Chi accederà al CES 2026 non vedrà certamente solo auto elettriche e concept car futuristiche raccontate nel nostro approfondimento su cosa vedere sul fronte automotive. Oltre lo aspetta una full immersion di tecnologie che si muovono, parlano, osservano, assistono e interagiscono, come se il futuro fosse già operativo.
Ed è proprio da qui che inizia la nostra visita guidata.
CES 2026 Las Vegas: tutte le novità su auto, veicoli e mobilità che vedremo in fiera. Chi accederà al CES 2026 non vedrà certamente solo auto elettriche e concept car futuristici raccontati nel nostro approfondimento su cosa vedere sul fronte automotive. Oltre lo aspetta una full immersion di tecnologie che si muovono, parlano, osservano, assistono e interagiscono, come se il futuro fosse già operativo.
Ed è proprio da qui che inizia la nostra visita guidata.
L’acqua non è più un limite: la camera volante che decolla dal mare
In uno spazio che cattura subito l’attenzione, Shenzhen Zero Zero Infinity Technology Co.,Ltd porta al CES 2026 HOVERAir AQUA, definita nel materiale come la prima camera auto-volante completamente impermeabile.

La scena che immaginiamo davanti allo stand è quasi cinematografica: decollo e atterraggio direttamente sull’acqua, senza la “pausa tecnica” che di solito separa droni e ambiente marino. Il tracciamento RTK a livello centimetrico, controllato tramite il companion Lighthouse, è pensato per mantenere in quadro atleti e avventurieri anche quando onde e spruzzi oscurano la visuale. Nel comunicato si parla di una velocità massima di 55 km/h e di resistenza fino a venti di livello 7, con un’idea chiara: raccontare sport e viaggi su acqua, fiumi e laghi con riprese hands-free.
Il drone 8K a 360 gradi che rende “invisibile” il drone stesso
Poco più avanti, Yingling (Shenzhen) Co., Ltd presenta Antigravity A1, descritto come il primo drone 8K 360 al mondo. La novità non riguarda solo la risoluzione, ma soprattutto il modo in cui vengono catturate e costruite le immagini. Il drone utilizza un sistema a doppia lente che registra video sferici a 360 gradi, riprendendo contemporaneamente tutto ciò che circonda il volo, sopra, sotto e lateralmente,senza punti ciechi.

Secondo quanto spiegato dall’azienda, speciali algoritmi software elaborano le immagini provenienti dalle due lenti per eliminare automaticamente la presenza del drone stesso dal filmato finale. In pratica, il corpo del drone viene “cancellato” digitalmente, restituendo un video in cui la scena appare come ripresa da una videocamera sospesa nello spazio, senza elementi visibili di supporto.
Il volo diventa così un’esperienza immersiva grazie ai Vision goggles, che permettono di osservare l’ambiente a 360 gradi durante la navigazione, mentre la scelta dell’inquadratura definitiva può essere effettuata anche dopo il volo, intervenendo sul materiale già registrato. Il Grip motion controller, sempre secondo quanto dichiarato, consente di controllare il drone con semplici gesti direzionali, riducendo la complessità di utilizzo. Il peso di 249 grammi e il design pieghevole completano il quadro di un dispositivo pensato per unire portabilità, libertà creativa e conformità alle normative di molti mercati.
Il robot da tavolo che porta la riabilitazione fuori dalle cliniche
All’interno delle innovazioni con impatto più concreto, The Hong Kong Polytechnic University presenta un Arm Rehabilitation Robot pensato per l’allenamento su tavolo in contesti domestici o comunitari, rivolto al recupero motorio dell’arto superiore in caso di emiparesi, come dopo un ictus.

Il dispositivo, mosso da quattro omni castors, esegue due famiglie di movimenti – semicircolari e verticali – in direzioni opposte per braccio destro e sinistro. Nel materiale si sottolinea come la terapia robotica consenta alte dosi e intensità di training con protocolli standardizzati, mentre il valore aggiunto qui è la portabilità e il costo contenuto, in contrasto con robot clinici spesso ingombranti e difficili da adottare a casa.
L’esoscheletro per bambini che integra il movimento della caviglia
Cosmo Robotics porta Bambini Kids, descritto come il primo esoscheletro “overground” con movimento di caviglia motorizzato sviluppato per bambini tra 2,5 e 7 anni con disturbi neurologici congeniti o acquisiti.

