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Ariya si rinnova: tutto quello che cambia nel SUV elettrico Nissan 2026

Cinque anni dopo il debutto europeo, il SUV elettrico di Nissan torna con un restyling che va oltre l’estetica. Nuovo frontale, sospensioni riviste e una funzione di ricarica che nessun comunicato stampa racconta fino in fondo. Vale la pena leggere fino all’ultima riga.

Dettaglio frontale Nissan Ariya MY26 logo e faro LED con firma luminosa a lama
Il dettaglio del frontale MY26: il pannello in tinta elimina il contrasto cromatico del modello uscente e porta la V-Motion in continuità visiva con il cofano. Photo courtesy Nissan

Il mercato europeo del SUV elettrico compatto ha smesso di essere una scommessa. Nel 2024 la quota dei veicoli a zero emissioni sulle immatricolazioni di crossover tra i 4,4 e i 4,7 metri ha superato il 18% in Germania, Francia e Paesi Bassi, con una progressione che nessun analista avrebbe previsto tre anni prima. Il punto di svolta non è stata la tecnologia in senso astratto: è stata la qualità percepita degli interni, la fluidità delle interfacce digitali e, soprattutto, la capacità delle case produttrici di aggiornare i propri modelli con la stessa velocità con cui il software aggiorna uno smartphone. Chi non si allineava a questo ritmo perdeva rilevanza nel giro di un ciclo di prodotto.

In questo scenario di aggiornamento continuo, la Nissan Ariya, crossover 100% elettrico lanciato nel 2021 come risposta giapponese alla sfida del segmento premium elettrico europeo, riceve nel 2026 un aggiornamento di metà ciclo che tocca le aree dove il mercato chiede di più: estetica, connettività, sistemi di assistenza alla guida e gestione dell’energia. Le novità sono più sostanziali di quanto un restyling tipico lasci intendere, e alcune di esse ridefiniscono il profilo funzionale della vettura in modo strutturale.

Il frontale che cambia identità: il “futurismo giapponese senza tempo” si fa più essenziale

C’è un dettaglio che separa un restyling superficiale da uno che modifica davvero la lettura di una vettura: il modo in cui il frontale gestisce i vuoti. Nella Ariya MY26, il pannello anteriore passa da una finitura nera lucida a una soluzione in tinta con la carrozzeria, eliminando il contrasto cromatico che caratterizzava il modello uscente. Non è una scelta neutra. Significa che la mascherina, la firma luminosa e la “V-Motion” reinterpretata formano adesso un piano visivo unico, compatto, privo di interruzioni. Il risultato è un frontale che legge come una superficie sola, coerente con la filosofia che Nissan definisce “futurismo giapponese senza tempo” e che nell’Ariya aveva trovato la sua applicazione più compiuta fin dal 2021.

Nissan Ariya MY26 frontale in marcia su autostrada cielo sereno
Il frontale ridisegnato della Ariya MY26: pannello in tinta con la carrozzeria e firma luminosa integrata al posto del pannello nero lucido del modello precedente. Photo courtesy Nissan

I cerchi sono stati ridisegnati in entrambe le misure disponibili, 19 e 20 pollici. La soluzione tecnica adottata è interessante: gli elementi in alluminio convivono con inserti in resina, un materiale che consente libertà formale maggiore rispetto al metallo lavorato e che produce un effetto visivo di profondità che i cerchi full-alluminio non riescono a raggiungere con la stessa economia di mezzi. Su una silhouette come quella dell’Ariya, dove la fiancata è volutamente pulita e l’occhio scivola dal montante anteriore al passaruota posteriore senza ostacoli — 4.595 mm di lunghezza, 2.775 mm di passo, 1.850 mm di larghezza e 1.660 mm di altezza — i cerchi funzionano come elemento di chiusura del racconto stilistico.

