Oggi Volkswagen presenta la nuova Polo che la Casa di Wolfsburg ha reso full electric e che di conseguenza, in omaggio alle sue emissioni zero, ha assunto come prefisso di battesimo ID, lo stesso di ogni componente la famiglia elettrica Volkswagen. Nasce quindi ID. Polo la versione completamente elettrica di uno dei modelli più venduti nella storia dell’automobile. La notizia è concreta: la Polo, che in cinquant’anni ha superato i 20 milioni di esemplari consegnati nel mondo, entra nell’era elettrica con tre livelli di potenza, due taglie di batteria, autonomia fino a 455 km nel ciclo WLTP e un prezzo di ingresso fissato a 24.995 euro. Le prevendite in Germania aprono nella stessa giornata del lancio.
Nel primo trimestre del 2026, le immatricolazioni di auto elettriche in Italia sono cresciute del 65% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con 38.154 unità vendute e una quota di mercato del 7,8% secondo i dati UNRAE. Il segmento delle compatte elettriche accessibili si sta allargando: la Nissan Micra elettrica che abbiamo analizzato lo scorso settembre aveva già dimostrato come autonomia superiore ai 400 km e prezzi competitivi fossero raggiungibili nel segmento B. L’ID. Polo arriva con un posizionamento diverso: più spazio, tecnologie provenienti da classi superiori e un nome che in Europa non ha bisogno di presentazioni.
Cinquant’anni e venti milioni di esemplari: il peso di un nome
La Polo nasce nel 1975 a Wolfsburg come versione più economica e razionale dell’Audi 50, un modello che il mercato aveva accolto con freddezza. L’idea era semplice: stessa meccanica di base, listino accessibile, marchio di massa. La prima generazione era lunga 351 centimetri e pesava meno di 700 kg: numeri che oggi sembrano appartenere a un’altra era, ma che raccontano con precisione da dove viene questo modello. Non da un laboratorio di stile, ma dalla vita quotidiana di milioni di persone.
In cinquant’anni la Polo è cresciuta in ogni dimensione, ha cambiato sei generazioni di piattaforma e ha vinto quattro Campionati del Mondo Rally con Sébastien Ogier tra il 2013 e il 2016. Ha venduto più di ogni altra compatta europea nella sua categoria. Con l’ID. Polo, Volkswagen non aggiunge una versione alla gamma: riscrive il capitolo successivo di un modello che ha accompagnato generazioni di automobilisti europei nella loro prima auto, nella seconda, nella terza.
Tre motorizzazioni, due batterie: la gamma al lancio
L’ID. Polo adotta la piattaforma MEB+ con trazione anteriore su tutte le versioni. Sono previste tre motorizzazioni: 85 kW (116 CV), 99 kW (135 CV) e 155 kW (211 CV). Le prime due, però, al momento del lancio commerciale sono classificate come vetture di pre-serie e non ancora disponibili per la vendita. La versione subito ordinabile è la 155 kW, con batteria NMC da 52 kWh netti, autonomia dichiarata fino a 455 km WLTP e prezzo di partenza di 33.795 euro nell’allestimento Life. La versione base a 24.995 euro e le motorizzazioni da 85 e 99 kW arriveranno sul mercato nella seconda metà del 2026.
Le motorizzazioni da 85 e 99 kW monteranno una batteria agli ioni di litio con chimica LFP (litio ferro fosfato) da 37 kWh netti, con autonomia fino a 329 km WLTP e ricarica DC dal 10 all’80% in circa 23 minuti. La versione da 155 kW con batteria NMC da 52 kWh si ricarica alle stesse condizioni in circa 24 minuti. La ricarica rapida in corrente continua è di serie su tutti gli allestimenti, a partire dall’entry-level Trend.
Dimensioni, spazio e bagagliaio: i numeri che cambiano la prospettiva
L’ID. Polo misura 4.053 mm di lunghezza, 1.816 mm di larghezza e 1.530 mm di altezza, con un passo di 2.600 mm. Rispetto alla Polo termica, la piattaforma MEB+ consente una distribuzione degli spazi interni profondamente diversa: il bagagliaio cresce del 25%, passando da 351 a 441 litri. Con i sedili posteriori abbassati si arriva a 1.240 litri, contro i 1.125 della versione a combustione. Una compatta da città che supera, in termini di capacità di carico, molte vetture del segmento superiore.
L’abitacolo ospita comodamente cinque persone. La posizione di guida è stata progettata attorno al nuovo cockpit digitale con display da 26 cm (10 pollici) collocato sull’asse visivo del conducente.
Il touchscreen centrale del sistema Innovision misura 32,77 cm (13 pollici): dimensioni da tablet, accessibile sia dal guidatore che dal passeggero anteriore. Tra le funzioni disponibili sugli allestimenti superiori c’è il “retro display”, che richiama graficamente il cruscotto della Golf I facelift: un collegamento deliberato tra il presente tecnologico e quella tradizione di Wolfsburg che risale ai primi anni Settanta.
Design Pure Positive: le proporzioni che parlano da sole
L’ID. Polo è il primo modello di serie a seguire integralmente il nuovo linguaggio “Pure Positive” firmato dal responsabile del design Volkswagen Andreas Mindt. Il risultato è una carrozzeria con proporzioni nette, un montante C derivato dalla prima Golf e un posteriore che richiama la tradizione del marchio senza citarla esplicitamente. Il logo Volkswagen è illuminato sia all’anteriore che al posteriore nell’allestimento Style, dove compaiono anche i fari IQ.LIGHT LED matrix con striscia luminosa integrata.