La proposta è pensata per riabilitazione pediatrica con modalità di training attiva e passiva, adattabile a esigenze diverse. Nel comunicato si richiama anche il lavoro su complicanze associate a condizioni come la paralisi cerebrale, tra spasticità e contratture, attraverso movimento guidato e naturale. È una tappa del CES 2026 che sposta l’attenzione dall’effetto wow alla parola chiave più rara in fiera: accessibilità.
Un esoscheletro leggerissimo dedicato al ginocchio, con assistenza adattiva
Dnsys Innovation Co., Ltd presenta Dnsys Z1 Dual Joint, definito nel materiale come l’esoscheletro più leggero al mondo e il primo device dedicato specificamente al supporto del ginocchio.

L’assistenza, guidata dall’AI secondo quanto dichiarato, lavora su tre livelli: incremento della potenza per camminare e salire, alleggerimento del carico sulle ginocchia fino a due volte il peso corporeo (con limite indicato a 150 kg), e supporto al sollevamento fino a 20 kg in fase di alzata o scale. Sensori e motori adattano l’intervento al movimento e al carico, con un obiettivo esplicito: protezione articolare e miglioramento della mobilità nelle attività quotidiane.
Una “tuta robotica” in tessuto, pensata per comfort e personalizzazione
HUROTICS Inc. presenta H-Medi Pro, descritto come il primo wearable robotic suit in forma di indumento. Qui l’immagine è diversa dai dispositivi rigidi: interfaccia tessile morbida, indossabilità rapida dichiarata in circa 30 secondi, peso sotto 2,8 kg.

Nel materiale si parla di punti di connessione regolabili e attuatori modulari a cavo per minimizzare pressione sulla pelle e massimizzare supporto mirato. L’AI domain-adaptive analizza pattern di cammino e identifica muscoli su cui intervenire in tempi molto rapidi, generando protocolli. La narrazione si colloca tra clinica e casa, con un posizionamento orientato all’uso ripetuto e quotidiano.
Il quadrupede “wheel-leg” per ambienti estremi e terreni complessi
Hang Zhou YunShenChu (Deep Robotics) presenta Lynx M20 Pro, definito come il primo robot quadrupede di media taglia con ruote e zampe per terreni complessi e ambienti pericolosi.

Nel materiale vengono elencate capacità specifiche: protezione IP66, velocità fino a 5 m/s, capacità di affrontare gradini e dislivelli importanti, pendenze fino a 45°, trasporto di carichi fino a 15 kg per 2,5 ore su 12 km. Si cita anche un utilizzo in un’area disabitata (Hoh Xil) per trasporto di ossigeno e rifornimenti in condizioni dure. È il CES dove la robotica diventa infrastruttura: ispezioni, emergenze, logistica, esplorazione scientifica.
Il bagno “smart” per birdwatching con doppia lente e AI in app
Netvue Technologies Co.,Ltd porta Birdfy Bath Pro, presentato come un birdbath multifunzione per tutte le stagioni. La scena è quasi domestica, ma i dettagli sono da CES: fontana solare per attirare uccelli, de-icer per l’inverno, posatoi multi-livello.

Il cuore è un sistema dual-lens: grandangolo panoramico per l’azione e una lente 2K dinamica che segue e zooma sugli uccelli. L’app integra identificazione AI delle specie, con un approccio che trasforma il giardino in un piccolo osservatorio.
Il feeder per colibrì che cattura il dettaglio in 4K e slow-motion
Sempre Netvue presenta Birdfy Hum Bloom, un feeder progettato per risolvere due limiti pratici: la difficoltà di catturare il volo rapidissimo dei colibrì e la manutenzione spesso “scomoda” dei sistemi tradizionali.

