CityWave completa l’evoluzione di CityLife: un’opera ingegneristica unica che unisce tecnologia, estetica e sostenibilità nel cuore della Milano del futuro.
CityWave: la nuova icona del quartiere Fiera
Milano non smette di sorprendere e continua a riscrivere il suo profilo urbano con un linguaggio fatto di architettura, ingegneria e visione.
Nel cuore dell’ex quartiere Fiera, oggi simbolo di trasformazione e modernità, sorge CityWave, l’opera che chiude idealmente il grande disegno di CityLife — il distretto dove le torri di Arata Isozaki, Zaha Hadid e Daniel Libeskind hanno già disegnato un nuovo skyline globale.
Firmato dallo studio danese BIG – Bjarke Ingels Group e ingegnerizzato dalla società italiana HB, CityWave rappresenta una delle più audaci sfide costruttive degli ultimi anni: un’architettura sospesa, elegante e tecnicamente straordinaria, destinata a diventare un nuovo riferimento per la città del futuro.

Un’architettura sospesa tra tecnologia e leggerezza
CityWave si sviluppa attraverso due edifici distinti – RD e RE – collegati da una grande struttura a onda, la Canopy, che ne è il cuore simbolico e ingegneristico.
L’edificio RD, il più alto, si innalza per venti piani e raggiunge un’altezza complessiva di 105 metri, mentre l’edificio RE si ferma a dieci piani e 55 metri. Tra i due corpi prende forma la Canopy: una struttura sospesa a doppia curvatura lunga 135 metri e con una superficie complessiva di 4.500 m².
Non è solo un gesto estetico, ma una vera impresa ingegneristica. La sua anima è costituita da cavi in acciaio a trefoli, gli stessi utilizzati nei ponti strallati, e da un impalcato ligneo formato da pannelli XLAM (Cross Laminated Timber), progettato per distribuire i carichi e garantire stabilità e flessibilità.
Il risultato è un equilibrio perfetto tra leggerezza visiva e solidità strutturale, un’onda che unisce due architetture diverse in un’unica, fluida forma di dialogo urbano.

HB e la sfida costruttiva
Dietro la bellezza delle linee si nasconde un complesso lavoro di progettazione strutturale.
Gli ingegneri di HB, società leader nella progettazione strutturale e geotecnica con sedi in Italia e Germania, hanno sviluppato soluzioni uniche per garantire stabilità e sicurezza a una struttura sospesa di queste dimensioni.
“La sfida principale,” spiega l’ingegner Claudio Bertagnolli, “era coniugare il principio di onestà architettonica voluto da BIG con l’esigenza di stabilità di una struttura sospesa. L’abbiamo vinta grazie a sistemi di calcolo avanzati, materiali ad alte prestazioni e tecniche costruttive d’avanguardia.”

Fondazioni in cemento armato con pali appositamente progettati, controventi metallici di grande dimensione, un scalone monumentale di 17 metri e smorzatori viscosi per mitigare gli effetti del vento sono solo alcune delle soluzioni che hanno reso possibile l’opera.
Per verificarne il comportamento aerodinamico, sono stati realizzati quattro test in galleria del vento – in India, Canada e al Politecnico di Milano – che hanno confermato la stabilità della struttura anche in condizioni estreme.

Una visione tra sostenibilità e innovazione
CityWave non è soltanto una sfida tecnica, ma anche una riflessione sull’abitare urbano contemporaneo.
Gli edifici ospiteranno uffici, auditorium, spazi pubblici e un ristorante panoramico ai piani alti dell’edificio RD, concepiti per favorire la socialità e la connessione tra persone e città.
Il progetto adotta materiali sostenibili, tecnologie costruttive a basso impatto ambientale e una visione ispirata al principio di architettura onesta e trasparente, dove ogni elemento strutturale è parte integrante dell’estetica.
“Con il Canopy,” ha dichiarato l’ingegner Oswald Holzner, “abbiamo spinto oltre i limiti dell’ingegneria, dimostrando che la ricerca e la visione possono dare vita a soluzioni uniche al mondo.”

HB: eccellenza ingegneristica italiana
L’azienda nasce nel 1994 dallo studio fondato dall’Ing. Oswald Holzner. Nel 2010, con l’ingresso dell’Ing. Claudio Bertagnolli come socio, lo studio si trasforma nell’attuale HB (Holzner & Bertagnolli Engineering Srl). Successivamente, 2023/2024 gli Ingegneri Hannes Huber e Marco Righi assumono il ruolo di partner. HB rappresenta oggi una delle realtà più avanzate nel panorama europeo dell’ingegneria strutturale. Con oltre ottanta professionisti tra Italia e Germania e una rete di sedi a Milano, Lana, Monaco di Baviera, Modena, Trento e Gioia Tauro, la società si distingue per l’uso di metodologie di calcolo evolute e per la collaborazione con alcuni tra i più importanti studi internazionali: da Daniel Libeskind Architects a Zaha Hadid Architects, fino a Bjarke Ingels Group.
Nel 2025, con l’acquisizione dello studio tedesco Göppert di Friburgo, ribattezzato Göppert-HB, l’azienda ha ampliato ulteriormente la propria visione, consolidando un network che unisce ingegneria, ricerca e cultura del progetto.

Milano, capitale del futuro
CityWave segna una tappa fondamentale nel percorso di trasformazione di Milano, che da oltre vent’anni sperimenta un nuovo modo di vivere la città.
L’opera non è solo un simbolo architettonico, ma anche una metafora del dialogo tra ingegneria e lifestyle, tra tecnologia e bellezza.
La “Signora del Canopy” entra così a pieno titolo nello skyline della città, aggiungendo al profilo milanese un nuovo segno di leggerezza, equilibrio e visione.
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