Marc Philipp Gemballa ha presentato la Marsien GT, la versione stradale della sua vettura Marsien, realizzata su base Porsche 911 Turbo S. L’annuncio è arrivato lunedì 10 agosto 2026 da Monterey, in California, in vista del debutto mondiale fissato per giovedì 13 agosto alle 15 (ora del Pacifico) sulla rampa dei premi del Pebble Beach Concours d’Elegance. La produzione sarà limitata a 30 esemplari, che portano il totale della famiglia Marsien a 70 vetture in tutto il mondo.

Dalla Marsien “da avventura” alla GT da strada
La Marsien originale, presentata nel 2021 sempre a Pebble Beach, era stata concepita come una vettura sportiva capace di affrontare anche percorsi fuoristrada, ispirata alle vetture che negli anni Ottanta partecipavano alla Parigi Dakar. Il modello è oggi in consegna a proprietari in oltre 16 Paesi nel mondo. La Marsien GT è la seconda vettura del portfolio di Marc Philipp Gemballa GmbH, azienda che, pur portando il cognome del fondatore, non è in alcun modo collegata a Gemballa GmbH né ai suoi marchi.
La Marsien GT nasce sulla stessa piattaforma omologata della Marsien ma con un obiettivo diverso: privilegiare la guida su strada, la precisione dinamica e l’uso quotidiano, lasciando da parte le capacità fuoristradistiche del modello di partenza.

Una carrozzeria interamente nuova in fibra di carbonio
Ogni Marsien GT parte da una Porsche 911 Turbo S alla quale vengono applicati circa 1.500 componenti progettati e realizzati appositamente per il programma Marsien, tra cui la carrozzeria, le sospensioni, l’impianto di scarico, le maniglie delle porte, i fari posteriori, il cablaggio elettrico e diverse parti della struttura aerodinamica. Il lavoro di ingegnerizzazione e progettazione ha richiesto diverse migliaia di ore.
L’esterno è realizzato con oltre 100 componenti in fibra di carbonio, tra cui condotti dell’aria, specchietti retrovisori, passaruota e un pannello posteriore che si estende dal montante anteriore fino all’ala posteriore. I pannelli sono prodotti da fornitori tedeschi specializzati in fibra di carbonio che lavorano, secondo quanto dichiarato dal marchio, anche per case automobilistiche e team di Formula 1. Il peso complessivo risulta inferiore di 75 chilogrammi rispetto alla Porsche 911 Turbo S di serie. Per bilanciare pesi e aerodinamica, la vettura adotta anche un sistema di rifornimento centrale del carburante. Il progetto estetico porta la firma di Alan Derosier, già designer della Marsien originale.

Un sistema di aerodinamica attiva
La Marsien GT introduce un sistema di aerodinamica attiva azionato da un impianto pneumatico, che comprende feritoie mobili sui parafanghi anteriori e un’ala posteriore mobile, posizionata più in alto e con un’inclinazione maggiore rispetto al modello standard. Le feritoie rilasciano aria ad alta pressione dai passaruota anteriori per ridurre la portanza sull’asse anteriore e le turbolenze nei passaruota, mentre l’ala posteriore aumenta la deportanza alle alte velocità e può funzionare anche come freno aerodinamico.
A questi elementi si aggiungono una presa d’aria sul tetto che convoglia il flusso verso gli intercooler, prese d’aria separate per l’aspirazione del motore, ingressi d’aria sulle minigonne per il raffreddamento dei freni posteriori e un fondo vettura interamente in fibra di carbonio, che sostituisce quello in alluminio della base Porsche e ottimizza il flusso d’aria verso il diffusore.
Sospensioni sviluppate con KW Automotive
Per adattare l’assetto a un uso prevalentemente stradale, Marc Philipp Gemballa ha sviluppato insieme allo specialista tedesco di sospensioni KW Automotive un nuovo schema a doppio triangolo, abbinato ad ammortizzatori elettronici basati sulla tecnologia DDC V5. Il sistema regola in tempo reale la compressione e l’estensione di ciascun ammortizzatore attraverso due valvole elettromagnetiche indipendenti, con un tempo di risposta di 20 millisecondi.
Per facilitare l’uso quotidiano, l’assetto integra anche un sistema di sollevamento dell’asse anteriore che alza il muso di 60 millimetri per superare rampe e dossi. L’altezza da terra standard della vettura è di 100 millimetri. Un selettore sul volante permette di scegliere tra diverse modalità di guida, che intervengono contemporaneamente su ammortizzatori, cambio e mappatura del motore. La vettura monta cerchi forgiati a sei razze con sistema di fissaggio centrale e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2.
Il motore aggiornato da RUF Automobile
Lo sviluppo del motore è stato affidato a RUF Automobile, azienda tedesca specializzata nella preparazione di motori Porsche, registrata come casa costruttrice dal 1981 e già al lavoro, negli anni Ottanta, con Uwe Gemballa per la produzione di motori destinati a diversi veicoli. Il sei cilindri boxer della base Porsche viene aggiornato con turbocompressori a geometria variabile, una nuova mappatura elettronica e un cambio ricalibrato, raggiungendo, secondo quanto dichiarato dall’azienda, oltre 830 cavalli e 930 Newton metro di coppia. Per chi desidera prestazioni superiori è previsto anche un secondo pacchetto di potenziamento, ancora in fase di sviluppo, in grado di superare i 900 cavalli.
Scarico Akrapovič e colore celebrativo
L’impianto di scarico, un quattro terminali interamente in titanio, è stato sviluppato con il produttore sloveno Akrapovič, specializzato in sistemi di scarico per il motorsport e le vetture sportive. Per il lancio della Marsien GT è stata creata una tonalità inedita, un oro champagne a quattro strati chiamato Anniversary Liquid Champagne Gold, con effetto perlato che richiama la tonalità bianco perla della Marsien originale. La vernice viene applicata da uno studio specializzato certificato, in grado di realizzare anche colorazioni personalizzate su richiesta dei clienti.
Gli interni personalizzabili
L’abitacolo riprende l’impostazione della Marsien con alcune soluzioni specifiche. La console centrale è stata rialzata e può essere equipaggiata con una leva del cambio in alluminio, ispirata alla Porsche Carrera GT, oppure in fibra di carbonio a vista o mahogany al posto della pelle o dell’Alcantara. Cuciture a mano interessano il logo e le palette del cambio manuale, oltre a tappetini, poggiatesta e bracciolo. Tra le opzioni disponibili figurano un pacchetto con ulteriori elementi in fibra di carbonio a vista e un roll bar posizionato dietro i sedili, personalizzabile in tinta, pelle, Alcantara o carbonio. Ogni vettura riporta inoltre una targhetta metallica con il numero di produzione, incassata nella console centrale, su un totale di 30 esemplari.