Nissan Ariya MY26 in colorazione azzurro chiaro alla ricarica rapida in una stazione all'aperto con montagne sullo sfondo
Nissan Ariya MY26 alla ricarica rapida in corrente continua fino a 130 kW. Photo courtesy Nissan

La coerenza formale tra esterno e interno è garantita anche dal motivo Kumiko, il reticolo geometrico della tradizione artigianale giapponese che nell’Ariya compare sulla mascherina anteriore e sugli inserti interni delle portiere. È un dettaglio che non emerge in nessun comunicato commerciale, ma che chi si siede a bordo percepisce come il segnale più preciso di una progettazione che non ha separato abitacolo e carrozzeria in due cantieri distinti. Sugli inserti delle portiere il Kumiko crea un gioco di luci e ombre che varia con l’angolazione della luce naturale, un effetto che le plastiche lisce dei concorrenti di fascia equivalente non producono.

Nissan Ariya MY26 posteriore in marcia notturna urbana con striscia luminosa LED orizzontale
Il posteriore della Ariya MY26 in movimento: la striscia luminosa LED a sviluppo orizzontale raccorda i gruppi ottici e rafforza la lettura coupé della carrozzeria. Photo courtesy Nissan

La console centrale e i sedili: gli aggiornamenti che si sentono ogni giorno

All’interno, la modifica più rilevante della MY26 non riguarda le grafiche dei display né i materiali di rivestimento. Riguarda la console centrale, che guadagna 3,2 litri di vano portaoggetti supplementare e incorpora un caricatore wireless da 15 W di ultima generazione. Tre virgola due litri possono sembrare un dato banale, eppure nella pratica quotidiana di chi percorre tra 50 e 150 chilometri al giorno tra casa, ufficio e incombenze familiari, lo spazio nella console è il parametro di vivibilità più immediatamente percepibile, più ancora dei litri del bagagliaio.

Il caricatore da 15 W è un aggiornamento rilevante: a questa potenza i moderni flagship iOS e Android raggiungono il 50% di carica in circa 45 minuti, rendendo il tragitto casa-lavoro sufficiente a non arrivare alla sera con il telefono scarico senza aver mai allungato un cavo.

I sedili meritano un paragrafo a parte, perché l’Ariya usa una tecnologia specifica che pochissimi acquirenti conoscono prima del test drive. Si chiamano Zero Gravity e replicano l’inclinazione posturale ottimizzata sviluppata per ridurre l’affaticamento muscolare sui lunghi percorsi, distribuendo il peso del corpo su una superficie maggiore rispetto a un sedile tradizionale. Sull’allestimento EVOLVE i sedili anteriori sono regolabili in 8 posizioni elettroniche con funzione memory, ventilati in modalità caldo e freddo, e i posteriori sono riscaldabili. La console centrale sull’EVOLVE scorre elettricamente avanti e indietro, trasformando l’abitacolo in uno spazio modulabile che Nissan descrive come “lounge”: la piattaforma EV con pianale piatto, senza il tunnel del cambio che nei termici occupa il pavimento centrale, rende questa trasformazione concretamente praticabile, non solo evocativa.

Nissan Ariya MY26 con funzione Vehicle to Load ricarica bici elettrica tramite presa esterna
Vehicle to Load in azione: la Ariya MY26 eroga fino a 3,7 kW verso dispositivi esterni, trasformando la batteria da 87 kWh in un generatore portatile. Photo courtesy Nissan

Nissan è il costruttore con la storia nell’elettrico di massa più lunga tra i generalisti. La Leaf, lanciata a Yokohama nel dicembre 2010, è stata la prima berlina elettrica a raggiungere il milione di esemplari venduti a livello globale: un traguardo che nessun singolo modello BEV europeo ha ancora replicato. L’Ariya è la seconda fase di quella strategia: non più democratizzazione dell’elettrico, ma posizionamento in un segmento dove i margini permettono investimenti tecnologici che la Leaf, con il suo prezzo di partenza, non avrebbe potuto sostenere.

Sospensioni ottimizzate e sistemi di assistenza: dove si sente davvero la differenza

Il lavoro sulle sospensioni è l’aggiornamento meno visibile e probabilmente il più significativo per chi utilizza la vettura su percorsi misti. La messa a punto rivista delle MacPherson anteriori e della geometria multi-link posteriore punta a tre obiettivi: maggiore stabilità direzionale, riduzione delle vibrazioni trasmesse all’abitacolo e miglioramento della fluidità di marcia sulle lunghe percorrenze. Sono obiettivi calibrati specificamente per l’uso autostradale, il contesto in cui un SUV elettrico che nelle versioni a trazione integrale supera i 2.130 kg incontra i limiti strutturali più evidenti: il rollio in curva, il galleggiamento alle velocità sostenute, la risposta del retrotreno alle irregolarità del fondo stradale.

