MOMODESIGN Centro Stile, il centro stile milanese, e IEMA, il gruppo bolognese specializzato in automazione industriale, hanno annunciato oggi, 14 luglio 2026, l’avvio di una collaborazione strategica per lo sviluppo di HuEvo: un progetto di robotica umanoide collaborativa avanzata con intelligenza artificiale integrata, descritto dalle due aziende come lo strumento per dare forma a una nuova generazione di robot collaborativi progettati per affiancare l’uomo.
Le due aziende descrivono il progetto come parte di quella che definiscono la “Human Revolution”: un ecosistema in cui tecnologia, design e centralità dell’essere umano convergono. È in questo quadro che si inserisce anche il messaggio scelto per la collaborazione, “Human Evolution, Designed in Italy”, ripreso più avanti.
Chi fa cosa nella partnership
IEMA è indicato come ideatore e sviluppatore tecnologico del progetto, con il proprio patrimonio di competenze tecnologiche, industriali e applicative maturato nell’automazione. MOMODESIGN Centro Stile porta invece la propria cultura del design e la propria visione progettuale. L’obiettivo dichiarato dalle due aziende è sviluppare sistemi robotici collaborativi dotati di un’identità propria – definita nel comunicato come una “anima” – grazie a un know-how condiviso capace di coniugare le diverse dimensioni del progetto.

Una tecnologia complementare, non competitiva
MOMODESIGN e IEMA precisano che HuEvo non nasce per imitare l’essere umano, ma per collaborare con lui. Il progetto interpreta la robotica umanoide come una tecnologia complementare e non competitiva: uno strumento pensato per affiancare le persone, supportare attività operative e contribuire a una nuova relazione tra uomo, macchina e spazio di lavoro, con l’ambizione di posizionarsi nel panorama internazionale della robotica avanzata.
Il risultato atteso, secondo quanto dichiarato dalle due aziende, è una nuova generazione di robot con un carattere distintivo che unisce innovazione tecnologica, funzionalità e design, capaci di integrarsi in modo efficiente, accessibile, affidabile e semplice da usare nei settori individuati da IEMA – che ha orientato il progetto verso scenari concreti di utilizzo professionale: hospitality, imballaggio industriale e ambienti controllati come le camere bianche, dove anche l’integrazione con le persone viene indicata come requisito fondamentale per il futuro dell’automazione. Le due aziende parlano inoltre di una trasformazione che riguarda il modo in cui le fabbriche progettano, producono e si adattano al cambiamento, attraverso un’integrazione crescente dell’intelligenza artificiale nei processi operativi.
Il comunicato non riporta specifiche tecniche del robot, prezzi o una data di lancio commerciale: HuEvo è presentato, al momento, come un progetto in sviluppo e non come un prodotto pronto per il mercato.
Il ruolo del design
Per MOMODESIGN Centro Stile, il progetto rappresenta l’ingresso in un settore descritto come inedito, con l’obiettivo dichiarato di tracciare un nuovo linguaggio estetico capace di contribuire a ridefinire la percezione della robotica umanoide. Nella lettura dell’azienda, la forma non è solo espressione estetica ma diventa un elemento funzionale e relazionale, capace di influenzare la percezione dell’utente e facilitare l’interazione con la macchina: estetica, funzione e comunicazione visiva si integrano così in un unico sistema progettuale, dove riconoscibilità, fiducia e accettazione sono indicati come obiettivi centrali dell’esperienza d’uso.
“Human Evolution, Designed in Italy”
Il messaggio scelto per la collaborazione, “Human Evolution, Designed in Italy”, racconta il passaggio da una robotica puramente tecnica a una robotica più vicina all’uomo: non perché ne replica le sembianze, ma perché ne comprende bisogni, ambienti e aspettative. Una tecnologia, indicano le due aziende, che non crea distanza ma fiducia, che non sostituisce ma affianca e che, più che riprodurre le persone, ne amplifica le potenzialità.
