Home » Vita e Stile » Palati e Sapori » Hampden Fresh, quattro ricette per il nuovo rum bianco giamaicano

Hampden Estate presenta Fresh, un nuovo rum bianco giamaicano al 42%, ottenuto unendo quattro rum della sua distilleria di Trelawny. È pensato per i cocktail: l’obiettivo dichiarato dalla casa è che gli aromi del rum restino riconoscibili accanto agli altri ingredienti. Nel catalogo italiano di Velier compare in bottiglie da 70 cl, con astuccio.

Il nome viene dal linguaggio quotidiano di Hampden, che produce rum dal 1753. Fresh è la parola usata nella tenuta per il distillato appena uscito dall’alambicco, prima che il passaggio in botte ne modifichi il carattere.

Gli aromi cominciano dalla fermentazione

La materia prima è la melassa, lo sciroppo denso che rimane dalla produzione dello zucchero di canna. Hampden la fa fermentare lentamente, grazie ai lieviti selvaggi presenti nell’ambiente. La distilleria richiama il terreno calcareo, l’acqua minerale delle sorgenti della proprietà e il clima caldo e umido della valle, poco ventilata, tra gli elementi che definiscono le sue condizioni produttive.

Durante la fermentazione si formano anche gli esteri, composti che contribuiscono a molti degli aromi fruttati del rum. Hampden descrive il proprio stile con richiami intensi alla frutta matura e fermentata, accompagnati da note vegetali e speziate. Il passaggio successivo è la distillazione in alambicchi discontinui, chiamati pot still: lavorano una quantità di liquido alla volta, anziché con un flusso continuo.

Bottiglia di Hampden Fresh accanto a un cocktail con ghiaccio, una ciotola di lime e un dosatore.
Hampden Fresh accanto a un cocktail con ghiaccio, lime e strumenti da bar.

Quattro ricette in una bottiglia

Hampden identifica con sigle, chiamate marks, le diverse ricette dei suoi rum. Materie prime, tempi di fermentazione e modalità di distillazione variano da una ricetta all’altra e danno origine a profili aromatici differenti.

Fresh unisce quattro di questi rum; secondo la casa, la gradazione del 42% è pensata per ampliarne gli impieghi nei cocktail. Secondo il reportage di Velier sul Whisky Live Paris 2026, l’idea è nata da Luca Gargano e Daniele Biondi, export manager di La Maison & Velier, scegliendo le ricette più leggere della distilleria. Il comunicato non specifica le sigle dei quattro rum né le proporzioni in cui vengono uniti.

Dai cocktail classici agli ingredienti della cucina

Hampden indica i cocktail classici a base di rum bianco come primo impiego di Fresh. Nel reportage sul Whisky Live Paris 2026, pubblicato il 2 ottobre, Velier ne racconta l’utilizzo nei daiquiri, preparati con rum, lime e zucchero.

Il progetto comprende anche ricette d’autore costruite a partire dalle caratteristiche del distillato. Accanto a frutta tropicale, agrumi e spezie, ingredienti familiari nei cocktail Tiki, il comunicato suggerisce di esplorare ingredienti vegetali e della cucina, note sapide, fermentazioni e infusioni. Sono direzioni proposte ai bartender, cioè a chi prepara cocktail; la casa non fornisce dosi o ricette.

Il comunicato e la scheda ufficiale non indicano un prezzo al pubblico né una data precisa di disponibilità nei negozi.

Dalla Giamaica al Giappone, le scelte che distinguono i rum

Il ruolo della materia prima emerge anche nella storia di Nine Leaves raccontata su LVDB. Per la sua distilleria giapponese, Yoshiharu Takeuchi aveva scelto lo zucchero kokuto, uno zucchero integrale, e gli alambicchi pot still. Un percorso diverso da quello di Hampden, utile per capire che sotto il nome rum convivono materie prime e metodi di lavorazione differenti.