La funzione di controllo adattivo della distanza entra nella MY26 come tecnologia complementare al ProPILOT Assist già disponibile sugli allestimenti superiori. Non è un cruise control adattivo convenzionale: il sistema assiste attivamente l’accelerazione, la decelerazione e la frenata anticipando le variazioni di traffico, con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’affaticamento del conducente nel traffico congestionato. Su un veicolo elettrico questa funzione ha un effetto collaterale positivo e misurabile: ottimizzando la frequenza e l’intensità delle frenate, favorisce il ricorso alla frenata rigenerativa, con un impatto diretto sull’autonomia residua nelle sessioni di guida urbana e periurbana.

Il ProPILOT Assist con Navi-Link, disponibile dall’allestimento ADVANCE, va oltre il mantenimento di corsia e distanza. Il sistema legge i segnali stradali, acquisisce i dati del navigatore e adegua automaticamente la velocità nelle curve e nelle rampe di uscita autostradale. Può intervenire sullo sterzo per prevenire il cambio involontario di corsia se rileva un veicolo nella zona dell’angolo cieco, e in fase di retromarcia può azionare i freni autonomamente se individua un ostacolo in movimento nelle vicinanze. Il ProPILOT Park, riservato all’EVOLVE, assume il controllo completo di sterzo, acceleratore, freni e selezione della direzione di marcia durante le manovre di parcheggio, sia in retromarcia che in parallelo.

Interni Nissan Ariya MY26 plancia con doppio schermo 12,3 pollici e NissanConnect Google integrato
La plancia della Ariya MY26 con il nuovo NissanConnect e suite Google integrata. Il doppio display da 12,3 pollici mostra lo stato di carica al 99% e l’autonomia residua di 530 km. Photo courtesy Nissan

Sulla sicurezza passiva, l’Ariya ha ottenuto le 5 stelle Euro NCAP, il risultato massimo del protocollo di valutazione europeo, grazie all’insieme di airbag anteriori, laterali, a tendina e farside, al sistema di frenata di emergenza intelligente con riconoscimento di pedoni e ciclisti e all’assistenza agli incroci, che riduce il rischio di collisione con veicoli provenienti da direzioni perpendicolari.

NissanConnect con Google integrato: connettività nativa, non in mirroring

Il sistema di infotainment della MY26 adotta l’ultima generazione di NissanConnect con la suite Google integrata nativamente. Questo significa che l’accesso a Google Maps, Google Assistant e al Play Store avviene attraverso i due schermi da 12,3 pollici dell’interfaccia doppia senza passare dal wireless mirroring dello smartphone. La differenza pratica è consistente: la navigazione utilizza il processore del veicolo, con risposte più rapide e integrazione diretta dei dati sulla rete di ricarica e dei livelli di congestione. I comandi vocali si attivano con “Ciao, Nissan” per gestire chiamate, messaggi, stazione radio e destinazione, mentre la compatibilità con Alexa permette di impostare la vettura da remoto tramite i dispositivi smart domestici. Apple CarPlay e Android Auto wireless completano le opzioni di connettività, e il display head-up, disponibile sugli allestimenti EVOLVE e NISMO, proietta velocità, limiti e indicazioni di navigazione direttamente nel campo visivo del conducente.

L’interfaccia fisica è progettata secondo il principio giapponese della “cura del design intelligente”: i comandi aptici si illuminano al tocco e rispondono con una vibrazione tattile, poi si spengono e scompaiono visivamente nella superficie del cruscotto. Rispetto ai pulsanti fisici tradizionali e agli schermi touch privi di feedback, questa soluzione riduce il tempo di distrazione visiva perché il conducente riceve la conferma del comando attraverso il tatto senza dover verificare visivamente l’esito dell’azione.