Cosa dicono le due aziende
Per MOMODESIGN, l’innovazione viene descritta come parte integrante dell’identità del marchio da sempre: HuEvo è presentato come un’ulteriore conferma di questo percorso, che dopo essersi sviluppato negli anni attorno alla relazione tra design, movimento, tecnologia e lifestyle si estende oggi al campo della robotica umanoide collaborativa. Per IEMA, il progetto è indicato come la conferma di una strategia orientata allo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate, capaci di rispondere alle nuove esigenze dell’industria e dei servizi, con sistemi intelligenti e collaborativi pensati non solo per l’automazione dei processi ma per una reale integrazione negli ambienti operativi.
Le due aziende descrivono una visione comune, condivisa fin dall’inizio del progetto: dare vita a una nuova eccellenza nel Made in Italy nella robotica, nell’automazione e nel design industriale, tenendo conto che oggi il design non riguarda più soltanto la forma degli oggetti, ma la qualità delle interazioni, i comportamenti, la fiducia e le modalità di convivenza tra uomo e tecnologia. HuEvo viene definito, nel comunicato, il primo passo concreto di questa visione.
Due aziende italiane, due storie diverse
MOMODESIGN è un marchio milanese nato nel 1981 come centro stile, conosciuto a livello internazionale soprattutto per il casco demi jet – definito dalla stessa azienda il proprio “prodotto icona” – e per il linguaggio estetico applicato alla mobilità urbana. Il marchio si è distinto nel tempo anticipando le tendenze del mercato e diffondendo il design italiano nel mondo, evolvendo da design house a marchio lifestyle attraverso collaborazioni con partner specializzati nei settori lifestyle, moto ed elettrico e un nuovo approccio digitale; oggi si avvale di una distribuzione che unisce canali offline e un e-commerce dedicato.
Il casco resta il prodotto più identificativo del marchio, ma non l’unico terreno di alleanze: solo per fare un esempio da noi documentato, già nel 2022 MOMODESIGN avviava una partnership con Dainese per una linea condivisa di abbigliamento, calzature, caschi e accessori dedicati alla mobilità urbana e all’outdoor (Nasce la partnership tra Momodesign e Dainese per la mobilità urbana su due ruote). HuEvo si inserisce dunque in una strategia di collaborazioni che il marchio persegue da tempo, applicata qui per la prima volta alla robotica.
IEMA è un gruppo attivo dal 1979 nell’automazione industriale, con sede a Bologna lungo la cosiddetta packaging valley. È strutturato oggi in 15 aziende specializzate tra progettazione, quadri elettrici, software, cablaggi, integrazione e servizi. Negli ultimi anni il gruppo ha ampliato il proprio focus sulla robotica collaborativa, aprendo un nuovo centro di ricerca e ampliando la sede centrale: oggi si descrive come un gruppo che unisce automazione, intelligenza artificiale e nuove tecnologie robotiche, operando con progetti definiti “chiavi in mano” per diversi settori industriali.
Il contesto: i robot che collaborano con gli umani
HuEvo si inserisce in un momento storico in cui la robotica umanoide sta uscendo dai laboratori per entrare in scenari sempre più concreti, anche se con approcci molto diversi tra loro. A gennaio, al CES di Las Vegas, LG Electronics ha presentato CLOiD, un robot domestico pensato per la casa e per la riduzione delle attività quotidiane, come raccontato in Novità robotica CES 2026: come LG immagina la casa del futuro con il robot CLOiD. Ad aprile, a Eurocucina, il robot NEO di 1X Technologies ha invece debuttato nello stand di Smeg, misurandosi per la prima volta con l’ambiente domestico italiano, come approfondito in Robot domestici in cucina: cosa sa fare davvero NEO di 1X (e cosa no). HuEvo si distingue da entrambi i casi per il proprio ambito d’uso dichiarato, non domestico ma professionale, e per essere il primo progetto che unisce, sotto un’unica firma, l’automazione industriale italiana e la cultura del design nazionale.
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