Qui la camera da 8MP punta su 4K e 120fps per slow motion, mentre l’AI identifica oltre 150 specie secondo quanto dichiarato. L’idea non è solo osservare, ma creare clip “da galleria”, trasformando l’attimo in narrazione condivisibile.
La tecnologia che trasforma la lettura in un’esperienza senza barriere
Woongjin Thinkbig presenta Booxtory 2.0 con un concept che al CES 2026 suona quasi come magia applicata: la camera di uno smartphone, tablet o visore AR smette di essere uno scanner e diventa un “Cognitive Coach”. Un OCR basato su NLP analizza il contesto del testo fisico in tempo reale, mentre l’AI proprietaria rileva il carico cognitivo osservando sguardo ed espressioni facciali.

Quando emerge difficoltà, il sistema ristruttura il testo: semplifica frasi complesse, riformatta layout per leggibilità, attiva TTS adattivo. Nel materiale si citano scenari come dislessia, ADHD, ipovisione e apprendimento linguistico, con una promessa centrale: far vivere il testo fisico senza barriere.
Gli “occhiali adattivi” per biohacking che modulano la luce durante la giornata
Tra gli honoree in Digital Health 2026 compare by O Aura con Aura Lens, un sistema eyewear adattivo basato su tecnologia a cristalli liquidi (Chamelo Prismatic). L’idea dichiarata è sostituire più lenti colorate con un solo paio che varia la tonalità durante la giornata, dal giallo del mattino all’arancione e al rosso verso sera, con un obiettivo legato all’allineamento circadiano. Nel comunicato si citano UV400, trasmissione luminosa variabile e opzione di blue-light blocking. È una tappa che intercetta un trend forte del CES: dispositivi “di routine”, progettati per essere usati tutto il giorno.
L’SSD “phone-first” per creator: progettato per registrare senza interruzioni
PlanckGear LLC presenta CreatorSSD, definito come il primo SSD pensato con approccio phone-first per creator che girano video e foto in mobilità. Nel materiale si sottolinea una criticità tipica: picchi di velocità che non reggono nel tempo, causando perdita di registrazione o frame drop.

Qui la promessa è ottimizzazione per velocità sostenute e registrazione stabile, anche in scenari come 4K/120 e ProRes RAW su flussi mobile. Il design, dichiarato ultra-slim e leggero, evita accessori ingombranti o attacchi magnetici che interferiscono con gimbal, puntando su integrazione “invisibile” durante le riprese, con tagli fino a 2TB.
Due smartwatch che cambiano la percezione del display e delle metriche sportive
Garmin presenta fēnix 8 Pro – MicroLED come primo smartwatch con display MicroLED puntando, così si dichiara nel comunicato, su brillantezza e dettaglio, oltre a funzioni avanzate legate ad attività e navigazione.

Unitamente a questo modello Garmin lancia Forerunner 970 che viene descritto come GPS running e triathlon con display AMOLED, lente zaffiro e bezel in titanio, con metriche come running economy, step speed loss e running tolerance, oltre a multi-band GPS e mappe a colori.

Un “dressing mirror” che usa AI, meteo e agenda per proporre outfit realistici
Tra le soluzioni più sorprendenti del CES 2026 c’è HEYMIRROR, lo smart dressing mirror presentato da EONEOMS, che porta l’intelligenza artificiale direttamente nel momento quotidiano della scelta dell’outfit. Posizionandosi davanti allo specchio, l’utente viene riconosciuto automaticamente grazie al sistema di identificazione vocale, senza necessità di login o profili manuali.
Secondo quanto illustrato, HEYMIRROR memorizza il guardaroba e apprende nel tempo gusti, preferenze e reazioni, proponendo abbinamenti personalizzati in base a fattori come meteo, agenda e contesto d’uso. A differenza di altri smart mirror, il sistema non utilizza avatar tridimensionali, ma mostra suggerimenti attraverso immagini ad alta risoluzione e contenuti generati dall’intelligenza artificiale, con un risultato visivo più realistico e immediato.

