Il mercato dell’auto europeo cambia passo
Per quasi due anni il mercato automobilistico europeo ha vissuto una transizione difficile da leggere: la domanda di auto elettriche cresceva più lentamente del previsto, i costruttori storici arrancavano tra obiettivi normativi sempre più stringenti e una pressione sui prezzi che erodeva i margini trimestre dopo trimestre. In questo scenario, i grandi gruppi multinazionali si sono trovati a gestire portafogli di marchi vasti e spesso in concorrenza tra loro, cercando un equilibrio tra l’offerta termica consolidata e quella elettrificata ancora in costruzione.
Il primo trimestre 2026 restituisce un’immagine diversa, almeno in parte. I volumi tornano a crescere in quasi tutti i segmenti principali, la quota degli sport utility rimane dominante e il fronte elettrico mostra i primi segnali di consolidamento commerciale, non più limitato ai pionieri ma esteso a fasce di mercato più ampie. L’Italia, in particolare, si conferma un osservatorio sensibile: è qui che alcune delle dinamiche più significative del mercato continentale si manifestano con anticipo rispetto al resto d’Europa.
I numeri di Stellantis nel primo trimestre 2026
In questo quadro arrivano i risultati finanziari del primo trimestre 2026 di Stellantis N.V., pubblicati il 30 aprile ad Amsterdam. Il gruppo che riunisce marchi come Fiat, Jeep, Peugeot, Citroën, Alfa Romeo, Lancia e Maserati registra ricavi netti pari a 38,1 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le spedizioni consolidate raggiungono 1,361 milioni di unità, con un incremento del 12% su base annua.
Il dato che più colpisce è quello sull’utile netto: 377 milioni di euro positivi, contro una perdita di 387 milioni registrata nel primo trimestre 2025. Un anno fa, alla stessa data, il gruppo era in rosso. Oggi non lo è più. L’utile operativo rettificato, ovvero il risultato operativo al netto delle voci straordinarie, si attesta a 960 milioni di euro con un margine del 2,5%, rispetto allo 0,9% di dodici mesi prima. Il principale motore di questa inversione è il Nord America, dove le vendite crescono del 6% e il marchio Ram segna un aumento del 20% su base annua, il miglior primo trimestre dal 2023.
Va detto con la stessa precisione che il flusso di cassa industriale rimane negativo per 1,9 miliardi di euro, un andamento tipico della stagionalità del primo trimestre che rappresenta tuttavia un miglioramento del 37% rispetto a un anno fa. E che in Europa il margine operativo rettificato si ferma allo 0,1%, in calo rispetto al 2,1% del primo trimestre 2025: la crescita dei volumi europei è reale, ma avviene ancora con una compressione significativa dei margini, trainata da pressioni sui prezzi e da costi commerciali più elevati per sostenere le vendite. La ripresa europea è in corso; non è ancora completa.
Fiat Grande Panda: 21.000 unità e il terzo posto in Italia
L’Europa allargata registra una crescita delle vendite del 5% rispetto al primo trimestre 2025, che sale all’8% includendo i volumi di Leapmotor. La quota di mercato EU30 raggiunge il 17,5%, con un aumento di 20 punti base su base annua. I mercati che trainano la crescita sono Italia, Germania e Spagna. E dentro questo risultato, Fiat gioca un ruolo che va ben oltre la semplice presenza.
Nel primo trimestre 2026 Fiat raggiunge in Europa una quota di mercato del 3,4%, in crescita di 0,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento complessivo delle immatricolazioni del 25%, pari a oltre 27.000 unità in più. Pandina e 500 superano insieme le 45.000 vendite nei primi tre mesi dell’anno nel continente, confermando la leadership nel segmento A. In Italia il dominio è ancora più netto: Pandina si attesta a oltre 37.000 unità con una quota del 7,6% sul mercato totale, e insieme alla 500 Hybrid porta Fiat al 57,6% dell’intero segmento city car.
