Milano è uno dei pochi posti al mondo dove la moda da disegno e sceneggiatura diventa vita, spazio fisico, persone che indossano icone. Così, all’ombra della Madonnina, il capoluogo lombardo e lo ha dimostrato ancora una volta il 23 aprile, quando il piano -1 della Rinascente si è trasformato nell’anticamera più ambita della stagione. Non una mostra, non una vetrina: un hub esperienziale costruito intorno all’universo di Runway Magazine, la rivista immaginaria al centro di uno dei film più attesi del 2026.
Il Diavolo Veste Prada 2 arriva nelle sale italiane il 29 aprile, vent’anni dopo il primo capitolo che ha consegnato Miranda Priestly – Meryl Streep, glaciale e inarrivabile – all’immaginario collettivo di intere generazioni. Il sequel riunisce il cast originale al completo: Anne Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci, con l’aggiunta di Kenneth Branagh, Lucy Liu, Simone Ashley e una Lady Gaga che firma anche il brano inedito “Runway” con Doechii per la colonna sonora. Milano non ha aspettato l’uscita per celebrarlo.
Cosa trovi al piano -1 della Rinascente
La passerella rossa è l’ingresso. Conduce attraverso tre ambienti distinti che ricostruiscono l’universo narrativo del film con una precisione da set cinematografico: l’ufficio di Miranda Priestly, il leggendario closet e un backdrop immersivo dove ci si può letteralmente mettere in copertina di Runway. L’installazione è aperta al pubblico fino al 4 maggio – ingresso libero, nessuna prenotazione richiesta.
Dentro questo spazio convivono quattro brand partner, ciascuno con la propria presenza tematica. L’Oréal Paris ha allestito un beauty office con make-up artist che offrono touch-up esclusivi al pubblico – un’esperienza diretta con i prodotti della campagna, quella stessa campagna lanciata durante la notte degli Oscar con Kendall Jenner e Simone Ashley nei panni delle protagoniste di Runway. Dyson occupa il suo corner con un’edizione limitata “Red Velvet & Gold”. Samsung ha portato le vetrine dedicate al Galaxy S26 Ultra sulla scrivania di Miranda – dettaglio non casuale per chi ha visto il primo film e ricorda l’ossessione per i telefoni della redazione. Starbucks completa il quadro con quattro bevande ispirate ai personaggi del film, disponibili dal 24 aprile al 22 maggio.
L’Oréal Paris e il film: una collaborazione nata agli Oscar
La partnership tra L’Oréal Paris e Il Diavolo Veste Prada 2 non è nata a Milano. Ha debuttato il 15 marzo sul palcoscenico più visto al mondo – la notte degli Academy Awards – con uno spot firmato dalla casa di produzione Maximum Effort che ricrea l’estetica di Runway con una precisione quasi filologica. Al centro della storia c’è Kendall Jenner, scambiata per una candidata al ruolo di assistente di Miranda Priestly in un gioco di equivoci che strizza l’occhio ai fan della saga. Simone Ashley, che nel film interpreta Amari – una delle nuove assistenti di Priestly – introduce una nuova energia nel racconto del brand.
La scelta di Maximum Effort non è casuale. La stessa casa di produzione ha firmato alcune delle campagne più ironiche e virali degli ultimi anni, e il tono dello spot rispecchia esattamente lo spirito del film: glamour affilato, autoironia controllata, richiami visivi che i fan riconoscono immediatamente. Secondo quanto dichiarato da Laura Branik, Brand President di L’Oréal Paris, l’obiettivo era essere presenti in un momento capace di definire bellezza e cultura pop con una scala all’altezza dell’eredità del film.
Perché Milano e perché adesso
Il tour promozionale mondiale del Diavolo Veste Prada 2 ha toccato Città del Messico, Seoul, Tokyo, Londra e New York – dove il 20 aprile al Lincoln Center si è tenuta la première globale con il quartetto al completo più Lady Gaga. Milano è arrivata il 23 aprile con l’anteprima italiana: aperitivo sul rooftop della Rinascente, proiezione del film, after party. Una serata che ha confermato la capitale lombarda nel suo ruolo di nodo europeo tra moda, intrattenimento e bellezza – un ruolo che il Fuorisalone, appena concluso, aveva già ribadito con forza in questi stessi giorni.
L’hub esperienziale al piano -1 è il prolungamento fisico di quella serata, pensato non per i VIP della première ma per chiunque voglia entrare nell’universo del film prima di vederlo al cinema. O dopo. O semplicemente perché una passerella rossa che conduce all’ufficio di Miranda Priestly, nel bel mezzo di un giovedì milanese, è esattamente il tipo di parentesi che questa città sa offrire meglio di qualsiasi altra.
L’installazione rimane aperta fino al 4 maggio. Il film esce il 29 aprile. I giorni in mezzo sono quelli giusti per andarci.
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