La vettura utilizzata per le foto di lancio ha un abitacolo in Alcantara grigio scuro, sedili a guscio in fibra di carbonio, cuciture, cinture di sicurezza e strumentazione in tonalità champagne abbinata alla carrozzeria, dettagli in fibra di carbonio opaca e roll bar rivestito in Alcantara. Loghi e scritte sono realizzati in nero.
Produzione e tempistiche
I 30 esemplari della Marsien GT, una produzione ancora più limitata rispetto al modello originale, porteranno il totale del programma Marsien a 70 vetture, un numero scelto in onore del settantesimo anniversario legato a Uwe Gemballa, padre del fondatore Marc Philipp Gemballa. La produzione in serie della Marsien GT partirà nel 2027, con le prime consegne previste per la fine dello stesso anno.
Il debutto a Pebble Beach
La Marsien GT debutta il 13 agosto 2026 sulla rampa dei premi del 18th Lawn di Pebble Beach, nell’ambito della Monterey Car Week, la settimana di eventi dedicati alle auto d’epoca e alle vetture da collezione che si tiene a Carmel, in California, dal 13 al 16 agosto. Dopo la presentazione, la vettura sarà esposta anche a The Quail, A Motorsports Gathering, e sul Concept Lawn del Pebble Beach Concours d’Elegance, tra le anteprime automobilistiche selezionate per l’edizione 2026.
Scheda tecnica
| Voce | Dato |
|---|---|
| Base | Porsche 911 Turbo / Turbo S (serie 992) |
| Motore | Sei cilindri boxer biturbo, trazione integrale, aggiornato da RUF |
| Potenza | Oltre 830 CV (pacchetto opzionale oltre 900 CV) |
| Coppia | 930 Nm |
| 0-100 km/h | 2,4 secondi |
| Velocità massima | 330 km/h |
| Scarico | Quattro terminali in titanio, Akrapovič |
| Sospensioni | Doppio triangolo anteriore, multilink posteriore |
| Ammortizzatori | KW DDC, con sollevamento asse anteriore |
| Altezza da terra | 100 mm (+60 mm con sollevamento anteriore) |
| Cerchi | Lega forgiata a sei razze, 20″/21″, fissaggio centrale |
| Pneumatici | Michelin Pilot Sport Cup 2, 275/35 ZR20 anteriori, 335/30 ZR21 posteriori |
| Carrozzeria | Fibra di carbonio con aerodinamica attiva (presa d’aria sul tetto, feritoie, ala posteriore) |
| Fondo vettura | Interamente in fibra di carbonio |
| Interni | Alcantara con console centrale rialzata e inserti in carbonio |
| Produzione | 30 esemplari |
| Prezzo | 770.000 euro, tasse, dazi doganali e trasporto esclusi, vettura base non inclusa |
| Inizio produzione | 2027 |
Le fotografie di lancio della Marsien GT sono state scattate a Villa Eilenroc, nella Baie des Milliardaires, in Costa Azzurra, dal fotografo Oskar Bakke.
Un mercato che guarda sempre più alla personalizzazione su base Porsche
La Marsien GT si inserisce in un filone che negli ultimi anni ha visto diversi atelier specializzarsi nella trasformazione di vetture di serie in edizioni limitate su misura. Ares Atelier ha presentato le sue proposte di personalizzazione della carrozzeria al MIMO 2026, Garage Italia ha applicato lo stesso principio a una Fiat 500 d’epoca trasformata in una spiaggina a righe, mentre Mini ha affidato allo stilista Paul Smith un’edizione speciale ispirata al design britannico. Anche il settore del lusso automobilistico guarda sempre più spesso a collaborazioni trasversali, come nel caso della partnership tra Porsche e Ferragamo per una serie di vetture celebrative.
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