A Monterey, in California, durante la settimana dedicata al Pebble Beach Concours d’Elegance, uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo delle auto da collezione e delle supercar, Aston Martin ha presentato il 14 agosto 2026 quella che, secondo quanto dichiarato dal brand, è la vettura a motore anteriore più potente mai costruita da un produttore, oltre che l’Aston Martin a dodici cilindri più potente nei 113 anni di storia del marchio. Si chiama Valen ed è il nuovo modello firmato Q by Aston Martin, la divisione della casa inglese dedicata alle personalizzazioni su misura e alle serie speciali a tiratura limitata.

Il progetto è stato sviluppato dal reparto Special Vehicle Operations (SVO), la struttura interna di recente costituzione che si occupa dei veicoli più estremi del marchio. Valen si inserisce in una linea di modelli speciali che negli ultimi anni ha già dato vita a Valour, Valiant e DBR22. Il nome deriva dal termine latino “valens”, che significa forte o potente, e prosegue la tradizione di modelli Aston Martin il cui nome inizia con la lettera V.

L’amministratore delegato di Aston Martin, Adrian Hallmark, ha commentato: “L’ultima di una stirpe di modelli speciali a tiratura limitata del nostro servizio su misura, Q by Aston Martin, le prestazioni di Valen richiedevano un design capace di catturare il movimento e la potenza senza precedenti del nostro motore V12. Con più potenza, meno peso e una sonorità spettacolare, il design drammatico è sostenuto da prestazioni altrettanto drammatiche”.
Il motore e le prestazioni
Al centro di Valen c’è un motore V12, cioè a dodici cilindri disposti a V, da 5,2 litri di cilindrata, sovralimentato da due turbocompressori (i dispositivi che comprimono l’aria in ingresso per aumentare la potenza sviluppata). In questa versione il propulsore eroga 850 PS (l’unità di misura della potenza in cavalli usata in Europa, pari a 838 bhp e a 625 kW), raggiunti a 6.500 giri al minuto, e una coppia massima di 1.000 Newton metro (738 lb-ft), il valore che esprime la forza di trazione del motore, disponibile tra i 2.500 e i 5.000 giri al minuto. Questi numeri permettono a Valen, come indicato dalla casa automobilistica, di accelerare da 0 a 60 miglia orarie (circa 97 km/h) in 3,0 secondi e da 0 a 100 km/h in 3,1 secondi, con una velocità massima limitata elettronicamente a 214 miglia orarie, pari a circa 345 km/h: si tratta di dati obiettivo, precisa l’azienda, e potrebbero quindi essere soggetti a variazioni.

La trasmissione è un cambio automatico a otto rapporti ZF, montato posteriormente e dotato di convertitore di coppia, che adotta strategie di cambiata derivate dal programma corse Vantage GT4 di Aston Martin, con passaggi di marcia più rapidi e diretti in tutte le modalità di guida. A completare il quadro ci sono un differenziale elettronico a slittamento limitato, che distribuisce la coppia tra le ruote posteriori per migliorare la trazione in curva, e un albero di trasmissione in fibra di carbonio.
Il repertorio di modalità di guida comprende cinque impostazioni selezionabili, Wet, Sport, Sport+, Track e Individual, che modificano il comportamento di motore, sterzo e assetto. Nelle modalità Sport e Sport+, pensate per la guida su strada, la risposta dell’acceleratore è più immediata; in modalità Track, invece, la risposta è più progressiva, pensata per la precisione al limite in pista.
Simon Newton, direttore delle performance dei veicoli di Aston Martin, ha spiegato: “Quando il punto di partenza di un progetto è l’auto a motore anteriore più potente al mondo, sai già che ti divertirai. Valen amplifica lo scopo dinamico più marcato di una vera sportiva per liberarne ulteriormente il potenziale. Tutto quello che abbiamo fatto su motore e assetto è stato guidato dallo stesso obiettivo: intensificare carattere e capacità per offrire un’esperienza davvero entusiasmante, accessibile a tutti i livelli di abilità ma capace di appassionare i guidatori più esperti”.