Il sistema di ricarica: bidirezionale, da 11 kW AC e fino a 130 kW DC

Il dato tecnico che più modifica il profilo funzionale della Ariya MY26 riguarda il sistema di ricarica. Il caricatore di bordo in corrente alternata viene portato a 11 kW ed è ora bidirezionale, compatibile con la funzione Vehicle to Load. L’Ariya MY26, secondo quanto dichiarato dal costruttore, è in grado di cedere fino a 3,7 kW di potenza verso dispositivi esterni attraverso una presa dedicata. Con 87 kWh di capacità effettiva della batteria, l’auto diventa un generatore portatile sufficiente ad alimentare un’abitazione media europea per oltre 24 ore di consumo continuo, oppure a ricaricare un veicolo elettrico più piccolo in assenza di colonnine.

Nissan Ariya MY26 in colorazione azzurro chiaro alla ricarica rapida in una stazione all'aperto con montagne sullo sfondo
Nissan Ariya MY26 alla ricarica rapida in corrente continua fino a 130 kW. Photo courtesy Nissan

Per la ricarica in corrente continua il sistema supporta potenze fino a 130 kW con connettore CCS2, disponibile in oltre 8.000 punti di ricarica rapida in Europa. In queste condizioni la batteria da 87 kWh passa dal 20 all’80% in circa 30 minuti. La batteria da 63 kWh raggiunge lo stesso intervallo in un tempo analogo, grazie alla medesima potenza di picco DC. Nissan ha integrato nella batteria una tecnologia di salvaguardia che interviene nelle sessioni consecutive di ricarica rapida in un breve lasso di tempo: in queste condizioni il sistema riduce autonomamente la potenza di ricarica per proteggere le celle, con un conseguente aumento del tempo necessario.

Nissan Ariya MY26 in ricarica domestica notturna collegata a wallbox in un garage privato
Ariya MY26 in ricarica domestica: il sistema bidirezionale V2L porta la batteria da 87 kWh nell’ecosistema energetico di casa. Photo courtesy Nissan

Per la ricarica domestica o in ufficio i tempi variano significativamente in base alla potenza disponibile. Con una wallbox da 22 kW la batteria da 63 kWh si ricarica completamente in 3,5 ore, quella da 87 kWh in 5 ore. Con una wallbox da 7,4 kW i tempi salgono rispettivamente a 10 e 13,5 ore. Con la presa domestica da 2,3 kW si arriva a 34,5 ore per la 63 kWh e a 48 ore per la 87 kWh, un dato rilevante per chi intende usare la ricarica notturna come backup in assenza di wallbox. L’app NissanConnect Services permette di programmare la ricarica sulle fasce orarie con tariffe elettriche più basse e di monitorare lo stato della batteria da remoto.

La gamma per il mercato italiano: tre allestimenti, tre autonomie, tutti i numeri

La Ariya attualmente disponibile nei concessionari italiani si articola in tre configurazioni con scelte di batteria e trazione distinte. I dati che seguono sono tratti dalla scheda tecnica ufficiale omologata secondo il protocollo WLTP.

L’allestimento ENGAGE parte dalla batteria da 63 kWh con trazione anteriore. Il motore eroga 160 kW (217 CV) con una coppia di 300 Nm, accelera da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi e raggiunge una velocità massima autolimitata di 160 km/h. L’autonomia nel ciclo combinato WLTP è di 404 km, con consumi dichiarati di 17,6 kWh per 100 km. Il bagagliaio misura 468 litri secondo il metodo VDA. Il peso in ordine di marcia è di 1.978 kg. La dotazione di serie include fari LED con controllo automatico degli abbaglianti, i due display TFT da 12,3 pollici, la funzione e-Pedal Step, la frenata di emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, il cruise control intelligente e la telecamera posteriore.

