Il costume da bagno maschile, ormai da qualche anno, non serve più solo per il bagno. Per molti ha preso il posto del pantaloncino: lo si tiene dopo la spiaggia, per l’aperitivo al chiosco, la spesa al mercato del porto, una cena informale. Non è una regola per tutti – c’è chi continua a usarlo soltanto in acqua – ma è un’abitudine sempre più diffusa, e le collezioni dell’estate 2026 la assecondano apertamente: tessuti che funzionano anche all’asciutto, tagli puliti, stampe pensate per essere viste fuori spiaggia. Gli osservatori di settore, per la stagione, parlano di equilibrio come parola chiave: eleganza disinvolta, comfort e silhouette curate al posto degli eccessi degli anni scorsi.
Tre brand, in modi molto diversi tra loro, mostrano bene dove sta andando la moda mare uomo. Li abbiamo raccontati singolarmente e qui li mettiamo in fila, perché insieme disegnano una mappa – e, come vedremo, hanno più cose in comune di quanto sembri.
Escapista: la spiaggia che sa di viaggio

Il primo esempio arriva da Escapista, brand di travel lifestyle fondato da Leonardo Girombelli. La sua collezione estate 2026 parte da una tecnica antica: la cianotipia, un procedimento fotografico ottocentesco che fissa le immagini su un supporto esponendolo alla luce del sole, producendo quel blu profondo e sfumato tipico dei vecchi disegni tecnici. Portata su un costume, diventa una stampa che sembra emergere dall’acqua, con contorni morbidi e mai due pezzi identici.

I costumi sono prodotti a Guimarães, città del nord del Portogallo con una lunga tradizione tessile; le t-shirt, invece, sono realizzate in Italia con la tecnica della stampa a riserva – alcune zone del tessuto vengono protette prima della tintura, così il colore risparmia quelle aree e crea contrasti che si notano solo da vicino. Una collezione, insomma, per chi il viaggio non lo interrompe nemmeno in spiaggia.
Approfondimento: Mare uomo 2026: Escapista porta la cianotipia in spiaggia con costumi e t-shirt che sanno di viaggio
IUMAN: il lino, i reversibili e un ex calciatore in spiaggia

Il secondo esempio è quello che spiega meglio questa evoluzione del costume. IUMAN – il nuovo nome di Intimissimi Uomo, sul mercato dal 1996 – debutta nel beachwear con la collezione primavera-estate 2026 e sceglie Claudio Marchisio, ex centrocampista della Juventus e della Nazionale, come primo testimonial in assoluto per il mare.

La vera novità di prodotto è l’ingresso del lino tra i costumi: un materiale che il brand non aveva mai usato per la spiaggia. Il lino assorbe l’umidità e si asciuga più lentamente di un tessuto sintetico, quindi non è pensato per le vasche in piscina – è pensato per i momenti in cui il costume fa il lavoro di un capo d’abbigliamento: la barca, il mercato del porto, il pranzo in terrazza. Accanto al lino, i modelli reversibili (due fantasie in un solo capo: si gira e cambia il look) e la Tech Short, un modello unico che passa dal mare al trekking fino alla città. Al fianco di Marchisio, il brand ha scelto il content creator Matteo Robert per parlare a un pubblico più giovane: due generazioni, stesso prodotto.
Approfondimento: Mare uomo 2026: IUMAN lancia lino, reversibili e Marchisio testimonial
Marc O’Polo: la via dell’essenziale
Se Escapista lavora sulla tecnica e IUMAN sulla funzione, Marc O’Polo sceglie la strada della sottrazione. La sua collezione beachwear si racconta – stando alle parole del brand – attraverso texture leggere, tonalità naturali e capi essenziali: costumi dalle linee pulite, camicie e bermuda in tessuti freschi, pensati per comporre un guardaroba pratico che si adatta ai diversi momenti della giornata. Una collezione, dichiara l’azienda, che invita a riscoprire il piacere delle cose semplici e a vivere l’estate con libertà, lasciando che siano la luce e i paesaggi a dare il ritmo.

Nelle immagini della campagna la proposta prende forma concreta. Ci sono costumi corti a stampa floreale bianca su fondo nero, dal segno pittorico largo, e altri a stampa geometrica con piccoli rombi color ruggine e blu (immagine di copertina). C’è la versione più classica del costume a righe sottili, in un tessuto increspato tipo seersucker – la trama a piccole grinze che resta staccata dalla pelle e aiuta a stare freschi – e quella a quadretti bianchi e blu. Non manca il costume in tinta unita, in nero, con il logo M O’P bianco.

