L’intelligenza artificiale entra nelle scuole italiane come strumento di formazione concreta, inclusione e futuro professionale. È questo il cuore della quattordicesima edizione del Progetto NERD?, l’iniziativa pro bono di IBM che coinvolge studentesse dell’ultimo triennio delle scuole superiori di tutta Italia, con l’obiettivo di avvicinarle alle discipline STEM e alle competenze digitali più richieste dal mercato del lavoro.
Il progetto, parte della campagna globale STEMforGirls, prende ufficialmente il via anche quest’anno in collaborazione con l’Università La Sapienza e si inserisce in un contesto in cui il divario di genere nelle materie scientifiche continua a rappresentare una delle principali sfide per il sistema educativo e produttivo italiano.
Al centro dell’edizione 2026 c’è un percorso formativo della durata di quattro mesi che porta le partecipanti a confrontarsi direttamente con la programmazione e lo sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Le studentesse sono chiamate a progettare e realizzare chatbot abilitati dall’AI, ciascuno ispirato a uno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, utilizzando IBM watsonx sulla piattaforma IBM Cloud.
Il percorso si apre con la certificazione del corso “Build your own chatbot” sulla piattaforma gratuita IBM SkillsBuild, pensata per fornire competenze di base e avanzate nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale. Successivamente, le studentesse lavorano in team composti da tre a sei persone, spesso provenienti da scuole e regioni diverse, affiancate dai Volontari IBM, per sviluppare veri e propri assistenti virtuali in grado di rispondere a bisogni concreti legati alla sostenibilità, all’inclusione e all’innovazione sociale.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il momento di agire è ora. I dati ufficiali mostrano infatti come lo squilibrio di genere nelle discipline STEM resti marcato. Secondo l’ultimo Rapporto Anvur, nelle università italiane le iscrizioni nelle aree scientifiche vedono una presenza maschile del 60,7% contro il 39,3% femminile. Il Rapporto CNEL-ISTAT evidenzia come solo il 20,3% delle studentesse scelga percorsi STEM, a fronte del 39,9% degli studenti, con percentuali ancora più basse nei corsi di Informatica e ICT, dove le donne rappresentano appena il 15,1%, e in Ingegneria, con il 24%. A livello globale, secondo il World Economic Forum, meno del 30% delle studentesse intraprende studi universitari in ambito scientifico.
Secondo quanto dichiarato da Alessandro La Volpe, Amministratore Delegato di IBM Italia, l’intelligenza artificiale sta aprendo nuove opportunità professionali e nuovi modelli di collaborazione tra uomo e macchina. In questo scenario, il Progetto NERD? mette a disposizione della comunità scolastica tecnologie e competenze di ultima generazione per aiutare le studentesse ad avvicinarsi alle materie scientifiche e tecnologiche con maggiore consapevolezza, superando stereotipi e incertezze. L’obiettivo, come sottolineato, è duplice: contribuire allo sviluppo di competenze legate all’AI e sostenere la riduzione dello skill gap digitale femminile nel nostro Paese.
Il tema della sottorappresentazione femminile nelle discipline tecnologiche non riguarda però solo l’accesso al lavoro. Chi progetta e sviluppa la tecnologia contribuisce a definirne l’usabilità, le logiche e le applicazioni future. L’assenza di diversità nei team di sviluppo rischia di consolidare bias e visioni parziali, con effetti che si riflettono sull’intera società.
Il Progetto NERD? si fonda su un network articolato che coinvolge 27 partner tra università, aziende e associazioni. Tra questi figurano, tra gli altri, Intesa Sanpaolo, Generali, Enel, Inclusione Donna, Women at Business e il Centro ELIS, a testimonianza di un impegno condiviso sul fronte della formazione e dell’inclusione.
L’edizione 2026, avviata il 22 gennaio, si concluderà a fine maggio con la premiazione dei progetti ritenuti più innovativi da una commissione composta da esperti IBM, docenti universitari e specialisti dei partner coinvolti. Le studentesse vincitrici avranno accesso a un workshop intensivo di tre giorni organizzato da IBM insieme ai partner industriali.
I risultati raggiunti dal progetto negli anni raccontano l’impatto dell’iniziativa. In tredici edizioni, NERD? ha coinvolto circa 60.000 ragazze provenienti da oltre 2.000 scuole superiori italiane, contribuendo a un aumento significativo delle iscrizioni femminili alle facoltà STEM, con percentuali che in alcune università partner sono passate dal 16% fino a punte del 40%.
Le partecipanti ottengono inoltre crediti formativi validi come FSL (Formazione Scuola Lavoro) e CLIL (Content and Language Integrated Learning), oltre a certificazioni inseribili nel Curriculum dello Studente e nella piattaforma Unica.
Aderiscono al progetto 21 atenei italiani, tra cui Piemonte Orientale, Aldo Moro di Bari, Politecnico di Bari, Camerino, Calabria, Genova, Milano Bicocca, Federico II di Napoli, Padova, La Sapienza, Politecnico di Torino, Ca’ Foscari di Venezia, Verona, Udine, Cagliari, Firenze, G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, Tor Vergata di Roma, Urbino Carlo Bo, Basilicata e Niccolò Cusano.
Il Progetto NERD? aderisce al manifesto di Repubblica Digitale ed è patrocinato da Inclusione Donna. L’iniziativa è inoltre segnalata sul portale GICT, che raccoglie progetti italiani, europei e internazionali dedicati alla riduzione del divario di genere nel settore ICT.
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