Tra i progetti che animano il Fuorisalone 2026 — il circuito diffuso di eventi che ogni aprile trasforma Milano nella capitale mondiale del design — ce ne sono alcuni che nascono da una ricerca autentica piuttosto che da logiche di visibilità. È il caso di Metalia, una collezione di oggetti da tavola in ceramica e metallo presentata da Laboratorio Paravicini in collaborazione con la designer Natalia Criado, visitabile dal 20 al 26 aprile nello spazio dell’atelier milanese in Via Nerino 8, nel cuore del distretto 5VIE.
La Milano Design Week 2026, che quest’anno si svolge sotto il tema “Essere Progetto”, ospita una serie di collaborazioni tra artigiani e designer che esplorano il confine tra oggetto funzionale e presenza scultorea. Metalia si inserisce in questa tendenza con un approccio preciso: non una co-branding commerciale, ma una ricerca condivisa su geometria, contrasti materici e ritualità della tavola.
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Quando la tavola diventa un paesaggio geometrico
Il punto di partenza di Metalia è un incontro tra due linguaggi materici distinti. Laboratorio Paravicini porta la propria tradizione nella ceramica decorata a mano; Natalia Criado introduce il vocabolario scultoreo che da oltre dieci anni caratterizza il suo lavoro con il metallo. Il risultato non è una somma di elementi separati ma una conversazione: le superfici ceramiche accolgono composizioni astratte ispirate all’approccio formale di Criado, mentre i suoi oggetti in metallo entrano in relazione con la presenza dei piatti, stabilendo ritmi visivi e tensioni spaziali.
Le decorazioni — lame metalliche e sfere sospese tradotte in pittura — introducono sui piatti una sensazione di vibrazione e luminosità normalmente associata al metallo, non attraverso l’uso diretto del materiale ma tramite la geometria dipinta. I motivi restano volutamente astratti, concepiti come studi su luce, volume ed equilibrio piuttosto che come simboli. Questo processo ha richiesto un lungo lavoro di ricerca e sperimentazione: tradurre le qualità riflettenti e la presenza volumetrica del metallo su una superficie ceramica bidimensionale non è un’operazione immediata.
La collezione in ceramica: Lamina e Sfere Colorate
La parte ceramica di Metalia si articola in due famiglie decorative. Lamina è disponibile in tre varianti — piatti da portata, piani e da dessert — mentre Sfere Colorate si propone in quattro varianti su piatti piani e piatti da pane. Le forme di base appartengono già alla produzione di Laboratorio Paravicini, ma la decorazione rappresenta una delle esplorazioni più contemporanee dello studio, orientata verso un linguaggio visivo più essenziale rispetto alle linee abituali dell’atelier.

Fondato da Costanza Paravicini, che ha iniziato dipingendo piatti per la propria casa, Laboratorio Paravicini si è sviluppato nel tempo fino a diventare una manifattura riconosciuta a livello internazionale, pur mantenendo al centro un forte approccio artigianale. Oggi un team di circa dieci persone — tra cui la fondatrice e le sue tre figlie — lavora nello spazio di Via Nerino 8, un cortile di un edificio neoclassico dei primi del Novecento nel quartiere delle Cinque Vie, combinando pittura a mano, tecniche miste e processi di stampa per collezioni stagionali e progetti su misura.
Gli oggetti in metallo di Natalia Criado
Accanto alle ceramiche, Metalia presenta una selezione di oggetti da tavola firmati Natalia Criado. Il pezzo centrale della collaborazione è il sottopiatto in metallo, progettato per dialogare direttamente con i piatti Paravicini. A completare l’allestimento, una selezione curata di pezzi provenienti da collezioni precedenti della designer: tazzine da caffè, vasi, centrotavola, posate, elementi da servizio e piccoli accessori, insieme a creazioni più recenti legate al rituale dell’aperitivo.
I materiali prevalenti sono l’ottone e il metallo argentato, con l’alluminio impiegato per alcuni elementi che richiedono leggerezza. La combinazione di finiture lucide e satinate genera sottili variazioni di riflesso che entrano in relazione con il bianco opaco delle ceramiche, costruendo un equilibrio discreto tra luminosità e morbidezza. Tutti gli elementi in metallo sono assemblati, saldati e rifiniti a mano in Italia in collaborazione con artigiani specializzati.
Il lavoro di Natalia Criado si nutre di un doppio riferimento culturale: nata e cresciuta in Colombia, formatasi a Milano presso lo IED con un diploma in industrial design, la designer ha fondato nel 2011 il proprio brand di gioielli e accessori partendo da un dialogo tra patrimonio precolombiano e sensibilità italiana per la forma. Nelle proporzioni arrotondate di alcuni pezzi emergono sottili richiami ai volumi precolombiani, qui reinterpretati in chiave più astratta e misurata.
The Invisible Table: la tavola sospesa
Il progetto trova la sua espressione più scenografica nell’installazione The Invisible Table, in cui gli oggetti della collezione appaiono sospesi nello spazio anziché disposti su una tavola tradizionale. L’allestimento amplifica le qualità concettuali di Metalia — sospensione, leggerezza, equilibrio — e propone una lettura della tavola non come superficie funzionale ma come paesaggio poetico. La scelta di non appoggiarsi a un supporto fisico tradizionale trasforma ogni pezzo in una presenza autonoma, capace di generare relazioni spaziali con gli elementi circostanti.
Le collaborazioni tra ceramica e design d’autore: un fenomeno in crescita
Metalia si inserisce in un panorama più ampio in cui la tavola è diventata uno degli spazi privilegiati per la ricerca creativa contemporanea. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le collaborazioni tra atelier ceramici e designer con una formazione nei gioielli, nella moda o nell’industrial design: incontri che portano sulla tavola linguaggi visivi insoliti, capaci di trasformare un piatto in un oggetto da collezione senza rinunciare alla sua vocazione d’uso. Tra gli esempi recenti seguiti dal nostro magazine, la capsule collection Eden nata dall’incontro tra Giovanni Raspini e La Porcellana Bianca, che ha portato il vocabolario del gioiello toscano su mug e svuotatasche in porcellana bianca, e la collaborazione tra il Gruppo Pengo e Bruno Barbieri per la linea H&H, dove la firma dello chef ha incontrato la produzione di oggetti per la casa.
Metalia è visibile presso Laboratorio Paravicini, Via Nerino 8, Milano, dal 20 al 26 aprile 2026, con apertura dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00 e orario prolungato il mercoledì fino alle 22:00. Il 20 aprile è prevista una press preview dalle 10:00 alle 18:00.
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