Ci sono mercati che contano più di quanto le classifiche globali lascino intendere. L’Italia è uno di questi, almeno per Shiseido: non il più grande in termini assoluti, ma storicamente il mercato nazionale più solido d’Europa, quello dove il brand giapponese ha costruito posizioni di leadership difficili da scalfire. È in questo contesto che la notizia di oggi acquisisce un peso che va oltre la normale rotazione dei vertici aziendali.
Shiseido ha annunciato questa mattina la nomina di Vittorio Garavelli a Chief Business Officer EMEA, con effetto immediato da aprile 2026. Un avanzamento che porta un manager italiano — cresciuto interamente all’interno del gruppo, maturato tra Milano e Parigi — al vertice operativo di una regione che copre 88 paesi, dall’Europa al Medio Oriente fino all’Africa, con sede centrale a Parigi.
Chi è Vittorio Garavelli
La storia di Garavelli in Shiseido inizia nel 2014, dopo una prima esperienza nel Gruppo L’Oréal. Entra nel Gruppo Shiseido come National Key Account Manager e cresce nel 2019 con la nomina a Commercial & Retail Director Italia. Da lì la traiettoria si fa rapidamente internazionale: approda a Parigi nella veste di International Business Development Director di Serge Lutens, occupandosi dell’integrazione del brand all’interno del gruppo e della sua espansione su scala globale, per poi assumere l’incarico di EMEA Skincare Business Acceleration Director, guidando l’ingresso della categoria skincare nel canale farmaceutico e l’accelerazione del brand Shiseido nella regione.
Nel settembre 2023 torna in Italia come Country General Manager, ruolo che ricopre fino a questo mese. Dodici anni di crescita interna, tre paesi, quattro funzioni diverse — un profilo costruito con metodo, non per salti.
Nel comunicato ufficiale di oggi Garavelli dichiara: “Affronto questa nuova sfida con grande spirito di responsabilità e con l’obiettivo di continuare a costruire valore condiviso.” Una formula sobria, in linea con lo stile del gruppo, che però inquadra con precisione la missione: nel nuovo ruolo guiderà lo sviluppo del portafoglio brand, l’accelerazione della trasformazione digitale, il rafforzamento della collaborazione tra i Paesi dell’area e la promozione di una crescita sostenibile di lungo periodo. Farà parte dell’EMEA Executive Committee.
Cosa significa per l’Italia
La promozione di Garavelli lascia aperta la guida della filiale italiana. Il comunicato ufficiale si limita a precisare che “Shiseido Italia comunicherà a breve il nuovo Country General Manager, assicurando una transizione fluida e in continuità con il percorso di crescita intrapreso dal mercato.” Nessun nome sul canale ufficiale, per ora.
Secondo quanto riportato da BeautyBiz.it circa due settimane fa — prima del comunicato odierno, e quindi a conferma indiretta del movimento in corso — il profilo più accreditato per la successione sarebbe quello di Riccardo Mascambruno, dal 2021 General Manager di Parfums Christian Dior in Grecia. Una voce di settore priva di conferma ufficiale, che seguiremo nelle prossime settimane.
Il contesto — Shiseido in trasformazione
La nomina di Garavelli arriva in un momento preciso della storia del gruppo, non in una fase di navigazione ordinaria. Shiseido entra nel 2026 in piena modalità di trasformazione: dopo un anno di pressione sui ricavi, con vendite nette in calo nel primo semestre 2025 prima di recuperare nella seconda parte dell’anno, l’azienda ha annunciato una serie di cambiamenti organizzativi e di leadership pensati per snellire le operazioni, accelerare l’integrazione digitale e rafforzare l’allineamento attorno a sostenibilità ed eccellenza creativa.
La strategia 2030 si articola su tre pilastri: accelerazione della crescita dei brand con focus su skincare, suncare, fragranze e categoria derma, con l’integrazione di oltre dieci nuove tecnologie proprietarie entro il 2028; evoluzione delle operazioni globali attraverso efficienze guidate dall’AI e ottimizzazione della value chain; creazione di valore sostenibile con un investimento triplicato nello sviluppo dei talenti.
In questo scenario l’EMEA gioca un ruolo che il gruppo non può permettersi di sottovalutare. In EMEA il focus strategico è sul potenziamento del portafoglio skincare e sulla crescita del business fragranze — due aree in cui Garavelli arriva con una conoscenza diretta maturata sul campo, prima in Italia e poi a Parigi.
Shiseido Italia — il portfolio che conta
Per chi non ha familiarità con l’ampiezza del gruppo, vale la pena ricordare cosa gestisce Shiseido in Italia. Shiseido EMEA è responsabile dei brand di fragranze globali Issey Miyake Parfums, narciso rodriguez, Serge Lutens, Shiseido fragrances, Tory Burch Beauty e Zadig & Voltaire, oltre alla distribuzione di brand selezionati di makeup e skincare tra cui Clé de Peau Beauté, Drunk Elephant, NARS e Shiseido.
In Italia questo si traduce in una presenza capillare nel canale profumeria selettiva, con brand che coprono ogni fascia del lusso — dalla fragranza accessibile di Zadig & Voltaire all’ultra-premium di Clé de Peau Beauté, dalla skincare tecnologica Shiseido al makeup artistico di NARS. Una macchina complessa che richiede una guida altrettanto articolata.
La solidità della base italiana si legge nei numeri: Shiseido è il brand numero uno nello skincare selettivo italiano e Narciso Rodriguez for Her è la prima fragranza femminile per vendite nel paese. I dati più recenti confermano la traiettoria: nel primo semestre 2024 la corporation ha registrato in Italia una crescita sell-in a doppia cifra rispetto all’anno precedente, guidata dalle fragranze con un incremento del 25% e dallo skincare con un più 8%, mentre i core brand Shiseido e narciso rodriguez hanno evidenziato entrambi una crescita a doppia cifra.
Chi guiderà questa realtà dopo Garavelli eredita una posizione di forza. E una responsabilità proporzionale.
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