L’inverno a Napoli porta con sé un calendario fitto di appuntamenti culturali, tra mostre, percorsi espositivi e nuovi allestimenti che trasformano la città in un luogo di scoperta per chi cerca idee su cosa vedere durante il periodo natalizio. In questo scenario si inserisce l’arrivo di una rassegna dedicata a Joan Miró, che dal 5 dicembre offrirà un’occasione per esplorare la voce grafica e poetica dell’artista catalano in uno degli spazi più suggestivi del centro storico. La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta accoglierà infatti una retrospettiva che riunisce circa centoventi opere, quasi tutte litografie provenienti da collezioni private, che permettono di ripercorrere il rapporto tra Miró e la parola, la stampa, la sperimentazione tecnica e figurativa. Secondo quanto riportato dagli organizzatori, la mostra intitolata “Joan Miró: per poi arrivare all’anima” nasce da una collaborazione tra Navigare srl e il Lapis Museum, con la curatela di Achille Bonito Oliva e Vittoria Mainoldi, e si propone di raccontare come l’artista abbia costruito una ricerca che intreccia l’immagine al linguaggio scritto in un dialogo costante tra arti visive e letteratura.
Un percorso espositivo articolato in sette sezioni
La rassegna è suddivisa in sette sezioni che mettono in luce fasi diverse del lavoro di Miró, partendo dalle opere più iconiche fino ad arrivare ai progetti che testimoniano la sua attenzione per la parola come elemento plastico e segnico. Le immagini selezionate mostrano una pratica artistica che si fonda sulla continua sperimentazione, sulla libertà gestuale e su un’idea di colore inteso come struttura narrativa. Il percorso permette di osservare come Miró abbia collaborato con alcuni dei protagonisti della poesia del Novecento, illustrando testi del dadaista Tristan Tzara, del surrealista Paul Éluard, dello scrittore etnologo Michel Leiris, del poeta René Char, del lirico Jacques Prévert, dello sperimentatore Raymond Queneau e dello scrittore e artista plastico Joan Brossa. Questo dialogo tra arti diverse emerge nelle litografie e nei lavori su stampa, dove la parola si trasforma in forma e si lega direttamente alle immagini.

Le litografie e il ruolo della sperimentazione tecnica
Secondo quanto illustrato nel progetto, la litografia rappresentò per Miró uno spazio privilegiato di ricerca. In mostra saranno presentate le tavole che accompagnano i volumi del catalogo ragionato dedicato alla sua produzione litografica, insieme a una selezione di copertine di LP create dall’artista. Tra i nuclei tematici figura anche l’interpretazione del personaggio di Ubu Roi, figura teatrale ideata nel 1896 da Alfred Jarry, padre della Patafisica. Attratto dal carattere sovversivo e paradossale della pièce, Miró realizzò incisioni, litografie, disegni e sculture che rielaborano il personaggio con un linguaggio simbolico e personale. La mostra presenta litografie originali a colori del 1966 e una serie di riproduzioni “after” di litografie pubblicate dall’editore Seat nel 1987 e intitolate “Enfance d’Ubu”, ispirate alla trilogia di Jarry.
Figure, natura e personaggi: i temi ricorrenti dell’immaginario di Miró
Una parte del percorso è dedicata alle figure femminili, agli elementi naturali come gli uccelli e ai celebri “Personnages”, figure immaginarie e ibride che, secondo quanto riportato nel comunicato, richiamano un’idea originaria di universo e natura primordiale. Questi temi, ricorrenti nell’opera dell’artista, emergono nelle opere esposte attraverso forme essenziali, colori netti e segni che costruiscono un linguaggio immediato ma ricco di stratificazioni.
Informazioni utili per la visita
La mostra sarà aperta tutti i giorni. Dal lunedì al venerdì l’orario è 9:30–19:30, mentre il sabato, la domenica e i festivi l’apertura è prorogata fino alle 20:30. I biglietti sono disponibili online su ticketone.it. Informazioni aggiuntive sono consultabili sul sito ufficiale www.navigaresrl.com. L’esposizione resterà visitabile fino al 19 aprile 2026, offrendo così un ampio arco temporale per scoprire una delle retrospettive più articolate dedicate a Miró presenti in Italia negli ultimi anni.
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