Ogni anno il Salone del Mobile.Milano ridisegna le coordinate del design d’interni internazionale, offrendo al mercato una fotografia aggiornata delle direzioni che produttori, designer e artigiani stanno esplorando. Tra i temi che tornano con maggiore insistenza nelle anticipazioni dell’edizione 2026 c’è quello della materia: la riscoperta del legno massello come elemento costruttivo e narrativo, capace di portare con sé la storia dei luoghi da cui proviene e la competenza di chi lo lavora. In questo filone si inserisce la presenza di Riva1920, azienda di Cantù attiva da 106 anni nella produzione di mobili in legno massello, che per l’edizione 2026 della fiera milanese porta un progetto legato direttamente al proprio anniversario.
Il progetto si chiama “100+6” e declina il tema scelto per questa partecipazione — Dalla Natura alla Casa — attraverso sei essenze lignee, sei prodotti in edizione limitata e un catalogo inedito di cento arredi. È un’anticipazione che vale la pena seguire, sia per la complessità del progetto sia per il peso storico del brand nel panorama del design italiano.
Sei legni, sei storie di materia
Il cuore del progetto “100+6” è un percorso attraverso sei essenze selezionate come simboli dell’identità Riva1920, divise in due categorie distinte per provenienza e carattere. I legni di recupero comprendono Kauri, Briccole, Cedro e Barrique; i legni di riforestazione sono Rovere e Noce. Ciascuna essenza diventa la protagonista di una reinterpretazione in edizione limitata di un best seller del catalogo aziendale, con l’obiettivo di mostrare come il legno massello naturale si trasformi in arredo attraverso materia, artigianalità e durata.
Il Kauri è forse il materiale più straordinario del gruppo. Legno millenario proveniente dalla Nuova Zelanda, può raggiungere un’età fino a 50.000 anni: si tratta di tronchi caduti naturalmente a seguito di cataclismi, recuperati come materia prima di assoluta rarità. La sua espressione più rappresentativa nel catalogo Riva1920 è il tavolo Kauri Piano Antico, progettato da Renzo e Matteo Piano (immagine di copertina), dove il top in massello dialoga con una base in ferro a sezione tubolare. In occasione del ventennale del modello, il tavolo sarà presentato al Salone in edizione limitata “100+6”.
Il Rovere proviene da foreste dell’Est Europa gestite in modo sostenibile, nel rispetto dell’equilibrio tra crescita e abbattimento, ed è rifinito a mano con cere naturali. Il prodotto scelto per rappresentarlo è la Vela Sideboard, una credenza in legno massello e listellare firmata dalla famiglia Riva sotto lo pseudonimo Authentic Design, dove la lavorazione verticale di ante e frontali dei cassetti disegna un ritmo geometrico contemporaneo. I cassetti sono assemblati con incastri a coda di rondine.
Il Barrique porta con sé una storia di recupero insolita: il legno proviene da botti recuperate dalla comunità di San Patrignano e da grandi botti da 10.000 litri utilizzate per la produzione del Barolo, destinate a una terza vita come mobili di design. In questo materiale prende forma Bottea, uno sgabello firmato dall’architetto Mario Botta con seduta in doghe incollate dalla sezione curvilinea e struttura con incastri a coda di rondine. Un oggetto che conserva la memoria della tradizione vinicola italiana reinterpretandola attraverso forme geometriche essenziali.
Cento arredi, un catalogo ambientato
Alla narrazione dei sei legni si affianca la seconda componente del progetto: un catalogo inedito di cento arredi selezionati dal repertorio Riva1920, interamente ambientato. Non una semplice raccolta di schede tecniche, ma un percorso visivo pensato per mostrare i mobili nel loro contesto d’uso, tra le novità della nuova collezione e i pezzi più rappresentativi della storia del brand. Un documento che racconta, secondo quanto dichiarato dall’azienda, il meglio di 106 anni di produzione in legno massello attraverso una prospettiva d’insieme.
Riva1920: 106 anni di legno massello a Cantù
Fondata nel 1920 a Cantù, nel cuore del distretto brianzolo del mobile, Riva1920 ha costruito la propria identità sulla lavorazione del legno massello come scelta tecnica e culturale. Il know-how accumulato in oltre un secolo di attività si traduce in una produzione che unisce tecniche di ebanisteria tradizionale — dagli incastri a coda di rondine alle finiture a cera naturale — a collaborazioni con designer e architetti di rilievo internazionale. Il progetto “100+6” al Salone del Mobile.Milano 2026 è la sintesi più articolata di questa doppia anima: artigianato e design, materia e racconto.
Potrebbero interessarti anche questi articoli:
Il nuovo arredamento living Fendi Casa 2025
© Riproduzione riservata LaVocedeiBrand.com. È vietata la copia, anche parziale senza citarne la fonte.