Il mercato alberghiero italiano si conferma tra i più attrattivi per i gruppi internazionali che cercano opportunità di espansione nella fascia 3-4 stelle e 4 stelle plus. I dati del settore segnalano una domanda turistica in forte crescita, trainata da flussi internazionali sempre più diversificati e da eventi di richiamo mondiale come le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. In questo contesto si inserisce il piano di sviluppo annunciato da Room Mate Hotels, catena spagnola fondata nel 2005 da Kike Sarasola, che per il 2026 prevede nuove aperture a Milano e un ulteriore sviluppo su Roma e in Sicilia.
Secondo quanto dichiarato dal gruppo, l’Italia rappresenta oggi un mercato prioritario proprio per la sua accessibilità rispetto ad altre destinazioni europee. Come afferma Sarasola, si tratta di un mercato in cui le opportunità si trovano più facilmente che in Spagna, dove i prezzi hanno raggiunto livelli molto più elevati. Il piano prevede un incremento del fatturato italiano di circa il 10,5%, supportato da un riposizionamento significativo del marchio verso la linea Room Mate Collection.
Milano: il mercato mediorientale come nuovo driver
Milano è la destinazione su cui Room Mate Hotels concentra la maggiore attenzione. La città si conferma come uno dei poli turistici più dinamici d’Europa, con una domanda in costante evoluzione che vede oggi il Medio Oriente tra le provenienze più rilevanti per il settore alberghiero. Francesco Meroni, alla guida del Room Mate Collection Giulia — situato nei pressi della Galleria Vittorio Emanuele — descrive un cambiamento strutturale nella composizione della clientela: la provenienza mediorientale copre oggi circa il 40% degli ospiti totali, sostituendo progressivamente quella russa che fino a qualche anno fa dominava il traffico legato allo shopping di lusso nelle vie della moda.
A gennaio 2026, nel periodo dei saldi, la struttura ha registrato flussi record da questi mercati, confermando una tendenza già consolidata nelle stagioni precedenti.
Le Olimpiadi di Milano-Cortina e il Salone del Mobile: due clientele diverse
Il comunicato offre un quadro interessante sul comportamento della domanda durante i due grandi eventi che caratterizzano il calendario milanese. Durante il periodo olimpico invernale la presenza di ospiti internazionali si è attestata intorno all’80%, al di sotto delle aspettative abituali dell’85%, complici le tariffe più elevate praticate in città. Tuttavia, secondo quanto dichiarato da Meroni, i ricavi delle due settimane olimpiche hanno comunque superato quelli dello stesso periodo del 2025, grazie a una tariffa media giornaliera di circa 600 euro contro i 430 euro dell’anno precedente.
Scenario diverso durante il Salone del Mobile, che si conferma uno dei principali motori per l’hospitality milanese. Il cliente del Salone è prevalentemente europeo, altospendente e poco presente in hotel perché impegnato a visitare installazioni e showroom durante tutta la giornata. Per strutture in pieno centro come quelle di Room Mate, con servizi pensati per la flessibilità — come la colazione servita fino alle 12 — questo profilo di ospite rappresenta una clientela ideale.
Il gruppo e il riposizionamento verso Room Mate Collection
Room Mate Hotels conta oggi 32 hotel e oltre 2.000 camere, numero cresciuto anche grazie alla recente acquisizione di Staying Valencia. Il riposizionamento verso il marchio Room Mate Collection — che comprende attualmente dieci strutture — ha prodotto risultati misurabili in termini di reputazione: il punteggio su ReviewPro ha raggiunto il 93,7% per la linea Collection e il 91,7% per il brand principale. Il design gioca un ruolo fondamentale nell’identità del gruppo, con progetti affidati a nomi internazionali come Patricia Urquiola, Lázaro Rosa Violán, Lorenzo Castillo e Teresa Sapey.
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