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Ultime notizie su arredamento e design: alla Triennale di Milano 2024 la “Casa Imperfetta” di Inga Sempé con Ligne Roset

Alla Triennale di Milano, dal 15 aprile al 15 settembre 2024, la mostra “La Casa Imperfetta” firmata dalla designer francese Inga Sempé racconta il valore dell’imperfezione domestica attraverso un percorso immersivo che coinvolge Ligne Roset e le sue collezioni Ruché e Moël.

Divano Ruché disegnato da Inga Sempé per Ligne Roset, esposto alla Triennale di Milano nella mostra “La Casa Imperfetta” 2024.
Il divano Ruché di Inga Sempé per Ligne Roset, protagonista della mostra “La Casa Imperfetta” alla Triennale di Milano 2024.

Milano, aprile 2024 – Tra le cose da vedere alla Triennale di Milano durante la Design Week 2024 spicca “La Casa Imperfetta”, la mostra dedicata alla designer francese Inga Sempé, allestita negli spazi della Design Platform dal 15 aprile al 15 settembre 2024.
Curata da Marco Sammicheli, Direttore del Museo del Design Italiano, l’esposizione propone un percorso esperienziale che mette in scena l’universo creativo di una delle firme più riconoscibili del design contemporaneo, con la partecipazione di Ligne Roset, storica azienda francese del design d’arredo.

Vista d’insieme dello studio di Inga Sempé con modelli di arredi Ligne Roset esposti alla Triennale di Milano 2024 durante la mostra “La Casa Imperfetta”.
Lo studio della designer francese Inga Sempé, tra i protagonisti della mostra “La Casa Imperfetta” alla Triennale di Milano 2024 in collaborazione con Ligne Roset.

Un percorso immersivo sul tema dell’imperfezione domestica

L’allestimento, progettato dallo Studio A/C di Alessia Pessano e Chiara Novello, trasforma lo spazio museale in una vera e propria abitazione aperta, dove il pubblico è invitato a vivere la quotidianità.
Le stanze – una camera da letto, una cucina, un corridoio e un piccolo spazio esterno – si possono attraversare liberamente: i visitatori possono sedersi, leggere, accendere una lampada o spostare un oggetto, rompendo le convenzioni espositive tradizionali.

Secondo Sempé, l’obiettivo è restituire l’autenticità delle case reali, con le loro piccole imperfezioni e tracce di vita quotidiana: «Le case perfette che vediamo su Instagram mi annoiano – ha dichiarato –. Mi interessa ciò che è vissuto, ciò che mostra il passare del tempo e le abitudini delle persone».

La visione di Inga Sempé: design come vita quotidiana

Nata a Parigi, figlia dell’illustratrice Mette Ivers e dell’artista Jean-Jacques Sempé, la designer ha fondato il proprio studio nel 2001 dopo un periodo all’Accademia di Francia a Roma.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con aziende italiane come Cappellini, Luceplan e Ligne Roset, mantenendo uno stile lontano dalle mode e dalle logiche del lusso.
Sempé ama definire il proprio lavoro come una “ricerca di oggetti normali, ma non banali”, capaci di adattarsi a contesti diversi e attraversare le generazioni: «Vorrei creare oggetti che possano piacere a una persona di vent’anni come a una di novanta», spiega.

Per lei, la perfezione non è un obiettivo ma un ostacolo: “C’è sempre un gancio rotto, una spugna in un angolo, un segno lasciato dal tempo: è questo che rende una casa viva.”

Ligne Roset e il dialogo con l’imperfezione

Tra i protagonisti dell’esposizione, Ligne Roset porta in mostra due delle sue collezioni più iconiche: Ruché e Moël, firmate dalla stessa Inga Sempé.
La collezione Ruché unisce funzionalità e poesia attraverso linee leggere e strutture in faggio massello che sostengono divani, letti e poltrone rivestiti da un caratteristico piumone trapuntato.
Ogni dettaglio esprime il sapere artigianale della maison francese e la sua capacità di trasformare la morbidezza in un linguaggio formale.

Moël, invece, rappresenta un’altra interpretazione del comfort contemporaneo: forme arrotondate, struttura termoformata e imbottiture integrate per un effetto avvolgente e conviviale.
Entrambe le collezioni riflettono l’idea di un design accessibile, umano e vissuto, in perfetta sintonia con il tema della mostra.

La casa come racconto culturale

L’esposizione propone anche un dialogo tra la produzione di Sempé e le opere di maestri del design italiano come Vico Magistretti, Massimo Morozzi e Achille Castiglioni, accostate a opere d’arte di Domenico Gnoli, Gilbert & George e Saul Steinberg.
Il risultato è un racconto fluido e personale, dove design, arte e memoria si intrecciano.
«Non disegno per spazi eccezionali o per case da rivista – ha raccontato Sempé –. Mi interessa entrare nella vita quotidiana delle persone e creare oggetti che possano convivere con altri, anche molto diversi».

L’imperfezione come valore

“La Casa Imperfetta” diventa così un manifesto sul valore dell’imperfezione, intesa come libertà creativa, autenticità e accettazione dei limiti.
Anche l’allestimento riflette questa filosofia: gli arredi dialogano con la struttura della Triennale, senza nascondere gli elementi architettonici preesistenti, ma anzi valorizzandoli.

L’imperfezione, qui, non è mancanza, ma segno del reale.
Una visione che si contrappone al minimalismo sterile e all’estetica standardizzata dei social network, invitando il visitatore a riscoprire il fascino dell’uso e del tempo.


Informazioni utili

📍 Mostra: Inga Sempé. La casa imperfetta
🗓 Date: 15 aprile – 15 settembre 2024
📍 Luogo: Design Platform, Triennale Milano
🎟 Ingresso: incluso nel biglietto del Museo del Design Italiano
🕒 Orari:

  • Design Week (15–21 aprile): 11.00–21.00 (ultimo ingresso 20.00)
  • Dal 23 aprile: 11.00–20.00 (ultimo ingresso 19.00)

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