Una novità specifica dell’allestimento Style riguarda la striscia luminosa del sistema ID. Light, che per la prima volta si estende all’interno delle portiere anteriori. La funzione non è solo estetica: il sistema può segnalare visivamente l’avvicinarsi di un veicolo o di un ciclista prima che la portiera venga aperta, riducendo il rischio di incidenti in sosta. I gruppi ottici posteriori sono tridimensionali a LED.
Tre allestimenti e gli optional da segmento superiore
La gamma si articola in tre allestimenti: Trend, Life e Style. Il Trend è il punto di ingresso e include di serie la ricarica DC da 90 kW, i fari LED con abbaglianti automatici, il Side Assist e il Lane Assist con Emergency Assist, il climatizzatore automatico e il volante multifunzione in ecopelle. Il Life aggiunge il cruise control adattivo, la telecamera posteriore, il Park Distance Control anteriore, il Front Cross Traffic Assist, lo specchio interno antiabbagliamento automatico, gli specchietti elettrici ripiegabili con memoria, Apple CarPlay e Android Auto, la ricarica wireless per smartphone e il piano del bagagliaio regolabile. Il Style completa la dotazione con i fari IQ.LIGHT LED matrix, i gruppi ottici posteriori tridimensionali, i sedili sport comfort, la climatizzazione bizona, il riscaldamento di sedili e volante e il sistema ID. Light con estensione nelle portiere.
Tra gli optional disponibili indipendentemente dall’allestimento figurano il sistema audio Harman Kardon da 425 watt con dieci altoparlanti, speaker centrale per la voce e subwoofer, il tetto panoramico e i sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni con funzione massaggio pneumatico in tre programmi. Quest’ultimo è, secondo quanto dichiarato da Volkswagen, una funzione inedita per la classe compatta: i tre programmi di massaggio erano finora riservati ai modelli di segmento superiore. Il sedile del conducente include la memoria di posizione elettrica.
Vehicle-to-load, guida assistita e riconoscimento semaforico
L’ID. Polo è tra i primi modelli Volkswagen a montare di serie la funzione vehicle-to-load. Attraverso la presa da 230 V nell’abitacolo, l’auto può cedere energia a dispositivi esterni fino a 3,6 kW. Con un adattatore separato la stessa funzione è accessibile attraverso il connettore di ricarica esterno. In pratica: è possibile ricaricare una bici elettrica, alimentare attrezzatura da campeggio o gestire piccoli elettrodomestici direttamente dall’auto, senza rete e senza generatore.
Sul fronte dell’assistenza alla guida, la versione base include già Side Assist, Lane Assist e guida a un pedale (one-pedal driving) di serie. Come opzione è disponibile il Connected Travel Assist di nuova generazione, che supporta la guida assistita longitudinale e laterale e reagisce ai semafori entro i limiti del sistema: una funzione che Volkswagen indica come inedita per il segmento B. Tra i sistemi opzionali disponibili figurano anche il Park Assist Plus con funzione memoria, che registra gli ultimi 50 metri percorsi e ripete automaticamente la manovra di parcheggio fino a cinque sequenze memorizzate, e il Park Assist Pro con controllo da remoto via smartphone per entrare e uscire dal parcheggio senza essere a bordo. La responsabilità della guida rimane sempre al conducente.
Il contesto della Brand Group Core e la strategia BOOST 2030
L’ID. Polo nasce all’interno di un lavoro di collaborazione tra i marchi del Brand Group Core di Volkswagen, che comprende Volkswagen, Volkswagen Veicoli Commerciali, SEAT/CUPRA e Skoda. La condivisione della piattaforma e delle tecnologie tra i marchi del gruppo ha permesso di trasferire soluzioni nate su segmenti superiori verso la classe compatta, contenendo i costi senza ridurre la dotazione. Erwin Gabardi, responsabile Product Management e Strategia del marchio Volkswagen e Brand Group Core, ha dichiarato che la collaborazione multi-brand ha reso possibile un’elettrificazione accessibile senza compromessi sulla qualità. Nel 2025 Volkswagen ha consegnato complessivamente 4,7 milioni di veicoli ai propri clienti nel mondo, di cui circa 382.000 modelli completamente elettrici.
Prezzi, disponibilità e il mercato che cambia
Al lancio commerciale l’unica versione ordinabile è l’ID. Polo Life con motorizzazione da 155 kW (211 CV) e batteria da 52 kWh, al prezzo di 33.795 euro. La versione base a 24.995 euro, con batteria LFP da 37 kWh, arriverà insieme alle motorizzazioni da 85 e 99 kW nella seconda metà del 2026. Tutti i prezzi e le specifiche di equipaggiamento al lancio si riferiscono al mercato tedesco. Nel corso del 2027 seguirà anche l’ID. Polo GTI: 166 kW (226 CV), differenziale anteriore a controllo elettronico come nella Golf GTI attuale e impostazione sportiva sviluppata sulla stessa piattaforma MEB+.
Il mercato italiano delle auto elettriche ha dimostrato nel primo trimestre del 2026 di saper crescere quando l’offerta si allarga e i prezzi scendono. La sfida del prossimo ciclo non è trovare acquirenti disposti a valutare un’elettrica: è trovare acquirenti disposti a sceglierla perché è la proposta più adatta alle loro esigenze concrete, indipendentemente dagli incentivi. Con l’ID. Polo, Volkswagen prova a rispondere a quella domanda con il modello che, più di ogni altro nel suo catalogo, conosce la risposta: la Polo è stata per decenni la prima auto di milioni di europei. Ora prova a diventare anche la prima elettrica.
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