E soprattutto ci sono le camicie e i bermuda: un coordinato azzurro a righe, in cotone – camicia a maniche corte e pantaloncino nella stessa fantasia – che è forse il modo più diretto in cui la collezione mostra la sua idea di guardaroba da mare, dove il costume non è più l’unico protagonista. A completare, gli accessori: il cappellino con visiera e la scritta Marc O’Polo, gli occhiali da sole.

Il filo blu: cosa hanno in comune i tre brand
Messe una accanto all’altra, le tre collezioni non si somigliano per caso. Al di là delle differenze – la tecnica di Escapista, la funzione di IUMAN, la sottrazione di Marc O’Polo – ci sono quattro elementi che tornano in tutte e tre, e che raccontano dove sta andando il costume uomo nel 2026 meglio di qualsiasi singolo capo.
Il blu tiene insieme la stagione. Escapista costruisce l’intera collezione sul blu della cianotipia; IUMAN si muove tra righe navy, verde-petrolio e geometrie blu; Marc O’Polo alterna righe azzurre, quadretti bianchi e blu e stampe su fondo scuro. Non tutto è blu – il floreale bianco e nero e il geometrico color ruggine di Marc O’Polo fanno eccezione – ma è questo il colore che ricorre di più, in ogni sua temperatura, dal navy profondo al turchese. Le fantasie tropicali multicolore degli anni scorsi lasciano spazio a una gamma più corta e sofisticata, come registrano anche gli osservatori di settore.
La stampa botanica torna, ma filtrata dalla mano. Fiori e foglie ci sono, ma trattati come un segno fatto a mano. La cianotipia di Escapista – con i contorni sfumati e i piccoli trifogli bianchi – e i fiori a pennellata bianca e nera di Marc O’Polo raccontano la stessa idea: niente stampa tropicale patinata, ma un motivo naturale che porta i segni del procedimento con cui è stato creato.
Il costume si porta con la camicia. In nessuna delle tre campagne il costume compare da solo. Escapista lo abbina alla camicia navy o in chambray (il cotone leggero simile al jeans, ma più morbido); IUMAN alla camicia bianca aperta; Marc O’Polo alla camicia chiara e al coordinato effetto spugna. È la prova visiva della tesi di partenza: il costume come capo d’abbigliamento, non solo da bagno.
Lunghezze contenute e pulite. Spariscono le misure estreme. Tutti e tre puntano su tagli misurati – dal costume corto a metà coscia al bermuda – con elastico in vita e coulisse (il laccetto che si stringe in vita), linee nette e senza fronzoli. Silhouette essenziali, declinate in stampe diverse: segno che quest’anno la differenza tra un brand e l’altro sta nel disegno e nel tessuto, non nel taglio.
Come si porta il costume uomo nel 2026
Il perimetro d’uso del costume si è allargato in ogni direzione. Il lino di IUMAN va in barca, la Tech Short va in montagna, le t-shirt a riserva di Escapista escono dalla spiaggia senza sembrare fuori posto, e il coordinato camicia-e-bermuda di Marc O’Polo trasforma il momento-mare in un vero look. Sul fronte estetica, la stagione premia i toni naturali, le stampe misurate – botaniche, geometriche, a righe – e i tessuti che lavorano bene anche fuori dall’acqua.
La stessa idea attraversa il resto del guardaroba estivo maschile: dai cappelli da viaggio in edizione limitata firmati SUPERDUPER ed Escapista al cardigan a righe marinière di Tommy Hilfiger portato sulle spalle al tramonto, fino alle tendenze uomo viste a Pitti Immagine Uomo 110. Il filo conduttore è sempre lo stesso: il mare che continua oltre l’acqua, nel gesto e nel capo che si sceglie.
Potrebbero interessarti anche questi articoli su Uomo:
Mare uomo 2026: Escapista porta la cianotipia in spiaggia con costumi e t-shirt che sanno di viaggio
Mare uomo 2026: IUMAN lancia lino, reversibili e Marchisio testimonial
Cappelli da viaggio estate 2026: la capsule FADED IN BLUE di SUPERDUPER ed Escapista
Tendenze moda uomo primavera estate 2027: cosa si è visto a Pitti Uomo 110
Collezione estate 2026 Tommy Hilfiger dal Wunderbar di Taormina