Ma il numero che cambia la prospettiva è un altro. La Fiat Grande Panda, lanciata inizialmente nella versione elettrica e affiancata nel trimestre dalla variante a motore termico sulla piattaforma Smart Car, supera le 21.000 unità vendute in Europa nel solo Q1 2026. In Italia si posiziona già al terzo posto tra le auto più vendute dell’intero mercato nei primi tre mesi dell’anno. Una progressione che il mercato non vedeva su un modello Fiat da anni, e che arriva confermata anche dai riconoscimenti internazionali: l’AUTOBEST CONQUEST Award 2026 per il design, il premio “Miglior Rapporto Qualità-Prezzo” ai Top Gear Electric Vehicle Awards nel Regno Unito e il titolo “City Car of the Year” ai Seguro Directo Awards in Portogallo.
Leapmotor: da 1.118 a 11.637 in tre mesi
Se la Grande Panda è la conferma che un’icona italiana può reinventarsi senza perdere il proprio pubblico, Leapmotor è qualcosa di più difficile da inquadrare con le categorie abituali del mercato auto. Costruttore cinese fondato nel 2015 a Hangzhou, è arrivato in Italia nell’ambito della joint venture Leapmotor International, controllata al 51% da Stellantis, che ne gestisce la distribuzione fuori dalla Cina senza detenere il marchio né la proprietà intellettuale dei veicoli. A febbraio 2026 la rete italiana contava già 125 punti vendita e assistenza, il doppio rispetto al 2024.
I numeri del primo trimestre 2026 raccontano una traiettoria che non ha precedenti nel mercato automobilistico italiano recente. A gennaio Leapmotor registra 1.118 immatricolazioni, con una crescita del 594% rispetto allo stesso mese del 2025. A febbraio le immatricolazioni salgono a 5.006, con un incremento del 2.196% su base annua: in quel mese Leapmotor conquista il 39,3% dell’intero mercato BEV italiano e il 51,4% nel canale dei privati. A marzo il trend si consolida con 5.513 immatricolazioni, quota BEV totale al 33,5% e quota BEV privati al 44,6%, che valgono al brand il quinto posto assoluto tra tutti i marchi operanti in Italia, qualunque alimentazione. Il totale del trimestre è 11.637 unità, già superiore all’intero volume registrato nel corso del 2025.
A trascinare questi numeri è principalmente la T03, citycar elettrica posizionata nella fascia di accesso al mercato BEV, che a marzo si conferma l’auto elettrica più venduta in Italia e conquista il terzo posto assoluto tra tutti i modelli del mercato, dietro soltanto a Fiat Pandina e Jeep Avenger. Nel canale privati sale al secondo posto assoluto. In parallelo, la B10 chiude marzo come primo C-SUV elettrico in Italia. A livello europeo, nel solo mese di marzo Leapmotor supera le 11.000 immatricolazioni in 13 paesi, con una quota del 56,4% nel segmento A BEV e una crescita del 754% rispetto a marzo 2025.
Cosa succede adesso
Il gruppo chiude il trimestre con una guidance finanziaria confermata per l’intero 2026: l’obiettivo è migliorare ricavi netti, margine operativo e flusso di cassa industriale rispetto all’anno precedente. Nel corso del 2026 sono previsti 10 nuovi modelli e 6 versioni aggiornate di modelli esistenti, i cui dettagli verranno illustrati il 21 maggio all’Investor Day di Auburn Hills, Michigan. Tra i modelli già annunciati figura la Leapmotor B05, berlina elettrica sportiva i cui ordini in Italia sono aperti dal 23 aprile con un prezzo di lancio da 22.900 euro con permuta o rottamazione.
Per l’Italia e per l’Europa, il trimestre appena chiuso racconta qualcosa che va oltre i numeri di bilancio. Un brand cinese arrivato in Italia poco più di un anno fa vende più auto elettriche di chiunque altro nel paese che ha inventato la Fiat 500. E la Fiat 500, nel frattempo, si è reinventata in Grande Panda ed è già sul podio delle auto più vendute d’Italia. Il mercato si sta ridisegnando più velocemente di quanto chiunque avesse previsto. E lo sta facendo, per una volta, con l’Italia al centro.
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