Ristrutturare casa rappresenta sempre di più un’ impresa importante, sia in termini di abilità che di costi e naturalmente di scelta attenta di materiali tra vecchie e nuove soluzioni che si moltiplicano annualmente. In tema di pavimentazioni e superfici architetti, progettisti e privati che affrontano la trasformazione degli spazi abitativi cercano soluzioni capaci di coniugare resa estetica, comfort sensoriale e prestazioni tecniche, soprattutto quando pavimenti e rivestimenti diventano elementi strutturali del linguaggio progettuale. In questo contesto si inserisce l’evoluzione delle superfici ceramiche, chiamate oggi a dialogare con la luce, il tatto e l’uso quotidiano in modo sempre più raffinato.
Una nuova ricerca sulle superfici ceramiche per la casa contemporanea
È all’interno di questo scenario che Ceramiche Keope, secondo quanto si legge nel comunicato di lancio, introduce due nuove tecnologie di superficie, ULTRAsilky e ULTRAmatt, nate da un percorso di ricerca orientato a rendere la ceramica un materiale sempre più evoluto e adatto alle esigenze dell’abitare e del progettare contemporaneo. Le due finiture condividono la stessa matrice tecnologica, frutto dell’attività di ricerca e sviluppo dell’azienda, ma si distinguono per caratteristiche funzionali ed espressive differenti, pensate per rispondere a contesti progettuali diversi.
L’approccio non riguarda soltanto l’aspetto visivo, ma coinvolge in modo diretto la percezione tattile, il comportamento della superficie in presenza di luce e acqua e la sua adattabilità a spazi residenziali e commerciali, interni ed esterni.

ULTRAsilky e la dimensione sensoriale delle superfici
ULTRAsilky nasce come reinterpretazione della superficie satinata, con l’obiettivo di offrire una percezione tattile particolarmente morbida e uniforme. Secondo quanto dichiarato dal produttore, la superficie si caratterizza per una micro-topografia non visibile a occhio nudo, composta da micro rilievi ad elevata pendenza distribuiti in modo più denso rispetto alle finiture satinate tradizionali. Questa configurazione, sempre secondo il comunicato, consente di ottenere un coefficiente di attrito sul bagnato conforme alla normativa ANSI A326.3 per gli ambienti interior wet, rendendo la superficie utilizzabile anche in contesti dove è richiesta maggiore attenzione alla sicurezza.
La ricerca tecnologica è orientata a mantenere una sensazione di scorrevolezza e continuità al tatto, elemento che rende questa finitura adatta a spazi in cui estetica e funzionalità devono convivere senza compromessi, come bagni, aree wellness e ambienti domestici ad alta frequentazione.
ULTRAmatt tra luce, materia e prestazioni tecniche
Diversa, ma complementare, è la visione che accompagna ULTRAmatt. Questa tecnologia, sviluppata in collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, si concentra sul tema dell’opacità e della gestione della luce. Secondo quanto si legge nel comunicato, la superficie nasce dalla sostituzione degli opacizzanti tradizionali con una materia a granulometria extra-fine, capace di distribuire la luce in modo più efficiente e omogeneo, riducendo i riflessi e conferendo maggiore profondità visiva.
L’innovazione coinvolge anche l’aspetto tattile. Sempre secondo il produttore, ULTRAmatt offre una sensazione di scorrevolezza uniforme, meno comune nelle superfici tecniche ad alte prestazioni antiscivolo. La distribuzione più regolare delle particelle contribuisce inoltre a una maggiore facilità di pulizia e a una resistenza più elevata alle macchie e agli agenti chimici, rendendo la superficie adatta sia ad ambienti residenziali sia a spazi commerciali, indoor e outdoor.

Materiali per la ristrutturazione e il progetto d’interni
L’introduzione di ULTRAsilky e ULTRAmatt si colloca in un momento in cui il progetto d’interni richiede materiali sempre più versatili, capaci di adattarsi a funzioni diverse senza rinunciare alla coerenza estetica. La ceramica, in questa prospettiva, non è più soltanto una scelta tecnica, ma diventa uno strumento progettuale che contribuisce a definire l’identità degli spazi.
Secondo quanto emerge dal comunicato, la doppia proposta amplia il vocabolario materico a disposizione di progettisti e interior designer, offrendo superfici pensate per rispondere alle esigenze dell’architettura contemporanea, dove luce, materia e prestazioni dialogano in modo sempre più integrato.
Una visione evoluta dei materiali per la casa
Nel contesto più ampio dei materiali innovativi per la casa, ULTRAsilky e ULTRAmatt rappresentano due interpretazioni diverse di un’unica ricerca: quella di superfici ceramiche capaci di unire qualità estetica, funzionalità e attenzione all’esperienza d’uso. Un percorso che, secondo quanto dichiarato dall’azienda, conferma l’orientamento verso soluzioni pensate per il progetto in&out e per un design attento sia alla dimensione tecnica sia a quella percettiva.
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