Accanto alla funzione di styling, HEYMIRROR integra anche un sistema di gestione intelligente dello spazio guardaroba. Quando l’area risulta vuota, sensori radar attivano automaticamente funzioni di “smart care” dedicate all’ambiente: una luce LED405 per la riduzione di agenti contaminanti, una ventola al plasma per la purificazione dell’aria e l’integrazione con sistemi di deumidificazione, con l’obiettivo di mantenere abiti e spazio in condizioni ottimali nel tempo.
Il dispositivo senza schermo per bambini cghe permette ai genitori di controllarne posizioni, abitudini, orari, percorsi, livelli di attività.
Nel panorama del CES 2026, Littlebird introduce un approccio radicalmente diverso al tema della sicurezza familiare. Il dispositivo presentato dal brand non è uno smartwatch né un localizzatore tradizionale, ma un wearable privo di schermo, progettato esclusivamente per i bambini e pensato per restare invisibile nella loro quotidianità.

Secondo quanto descritto, Littlebird utilizza tecnologie IoT e un sistema di localizzazione Precision+ per fornire ai genitori informazioni in tempo reale su posizione, attività e routine, senza richiedere l’uso di uno smartphone o di un’interfaccia visiva da parte del bambino. L’assenza di schermo e notifiche elimina ogni elemento di distrazione, mantenendo il dispositivo sullo sfondo della vita quotidiana.
L’aspetto più innovativo riguarda il funzionamento predittivo del sistema. Analizzando nel tempo i dati raccolti, Littlebird apprende le abitudini del bambino e costruisce modelli di comportamento, con l’obiettivo di individuare variazioni o situazioni anomale rispetto alla routine abituale. Il progetto si inserisce inoltre in una visione più ampia di sicurezza interoperabile, basata su integrazioni e reti mesh, che puntano a creare un ecosistema condiviso e adattivo.
Al CES 2026, Littlebird rappresenta uno di quei casi in cui la tecnologia smette di essere un gadget e diventa uno strumento di relazione, pensato per offrire tranquillità ai genitori senza interferire con la libertà e la presenza dei bambini.
La poltrona wellness intelligente che combina più terapie in una sessione guidata dall’AI
Al CES 2026, CERAGEM presenta MASTER AI Multi-Therapy Rejuvenation Pod, una poltrona wellness tecnologica progettata per integrare più trattamenti all’interno di un’unica sessione personalizzata. Visivamente si presenta come una chaise longue ergonomica, aperta e accessibile, dotata di superfici imbottite e di un sistema di controllo digitale laterale.

Secondo quanto descritto dall’azienda, una serie di sensori analizza postura, condizioni della pelle e stato emotivo dell’utente, permettendo al sistema di combinare in modo automatico diverse tecnologie. Tra queste vengono citati trattamenti LED per la pelle, diffusione di ossigeno, allineamento spinale e terapie termiche, coordinate dall’intelligenza artificiale all’interno di una singola esperienza continua.
Le tecnologie integrate sono dichiarate come approvate dalla FDA e il sistema restituisce una lettura complessiva della sessione attraverso indicatori digitali. Al CES 2026, MASTER AI Multi-Therapy Rejuvenation Pod rappresenta un esempio di come il benessere domestico stia evolvendo verso soluzioni guidate dall’AI, che trasformano una semplice poltrona in una piattaforma di cura personalizzata.
Il letto intelligente per adolescenti che organizza sonno, emozioni e routine di studio
Tra le proposte più articolate del CES 2026, CERAGEM presenta Youth Bed con AI Health Concierge, un letto pensato specificamente per accompagnare la fase serale degli adolescenti, integrando benessere, stabilità emotiva e preparazione al riposo. Il sistema non agisce durante il sonno, ma struttura una routine pre-notturna basata su luce, aroma, suono e termoregolazione, progettata per favorire un graduale rilassamento.

