Nel dibattito contemporaneo su femminilità, identità e rappresentazione, i format digitali stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante come spazi di confronto e narrazione personale. In questo contesto si inserisce Perfetta, il progetto digitale ideato da AW LAB, pensato per offrire alle ragazze strumenti di riflessione sulla crescita personale, sull’autostima e su modelli di femminilità lontani da stereotipi e imposizioni estetiche.
La nuova edizione del format vede come protagonista Chiara Bordi, attrice italiana appartenente a una generazione che utilizza linguaggi diversi per raccontare sé stessa e il proprio percorso. Secondo quanto comunicato da AW LAB, la partecipazione di Chiara si inserisce in una fase del progetto dedicata al dialogo con la community sui temi della consapevolezza di sé, del rapporto con il corpo e della costruzione dell’identità femminile.
Chiara Bordi è stata tra le interpreti della serie televisiva Prisma, distribuita da Amazon Prime Video. Il suo percorso personale e professionale è segnato da un evento che ha avuto un impatto profondo sulla sua vita: un incidente avvenuto durante l’adolescenza che l’ha portata a confrontarsi con l’utilizzo di una protesi a una gamba. Un’esperienza che, secondo quanto raccontato in più occasioni dall’attrice, è diventata nel tempo occasione di conoscenza di sé e di rielaborazione del concetto di disabilità.

All’interno del progetto Perfetta, Chiara Bordi affronta temi legati all’autostima, alla percezione del corpo e alla pressione esercitata dai modelli estetici diffusi sui social media. Il racconto si sviluppa come un confronto aperto, in cui la dimensione personale diventa punto di partenza per una riflessione più ampia sul significato di femminilità consapevole e sulla necessità di informarsi e raccontarsi attraverso canali corretti, inclusi quelli digitali.
Secondo quanto dichiarato dall’attrice alla stampa, la bellezza non coincide con l’aderenza a un ideale fisico prestabilito, ma con un corpo capace di raccontare una storia. Un’affermazione che sintetizza il senso del suo intervento all’interno del format e che contribuisce a spostare l’attenzione dal concetto di perfezione estetica a quello di autenticità.

La storia personale di Chiara Bordi viene raccontata anche attraverso le sue passioni, dallo sport al lavoro sul set, elementi che contribuiscono a delineare un percorso di crescita fatto di energia, sperimentazione e ricerca di equilibrio. Un esempio che, come emerge dal progetto Perfetta, non si rivolge esclusivamente ai più giovani, ma apre una riflessione più ampia sul rapporto tra moda, disabilità e rappresentazione femminile.
La puntata di Perfetta dedicata a Chiara Bordi è stata resa disponibile online sui canali digitali di AW LAB ed è supportata dal brand New Era, all’interno di un format che continua a interrogarsi su come raccontare la femminilità contemporanea in modo consapevole e inclusivo.
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