Meno peso, più agilità
Uno dei punti centrali del progetto Valen è la riduzione del peso: fino a 110 kg in meno rispetto alla piattaforma V12 di riferimento del marchio, ottenuti attraverso l’impiego di materiali di ispirazione motoristica come fibra di carbonio, alluminio, titanio e magnesio. Un pacchetto opzionale ulteriormente alleggerito, che include bracci sospensivi e fusi a snodo in alluminio lavorati dal pieno e bulloni del telaio in titanio, permette da solo un risparmio aggiuntivo di 16,9 kg.
Di serie sono montati nuovi cerchi in magnesio, un materiale più leggero che riduce le masse non sospese, cioè il peso di ruote e componenti collegati che non sono sorretti dalle sospensioni, migliorando la risposta dello sterzo e la qualità di marcia. I cerchi, da 21 pollici, sono abbinati a pneumatici Pirelli P Zero R sviluppati appositamente per Valen (misura 275/35 ZR21 all’anteriore e 325/30 ZR21 al posteriore), oppure, in alternativa, a pneumatici invernali Pirelli P Zero Winter 2 dedicati (275/35 R21 anteriore, 325/30 R21 posteriore). Valen adotta inoltre la tecnologia Pirelli Cyber Tyre, sviluppata insieme a Bosch Engineering: si tratta di pneumatici dotati di sensori che condividono in tempo reale i dati sulle condizioni della gomma con i sistemi elettronici dell’auto, permettendo ai controlli di stabilità, frenata antibloccaggio e trazione di adattare continuamente le proprie soglie di intervento. La tecnologia, precisa la nota stampa, non è disponibile in tutti i mercati.
Sospensioni, sterzo, camber (l’inclinazione delle ruote rispetto al terreno) e impianto frenante sono stati ricalibrati per dare a Valen un comportamento dinamico distintivo, con una risposta più diretta e una minore inclinazione della carrozzeria in curva e in frenata, mantenendo però il comfort necessario per un uso stradale prolungato. Il retrotreno è montato su un sottotelaio fissato rigidamente al corpo vettura, abbinato a molle dedicate e ad ammortizzatori semi-attivi Bilstein DTX, che regolano elettronicamente la propria rigidità in base allo stile di guida.
L’impianto frenante utilizza dischi in materiale ceramico rinforzato con fibra di carbonio, più leggeri e più resistenti al calore rispetto ai dischi in acciaio tradizionali: 410 mm di diametro e 38 mm di spessore all’anteriore, 360 mm di diametro e 38 mm di spessore al posteriore.
Il suono: uno scarico nuovo, in titanio
Valen monta un impianto di scarico inedito, realizzato in titanio per ridurre il peso, con terminali stampati in 3D per privilegiare leggerezza e precisione costruttiva. Il sistema è composto da quattro terminali, due superiori sempre aperti e due inferiori dotati di valvole che si aprono o chiudono a seconda della modalità di guida selezionata. La messa a punto del suono, secondo quanto descritto dall’azienda, riduce le frequenze più basse e amplifica quelle più acute, mentre le uscite superiori sono calibrate per generare risonanza agli alti regimi.

Il design esterno
L’EVP e Chief Creative Officer di Aston Martin, Marek Reichman, ha commentato: “Valen ci ha dato l’opportunità di esplorare ed esprimere emozioni più estreme attraverso un nuovo linguaggio formale e un nuovo trattamento delle superfici. Valen rappresenta così un distacco significativo rispetto a quanto realizzato finora: linee scolpite in modo netto per riflettere la dinamica aggressiva della vettura, una postura che enfatizza lo schema meccanico a motore anteriore e trazione posteriore, e un design degli interni su misura che crea un abitacolo dal carattere più sportivo. Valen è una supercar a motore anteriore dal carattere provocatorio, che esprime maggiore potenza e un’indole sportiva, pur mantenendo il lusso elevato, la cura meticolosa dei dettagli e i tratti distintivi attesi da un’Aston Martin di punta”.