L’allestimento ADVANCE è disponibile con batteria da 63 kWh o 87 kWh, entrambe con trazione anteriore. La versione 63 kWh esprime 178 kW (242 CV) con autonomia fino a 403 km e consumi di 17,8 kWh per 100 km. La versione 87 kWh sale a 178 kW con autonomia fino a 533 km e consumi di 18,1 kWh per 100 km; l’accelerazione 0-100 km/h è di 7,6 secondi, velocità massima 160 km/h, peso in ordine di marcia 1.989 kg. Su questa configurazione la capacità di traino non frenata è di 750 kg. Agli equipaggiamenti ENGAGE si aggiungono il ProPILOT Assist con Navi-Link, l’Around View Monitor a 360 gradi, i sedili anteriori riscaldabili, il volante riscaldabile, i vetri oscurati posteriori, la filtrazione dell’aria agli ioni di plasma, il supporto lombare per il conducente e il portellone elettrico con apertura hands-free.

L’allestimento EVOLVE è disponibile con batteria da 87 kWh in configurazione 2WD o con trazione integrale e-4ORCE. La versione 2WD eroga 178 kW (242 CV), autonomia fino a 525 km, consumi 18,4 kWh per 100 km, peso 2.164 kg. La versione e-4ORCE sale a 225 kW (306 CV) con coppia di 600 Nm, accelera da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi, velocità massima 200 km/h, autonomia fino a 509 km, consumi 19,9 kWh per 100 km, peso 2.130 kg. Con la trazione integrale la capacità di traino non frenata sale a 1.500 kg. Il bagagliaio scende a 415 litri per la 2WD e a 408 litri per l’e-4ORCE, conseguenza dell’ingombro del secondo motore elettrico. Agli equipaggiamenti ADVANCE si aggiungono il tetto panoramico apribile, il head-up display, il piantone dello sterzo e la console centrale a regolazione elettrica, i sedili anteriori in 8 posizioni regolabili elettricamente con funzione memory, i sedili anteriori ventilati (caldo/freddo), i sedili posteriori riscaldabili, gli specchietti con funzione memory, l’impianto Bose con 10 altoparlanti e il ProPILOT Park.

La versione NISMO: 435 CV, 600 Nm e un’identità sportiva che cambia tutto

In cima alla gamma si posiziona l’Ariya NISMO, la variante ad alte prestazioni che utilizza la stessa piattaforma e-4ORCE portata al massimo delle sue possibilità. Il sistema a doppio motore eroga 320 kW (435 CV) con una coppia di 600 Nm: l’accelerazione da 0 a 100 km/h è dichiarata in 5,0 secondi, la velocità massima autolimitata è di 200 km/h. L’autonomia WLTP scende a 417 km con consumi di 24,5 kWh per 100 km, il prezzo da pagare per un’erogazione di potenza che non ha precedenti nella gamma Ariya. Il peso in ordine di marcia è di 2.293 kg.

La NISMO non è solo una questione di numeri. Gli ammortizzatori sono specifici, tarati per un comportamento dinamico più reattivo, la barra stabilizzatrice è irrigidita, l’aumento del carico aerodinamico rispetto alla versione standard è ottenuto con il doppio spoiler posteriore. All’interno, i sedili in suede sintetico con cuciture e logo NISMO rossi, il volante con impunture rosse e finiture in metallo rosso e l’illuminazione Andon rossa dei vani piedi costruiscono un ambiente che non assomiglia a nessuna delle altre varianti. I cerchi Enkei in lega “Mat Process” da 20 pollici calzano pneumatici Michelin Sport EV, sviluppati specificamente per le alte prestazioni nel segmento elettrico. La distribuzione dei pesi nel NISMO è 40/60 tra avantreno e retrotreno, diversamente dal 50/50 delle versioni e-4ORCE standard.

La modalità di guida NISMO, esclusiva di questa versione, si aggiunge alle cinque modalità disponibili sulla gamma: Standard per l’equilibrio quotidiano, Eco per ottimizzare i consumi sui percorsi lunghi, Sport per le accelerazioni più decise, Snow per le condizioni invernali con distribuzione calibrata della coppia sulle quattro ruote. La NISMO aggiunge una sesta modalità che porta le risposte dell’acceleratore, del sistema di trazione e della sterzo al massimo del potenziale disponibile.