Secondo quanto descritto dall’azienda, il letto integra un massaggio termico spinale, pensato per sostenere il rilassamento corporeo e la circolazione del fluido cerebrospinale prima dell’addormentamento. Nella testiera è inoltre presente un sistema che consente la visualizzazione di promemoria o materiali di ripasso, permettendo all’utente di rivedere contenuti di studio come parte della routine serale, senza stimoli attivi durante il sonno.
L’AI Health Concierge personalizza tempi, sequenze e intensità delle diverse fasi analizzando segnali biometrici legati a stanchezza, stress e livello di attenzione. In questo modo, il letto diventa parte di un ecosistema quotidiano che accompagna sonno, recupero emotivo e preparazione allo studio, trasformando l’ambiente domestico in un supporto attivo alla crescita durante una fase delicata dello sviluppo.
Gli occhiali-tutor che assistono nello studio direttamente nello spazio visivo, anche senza internet
Al CES 2026, Persona AI presenta MentorLens, un paio di occhiali tutor progettati per offrire supporto educativo direttamente nello spazio visivo dell’utente, senza bisogno di smartphone, app o connessione internet. Il sistema funziona in modalità completamente standalone, grazie a modelli di intelligenza artificiale integrati negli occhiali stessi.

Secondo quanto descritto, MentorLens analizza in tempo reale le azioni di studio, lettura o pratica, interpretando voce, sguardo e contesto attraverso un approccio multimodale. L’assistenza non consiste nella ricerca di informazioni online, ma in un supporto contestuale che guida l’utente mentre svolge un’attività, intervenendo con suggerimenti e indicazioni direttamente nel campo visivo.
Il modello di intelligenza artificiale alla base del sistema, già riconosciuto con un CES Innovation Award nel 2025, è progettato per funzionare localmente, permettendo un utilizzo continuo anche in assenza di connessione. Al CES 2026, MentorLens rappresenta un esempio di come la personalizzazione dell’AI stia entrando anche nell’apprendimento, spostando il focus dall’intrattenimento alla comprensione e al supporto cognitivo.
Gli occhiali intelligenti che traducono in tempo reale senza interrompere la conversazione
Tra le soluzioni più discrete e sorprendenti del CES 2026 ci sono gli occhiali intelligenti G2 Display presentati da Even Realities, accompagnati dall’anello di controllo R1. A colpire è innanzitutto l’aspetto: G2 sono progettati per apparire e sentirsi come normali occhiali da vista, con lenti graduate, montature leggere e accessori opzionali come le clip da sole, pensati per un utilizzo quotidiano continuo.

La tecnologia entra in scena solo quando serve. Un display 3D flottante si attiva su richiesta e mostra informazioni direttamente nel campo visivo, senza occupare l’attenzione in modo costante. Attraverso il sensore touch sulla montatura, l’anello R1 o l’app dedicata, l’utente può accedere a strumenti come assistenza alla conversazione, traduzione in tempo reale, teleprompter, trascrizione e funzioni Even AI.
La funzione di traduzione è una delle più sorprendenti: il testo tradotto compare in modo discreto nel display, permettendo di seguire una conversazione in un’altra lingua senza auricolari, senza voce artificiale e senza interrompere il contatto visivo con l’interlocutore. Il tutto avviene senza telecamere o altoparlanti esterni, una scelta progettuale che punta a tutelare la privacy e a ridurre al minimo le distrazioni.
Al CES 2026, Even Realities G2 incarnano un’idea di tecnologia “silenziosa”: non spettacolare, ma presente quando serve, capace di migliorare comunicazione e lavoro quotidiano senza modificare il modo in cui ci si relaziona con gli altri.
Il tool che misura coordinazione e movimento con un milione di dati al secondo
Al CES 2026, SHOSABI inc presenta SHOSABI Assessment, un sistema di valutazione e training che sposta l’attenzione dalla quantità di movimento alla sua qualità. Il dispositivo è progettato per analizzare la coordinazione tra cervello e corpo attraverso un sistema di motion sensing tridimensionale supportato da intelligenza artificiale proprietaria.

