Nel cuore creativo di Seongsu, a Seoul, si è appena conclusa una delle iniziative più interessanti del calendario internazionale: Milan Loves Seoul, il progetto che da anni costruisce un ponte culturale tra Italia e Corea del Sud attraverso la moda, l’arte e il design.

Durante la Seoul Fashion Week, la capitale sudcoreana ha accolto oltre 1.500 ospiti tra buyer, stampa, celebrity e professionisti del settore per due giornate di sfilate, installazioni e performance dedicate alle nuove collezioni moda donna Primavera Estate 2026.
L’atmosfera è stata quella di un dialogo vivo tra tradizione e sperimentazione, dove l’eleganza italiana ha incontrato l’avanguardia coreana in un racconto immersivo che ha trasformato la moda in linguaggio universale.

Un successo internazionale tra Italia e Corea
«Il riscontro ottenuto a Seoul conferma il valore di Milan Loves Seoul come piattaforma interculturale e creativa capace di generare opportunità reali per i talenti emergenti» hanno dichiarato le co-founder Ylenia Basagni e Marcella Di Simone, annunciando già il ritorno del progetto a Milano per la Fashion Week di febbraio 2026.

Con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana a Seoul, dell’Istituto Italiano di Cultura e di ITA – Italian Trade Agency, l’evento ha dimostrato come la moda possa diventare strumento di diplomazia culturale e di cooperazione economica.
Le collezioni moda donna Primavera Estate 2026 in passerella
Cinque brand italiani selezionati hanno portato in passerella nuovi look e tendenze donna per la stagione PE 2026, in collaborazione con designer e label coreane:
Francesca Cottone, Denisa Rad, Aendor Studio, Marea e Verdeacqua hanno presentato capsule inedite sviluppate insieme a marchi come Pleatsmama, Bootei, Finoacinque e Nuosmiq, dando vita a un mosaico di creatività dove sartorialità, sostenibilità e sperimentazione si fondono con armonia.

Il risultato è stato un fashion show spettacolare, ospitato nella cornice industriale di Neuromeka, in cui le collezioni hanno raccontato un’idea di femminilità nuova: consapevole, internazionale e sempre più sensibile alla cultura del riciclo e dei materiali eco-friendly.

Moda, musica e cultura: lo spettacolo oltre la passerella
A rendere ancora più suggestiva la sfilata, le performance live di Doe, Junhee, Kelly, X:IN, James An, Kerrigan May, Moon e Cocona, artisti coreani che hanno interpretato la collezione come un concerto di stili e linguaggi.
Tra gli ospiti, volti noti della scena K-pop come Henny e Gunwoo di Roots Entertainment, il gruppo ONE PACT, Big Ocean, From20 e Kang Yuchan.
Il progetto ha inoltre consegnato riconoscimenti ufficiali a brand e designer: il Premio Milan Loves Seoul 2025 a Denisa Rad, che parteciperà gratuitamente alla prossima edizione, e il Premio Fashion Sports Hankook ad Aendor Studio, protagonista di un editoriale dedicato sul magazine.
Un ponte tra moda italiana e coreana
Con Milan Loves Seoul, la moda italiana si conferma un linguaggio inclusivo e internazionale, capace di dialogare con la cultura sudcoreana in modo autentico.
Le collezioni viste in passerella rappresentano una nuova generazione di stilisti che guarda al futuro con una visione condivisa: la moda come forma d’incontro tra culture, generi e identità.
Dopo Seoul, il progetto tornerà in Italia durante la Milano Fashion Week di febbraio 2026, con un nuovo format che unirà moda, beauty e design in un evento dedicato alla creatività come linguaggio globale.
Photo credit: Rosario Multari
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