Francesca Levi porta il proprio linguaggio pittorico sulle calzature: nasce “Calzature d’artista”, una collezione di scarpe personalizzate e dipinte a mano, dove ricami, fili dorati, applicazioni e interventi pittorici trasformano ogni paio in un pezzo irripetibile. La collezione interpreta la tradizione artigianale italiana attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, e a settembre 2026 una selezione delle creazioni dell’artista sarà esposta alla galleria Marco Bertoli Art Consulting di Milano, in concomitanza con la Fashion Week.

Per Francesca Levi ogni superficie può diventare materia d’arte: come la tela, il legno o il ferro, anche la scarpa diventa uno spazio espressivo sul quale il gesto pittorico prende forma. Da questa visione nasce la linea di calzature personalizzate, dove moda, arte e artigianalità italiana convivono nello stesso oggetto.

Ogni modello parte da una costruzione calzaturiera essenziale e senza tempo, sulla quale l’artista interviene direttamente trasformandolo in un’opera unica. Ricami, fili dorati, applicazioni, dettagli tridimensionali e interventi pittorici dialogano con il velluto e il camoscio, componendo un lessico decorativo che appartiene al mondo di Francesca Levi. Le decorazioni riprendono simboli, natura e immaginazione: piume leggere, catene preziose, rane coronate, motivi ornamentali e gioielli ricamati diventano protagonisti di una narrazione visiva in cui ogni elemento conserva una propria identità.

Ogni paio è realizzato singolarmente e rifinito a mano: non esistono due creazioni identiche. Ogni calzatura è, secondo quanto dichiarato dall’artista, un pezzo one of a kind, pensato per chi considera il lusso come espressione di individualità e non come prodotto seriale. Più che accessori, le scarpe diventano oggetti da collezione, capaci di attraversare i confini tra moda e arte.

Il gesto manuale resta il cuore del progetto: l’intervento artistico avviene sul prodotto finito, trasformando la superficie in un racconto fatto di materia, colore e memoria, e la decorazione non è un elemento aggiunto ma parte integrante della costruzione dell’oggetto. Come sintetizza la stessa artista, c’è chi dipinge su tela, chi sul legno, chi sul metallo; lei sceglie di dipingere anche sugli abiti e sulle calzature, trasformandoli in opere da vivere quotidianamente, perché l’arte è l’espressione dell’anima dell’artista, qualunque sia la superficie sulla quale prende forma.

Chi è Francesca Levi
Artista, designer e fashion creator, Francesca Levi sviluppa da oltre trent’anni una ricerca che attraversa arte, moda e design. Cresciuta in un ambiente legato alla cultura artistica internazionale, trasforma ogni progetto in un pezzo unico attraverso un processo interamente manuale che unisce pittura, decorazione, ricerca materica e artigianalità italiana. Abiti, mobili, lampade, oggetti e calzature nascono, stando alle informazioni diffuse dal suo studio, dallo stesso principio: ogni creazione ha un’identità propria e non è replicabile, e il valore dell’opera risiede nel rapporto diretto tra la mano dell’artista e la materia, in un percorso che attraversa arte applicata, design e moda.
A settembre 2026 una selezione delle sue creazioni sarà protagonista di una mostra alla galleria Marco Bertoli Art Consulting di Milano, in concomitanza con la Fashion Week: un appuntamento che conferma il riconoscimento dell’abito e dell’oggetto di design come forme di espressione artistica a tutti gli effetti.
Quando l’artigianalità diventa manifesto: il caso Sy&Vie
Il percorso di Francesca Levi si inserisce in una direzione che diverse realtà del made in Italy e dell’artigianato d’autore stanno esplorando con decisione: quella dell’accessorio che supera la funzione per diventare espressione artistica. È il caso di Sy&Vie, il brand italo-brasiliano che ha debuttato alla Torino Fashion Week 2026 con una collezione di borse scultura fatte a mano in intaglio del legno, intarsio e assemblage di elementi naturali come foglie, fiori e ghiaia. Anche in questo caso ogni pezzo è unico e non replicabile, e la fondatrice Sylvie Couve de Murville Farini Quartara rivendica il tempo della lavorazione artigianale come risposta consapevole a quella che definisce “cultura dell’immediatezza”. Due percorsi diversi, quello pittorico di Francesca Levi e quello materico di Sy&Vie, che convergono sulla stessa idea: l’accessorio come pezzo unico, non come prodotto seriale.
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