Quanto si spende per portare a casa una Ariya? La versione d’ingresso ENGAGE con batteria da 63 kWh parte da 42.600 euro. La ADVANCE con batteria da 63 kWh sale a 47.850 euro, mentre con la batteria da 87 kWh si arriva a 54.350 euro. La variante ADVANCE con trazione integrale e-4ORCE è listinata a 58.350 euro. L’EVOLVE con 87 kWh e trazione anteriore è a 57.350 euro, mentre la versione 4WD e-4ORCE tocca i 61.350 euro. Per la NISMO il prezzo di accesso è di 65.850 euro, posizionandola in una fascia dove la concorrenza arriva da prodotti ben più blasonati. Quattroruote

La versione ENGAGE 63 kWh è l’unica configurazione compatibile con l’Ecobonus statale, che prevede un tetto di 42.700 euro IVA inclusa, a patto di non aggiungere accessori. Con il contributo Nissan e la rottamazione di un veicolo Euro 0, 1 o 2, il prezzo reale può scendere fino a 31.500 euro chiavi in mano. I prezzi indicati si riferiscono al listino in vigore al momento della pubblicazione e possono essere soggetti ad aggiornamenti: per i valori aggiornati e le offerte attive è sempre opportuno verificare direttamente sul configuratore ufficiale nissan.it o presso la rete di concessionari.

Il nodo italiano: edizione limitata e scorte da esaurire

La MY26 è prodotta in edizione limitata e Nissan Italia ha dichiarato che la commercializzazione sul mercato italiano non è prevista a breve. L’ipotesi più accreditata è che la versione aggiornata entri nei concessionari italiani quando le scorte dell’attuale generazione saranno esaurite. È una dinamica che il mercato dell’auto elettrica in Italia conosce bene: i volumi di vendita restano inferiori rispetto alla media europea, il che porta i costruttori a ottimizzare la distribuzione delle versioni più recenti verso i mercati più reattivi. Chi intende acquistare oggi può fare riferimento alla gamma attuale, con la certezza che le differenze tecniche rispetto alla MY26 riguardano principalmente il sistema di infotainment, la bidirezionalità della ricarica e la revisione estetica del frontale.

Sul fronte della garanzia e dell’assistenza, Nissan offre una copertura convenzionale di 3 anni o 100.000 km, estendibile tramite il programma NISSAN EXTESA per un periodo o un chilometraggio maggiore, con ricambi originali e assistenza stradale europea 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il piano di manutenzione EXPERTA consente di acquistare 3, 4 o 5 tagliandi a prezzo bloccato al momento dell’acquisto, proteggendo da eventuali aumenti del listino ricambi e della manodopera, con trasferimento automatico al nuovo proprietario in caso di rivendita anticipata.

Dove sta andando il SUV elettrico: bidirezionalità, autonomia e il passo successivo

Il restyling dell’Ariya fotografa con precisione la direzione in cui si muove l’intero segmento dei SUV elettrici compatti di fascia media. I costruttori non competono più sulla potenza assoluta o sull’autonomia come valore massimo raggiungibile: competono sulla qualità dell’integrazione tecnologica, sulla fluidità dei sistemi di assistenza e sulla capacità della vettura di inserirsi nell’ecosistema digitale e domestico del proprietario. La bidirezionalità della ricarica, che fino a tre anni fa era un argomento da convegno tecnico, è oggi una funzione che i clienti cercano attivamente nelle schede tecniche al momento della firma del contratto.

Il SUV elettrico del 2026 non è più soltanto un oggetto da ricaricare. È un nodo energetico che accumula, gestisce e distribuisce energia in entrambe le direzioni, con un’intelligenza di sistema che gli antenati termici di questa categoria non avrebbero potuto concepire. Chi ha scelto questo segmento cinque anni fa per ragioni ambientali o di convenienza sul carburante scopre oggi di avere tra le mani qualcosa di strutturalmente diverso da quello che aveva comprato: uno strumento di gestione domestica dell’energia, integrato nella rete elettrica di casa, oltre che un mezzo di trasporto. Il mercato sta cominciando a capire che questa non è una funzione accessoria. È la trasformazione più profonda che l’auto abbia attraversato da quando il motore a combustione interna ha sostituito il vapore.

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