La carrozzeria di Valen, a due posti secchi (configurazione 2+0), è interamente realizzata in fibra di carbonio, montata su una struttura in alluminio estruso e incollato. Il frontale è caratterizzato da gruppi ottici sottili e arretrati, collocati sotto il profilo tagliente del cofano, da una presa d’aria del radiatore dal disegno più squadrato, da una griglia a maglia geometrica e da uno splitter anteriore dall’angolazione marcata. Sul cofano si trova una singola presa d’aria superiore con perforazioni sul bordo posteriore.
Sui fianchi, la tradizionale nervatura laterale di Aston Martin è stata resa più sottile e allungata fino a diventare una grande presa d’aria funzionale, che estrae aria dal passaruota e la convoglia lungo la fiancata fino quasi in fondo alla portiera, prima che i parafanghi posteriori si allarghino a coprire le ruote. La parte inferiore della fiancata presenta un sottoporta a gradino che disegna una linea di cintura più stretta, mentre generatori di vortice a dente di sega, posizionati sul bordo posteriore del sottoporta, incanalano il flusso d’aria ad alta velocità che passa sotto l’auto per ridurre la portanza e generare deportanza, cioè la forza che spinge la vettura verso il basso migliorandone la stabilità. Nuovi vetri al quarto posteriore completano il profilo laterale.
Anche il posteriore segna un cambio netto rispetto alla tradizione Aston Martin: al posto del lunotto fisso e del cofano baule separati, Valen adotta un portellone unico, dotato nella parte superiore di un’ala aerodinamica, che si apre su un bagagliaio da 170 litri. È disponibile come optional un set di valigie su misura (Touring Pack), pensato per sfruttare al meglio lo spazio disponibile, oltre a una copertura morbida richiudibile per proteggere la vernice durante il carico dei bagagli.
Sotto la coda rialzata corre una barra luminosa a tutta larghezza che funge anche da Gurney flap, un piccolo bordo che genera deportanza con una minima resistenza aerodinamica, evitando il ricorso ad alettoni vistosi in stile motorsport. Sotto la barra luminosa si trova un pannello forato che estrae l’aria calda intorno allo scarico, sopra il quale sono posizionati due terminali di scarico, collocati al di sopra del diffusore posteriore.
L’esemplare mostrato a Monterey è verniciato in un colore sviluppato da Q Ultra, chiamato Satin Andromeda Red: una finitura satinata che unisce sfumature di rosso intenso, rame e riflessi dorati, capaci di virare verso tonalità blu a seconda dell’angolazione e della luce, grazie a pigmenti realizzati con tecnologia Chromaflair. Valen è inoltre disponibile con la carrozzeria interamente in fibra di carbonio a vista, con la trama a spina di pesce che corre lungo il centro dell’auto; il carbonio a vista può essere tinto in diversi colori, satinati o lucidi, anche in tonalità sviluppate su richiesta insieme al team di Q by Aston Martin.
Gli interni
L’abitacolo di Valen è stato progettato attorno all’idea di leggerezza visiva, in linea con la riduzione di peso applicata a tutta la vettura. Al centro di questo approccio c’è una console centrale sottile, resa possibile da componenti realizzati con stampa 3D, che integra la pulsantiera dedicata alle funzioni sportive già introdotta sulla Valhalla e che risulta inclinata verso il guidatore.
I clienti possono scegliere tra due tipologie di sedili: i nuovi Sports Plus, pensati per unire supporto laterale e comfort nei viaggi lunghi, oppure sedili sportivi in fibra di carbonio, più leggeri, per un’esperienza di guida più concentrata sulle prestazioni. Sul fronte dei materiali, la selezione parte dalla scelta tra pelle Semi-Aniline abbinata ad Alcantara oppure pelle Semi-Aniline su tutte le superfici, per poi proseguire con cinque combinazioni di materiali e colori (Monotone, Duotone, Light Duotone, Tritone e Driver Focused). A questo si aggiunge la possibilità di scegliere un’opzione dedicata che mette in evidenza il solo sedile del guidatore. È disponibile anche un pacchetto di dettagli a contrasto per personalizzare ulteriormente gli interni. Una nuova lavorazione trapuntata, sviluppata per Valen, si estende in modo progressivo con l’aumentare del livello di allestimento, dai pannelli porta fino, nella versione più ricca, a includere anche il rivestimento del tetto.