Secondo quanto descritto, SHOSABI Assessment raccoglie oltre un milione di punti dati 3D al secondo, permettendo di osservare in modo estremamente dettagliato coordinazione, stabilità ed equilibrio tra i due lati del corpo. L’obiettivo non è misurare la forza o la velocità, ma comprendere come il movimento viene controllato e organizzato, individuando compensazioni o squilibri anche quando l’esecuzione appare corretta a occhio nudo.
A partire da questa analisi, il sistema genera immediatamente programmi di training personalizzati e fornisce feedback adattivo scegliendo la modalità più efficace tra indicazioni verbali, visualizzazioni e guida immersiva tridimensionale. Al CES 2026, SHOSABI Assessment rappresenta uno degli esempi più chiari di come il concetto di performance stia evolvendo, spostandosi dal “quanto” ci muoviamo al “come” ci muoviamo.
Il modulo solare stampato a iniezione che cambia la logica dell’integrazione
Solarstic presenta un modulo solare per veicoli stampato a iniezione, leggero e integrabile su superfici curve, pensato per superare i limiti dei moduli in vetro piatto.

Nel comunicato si evidenzia un processo di stampaggio a iniezione a bassa pressione per incapsulare celle fragili, riducendo peso e vincoli di design. L’energia prodotta durante guida e sosta viene descritta come ricarica supplementare per estendere autonomia e ridurre costi complessivi. Pur toccando la mobilità, qui l’innovazione è soprattutto industriale: materiali e processi che cambiano la forma possibile del prodotto.
Il patch system che replica un laboratorio del sonno a casa
Wis Medical presenta Tedream, sistema wireless a patch morbide che replica uno studio del sonno domestico misurando EEG, ECG, EMG, SpO₂, frequenza cardiaca, respirazione, russamento e postura.

Nel materiale si sottolinea la fedeltà del segnale rispetto ai tracker da polso, con trasmissione a smartphone, analisi cloud e possibilità di test per apnea del sonno a casa. L’idea qui è chiara: diagnosi più accessibile, senza perdere profondità di misurazione.
Il monitoraggio dei parametri vitali senza contatto, in 20 secondi
BIOCONNECT presenta VitalTracker & VitalPlatform, soluzione di vital signs monitoring contactless basata su rPPG: una camera standard acquisisce segnali RGB e, attraverso algoritmi proprietari, restituisce più parametri in pochi secondi.

Nel materiale si citano frequenza cardiaca, respiratoria, stima pressione, saturazione e stress level, con un’interfaccia one-touch e un’attenzione all’accessibilità per anziani e persone con disabilità, oltre a scenari in spazi pubblici e luoghi ad alto traffico.
Il sensore salivare che misura testosterone in tre minuti
Nutrix AG presenta tSense, sensore salivare non invasivo che misura testosterone in tempo reale, con risultato dichiarato in tre minuti, collegamento Bluetooth e analisi via sistema AI.

Il comunicato amplia il campo applicativo: salute maschile, perimenopausa e menopausa, performance sportiva e gestione di terapie, puntando sull’eliminazione di prelievi invasivi e tempi di attesa dei kit tradizionali.
Gli auricolari interpreti che traducono la voce in tempo reale riducendo rumore e rigidità
Al CES 2026, Timekettle presenta W4 AI Interpreter Earbuds, auricolari progettati per rendere la traduzione in tempo reale più naturale e fluida. Il dispositivo combina un sistema di cattura vocale basato su sensore osseo con modelli di intelligenza artificiale in grado di interpretare il contesto della conversazione.

Secondo quanto descritto, il Bone-Voiceprint Sensor Capture rileva la voce attraverso le vibrazioni ossee, riducendo l’impatto del rumore ambientale e delle interferenze esterne. Questo consente al sistema di ricevere un segnale più pulito rispetto ai microfoni tradizionali, migliorando la precisione del riconoscimento vocale anche in ambienti affollati.
L’AI non si limita a tradurre parola per parola, ma analizza il contesto e l’intenzione del parlante, adattando l’interpretazione per rendere il dialogo più naturale. I tempi di risposta molto ridotti e il supporto a numerose lingue e accenti permettono conversazioni continue, senza le interruzioni tipiche dei traduttori digitali. Al CES 2026, W4 AI Interpreter Earbuds incarnano una delle promesse più ricorrenti della fiera: trasformare una tecnologia complessa in un gesto quotidiano, eliminando la sensazione di mediazione tra le persone.
Il robot che punta sulla “pulizia continua”: si ricarica in fretta, si gestisce da solo e riduce la manutenzione
ECOVACS Robotics presenta DEEBOT X11 OMNICYCLONE, un robot aspirapolvere e lavapavimenti progettato per avvicinarsi a un’idea molto concreta: pulire in modo più continuo, con meno interruzioni e meno interventi dell’utente. Nel materiale l’azienda descrive un modello pensato per ridurre quel “babysitting” tipico dei robot domestici, tra soste frequenti, ricariche lente e gestione dei componenti della base.

