uffici operativi di Bonhams, con aree destinate a fotografia, catalogazione e riunioni interne che si affacciano sull’ampio atrio centrale. Questa configurazione punta a migliorare le attività dell’istituzione e a favorire una maggiore integrazione tra il lavoro quotidiano e il pubblico.

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