Diversi elementi dell’abitacolo sono realizzati con la stampa 3D, una tecnica già utilizzata da Aston Martin su modelli come Valkyrie e DBS Zagato, con superfici perforate che richiamano le prese d’aria esterne. Anche la plancia centrale riprende elementi già visti su Valhalla, con lo schermo touch inclinato con un angolo più marcato verso il guidatore. Le bocchette dell’aria sono state ridisegnate per ridurre gli elementi visivi in abitacolo, mentre una nuova gamma di colori anodizzati amplia le possibilità di personalizzazione offerte da Q by Aston Martin.
Dimensioni e dati ancora da confermare
Valen misura 4.830 mm di lunghezza (4.870 mm nella versione FED, destinata al mercato statunitense), per un passo di 2.885 mm, un’altezza di 1.290 mm e una larghezza di 2.120 mm specchietti inclusi (2.044 mm a specchietti ripiegati). L’altezza minima da terra, esclusa la paratia anteriore, è di 120 mm. La ripartizione dei pesi tra i due assi è di 53:47 tra anteriore e posteriore. Al momento della presentazione, Aston Martin non ha ancora reso noti né il peso complessivo della vettura né i dati di consumo ed emissioni secondo il ciclo WLTP europeo.
Produzione e consegne
La produzione di Valen sarà limitata a 150 esemplari in tutto il mondo, con le prime consegne previste per il secondo trimestre del 2027. Il configuratore del modello è disponibile all’indirizzo configurator.astonmartin.com.
Una stirpe di V12 a tiratura limitata
Valen si inserisce in una linea di modelli speciali a dodici cilindri che negli ultimi vent’anni ha segnato la storia recente di Aston Martin. Nel 2009 arrivò la One-77, la prima Aston Martin a motore anteriore V12, equipaggiata con un’evoluzione da 7,3 litri e 760 PS del V12 di serie da 6,0 litri, all’epoca la supercar aspirata più potente al mondo. Nel 2015 fu la volta della Vulcan, la prima special edition Aston Martin pensata esclusivamente per la pista, con una scocca in fibra di carbonio di ispirazione motorsport, un V12 dedicato da 7,0 litri e 831 PS e soluzioni aerodinamiche ad alta deportanza.
Nel 2020 arrivò la Victor, una commissione unica realizzata su richiesta di un singolo cliente attraverso Q by Aston Martin e ispirata nel design alla V8 Vantage degli anni Settanta: la Victor ha in seguito influenzato lo sviluppo di Valour, presentata nel 2023, e della più orientata alla pista Valiant, arrivata nel 2024, entrambe equipaggiate con il V12 biturbo da 5,2 litri abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. Nel 2022, infine, la V12 Vantage ha celebrato la tradizione dei dodici cilindri Aston Martin con un motore V12 biturbo da 5,2 litri e 700 PS, montato sul telaio Vantage più orientato alle prestazioni mai prodotto, capace di raggiungere le 200 miglia orarie (circa 322 km/h) e abbinato a una carrozzeria maggiorata (widebody) e a soluzioni aerodinamiche in grado di generare 204 kg di deportanza: limitata a 333 esemplari, esauriti prima ancora del lancio, è stata l’ultima Vantage equipaggiata con un motore V12.
Il debutto di Valen si inserisce in una fase di grande vitalità per il segmento delle auto sportive ad alte prestazioni. Negli ultimi mesi il mercato ha visto susseguirsi debutti di rilievo, dalla Marsien GT firmata Gemballa su base Porsche 911 Turbo S alla Audi Nuvolari, prima supercar ibrida del marchio dei quattro anelli da oltre 1.000 CV. Anche Aston Martin, con la gamma di supercar presentata al Goodwood Festival of Speed 2026, aveva già confermato l’attenzione crescente dei costruttori verso modelli sempre più potenti e a tiratura limitata.
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