Secondo quanto dichiarato, X11 integra un sistema di ricarica rapida basato su tecnologia GaN, con l’obiettivo di diminuire i tempi di inattività e far ripartire prima il ciclo di pulizia. A questo si aggiunge una base a ciclone priva di consumabili, progettata per mantenere le prestazioni senza richiedere componenti usa-e-getta, semplificando la manutenzione ordinaria.
Sul fronte della pulizia umida, il comunicato cita OZMO ROLLER 2.0 con rulli rinforzati per affrontare sporco aderente e residui secchi, mentre la parte “intelligente” viene affidata a un’AI on-device chiamata AGENT YIKO, descritta come capace di apprendere routine, regolare la pulizia in tempo reale e rispondere a comandi vocali naturali. È una delle proposte del CES 2026 in cui l’innovazione non è solo potenza o design, ma l’idea di un elettrodomestico che richiede meno attenzione e continua a lavorare mentre la casa va avanti.
La cucina con IA conversazionale e la fotocamera che riconosce ciò che hai in frigo
Nello stesso “viaggio” CES, LG SIGNATURE porta una collezione di elettrodomestici con AI, celebrando un decennio di innovazione secondo quanto riportato nel comunicato italiano. Il focus è sulla cucina intelligente: un frigorifero french door con IA conversazionale basata su LLM per conversare in linguaggio naturale e offrire suggerimenti, un display LCD da 6,8 pollici e una funzione AI Fresh che monitora variazioni di temperatura in base alle abitudini dell’utente.

Nel frigorifero Smart InstaView, il sistema ThinQ Food utilizza una fotocamera interna per identificare alimenti e suggerire ricette e sostituzioni sullo schermo T-OLED integrato sulla porta, che può anche visualizzare immagini quando non in uso. Anche il forno a microonde da montare sopra il piano offre funzioni come Gourmet AI per identificare piatti e selezionare impostazioni, con notifiche via app e una funzione AI Browning per controllare la doratura del pane. La fotocamera, infine, abilita video time-lapse delle preparazioni, con una chiara attenzione al linguaggio social del cibo.
Il TV RGB flagship che porta la guerra del colore a un nuovo livello
Tra gli stand più “magnetici” per chi ama display e immagini, LG porta il TV Micro RGB evo, presentato come primo TV RGB flagship del brand e già premiato con CES 2026 Innovation Award. Il comunicato parla di tecnologia Micro RGB con i LED RGB più piccoli mai usati da LG, un salto rispetto al MiniLED e un controllo dei singoli LED RGB che si appoggia all’esperienza OLED. Il processore α11 Gen3 con AI integra Dual AI Engine e Dual Super Upscaling per elaborare due tipi di upscaling simultaneamente.

Il dato che colpisce è la promessa di copertura completa dei principali spazi colore, con certificazioni Intertek, e un Micro Dimming Ultra su oltre mille zone per contrasto e dettaglio in scene scure e luminose. Il racconto si completa con webOS e funzioni di personalizzazione come Voice ID, AI Picture/Sound Wizard, My Page e AI Concierge, oltre ad AI Chatbot e AI Search.
Il CES 2026 visto da vicino, senza essere a Las Vegas
Se la parte automotive del CES 2026 mostra dove stanno andando veicoli e mobilità, questa seconda “passeggiata” racconta qualcosa di più intimo e quotidiano: la tecnologia che entra in casa, sul corpo, nelle abitudini di studio, nel tempo libero, nella salute e perfino in giardino. È qui che il futuro sembra meno lontano, perché lo puoi immaginare già in funzione, in una routine reale.
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