Alla Milano Fashion Week 2025, Anteprima firma una delle collezioni più poetiche della stagione, trasformando la passerella in un laboratorio di arte e pensiero. Con la Primavera Estate 2026, la direttrice creativa Izumi Ogino intreccia la moda con la scultura contemporanea grazie a una collaborazione con Takahiro Iwasaki, artista giapponese di fama internazionale.


L’incontro tra moda e arte contemporanea
Nella collezione Anteprima SS26, tutto ruota intorno al tema “Echi di transitorietà. Dalla fragilità, costruiamo. Dalla decadenza, creiamo”. La designer si ispira al linguaggio meditativo di Iwasaki, che nelle sue opere usa materiali fragili – polvere, capelli, fili, carta – per raccontare la forza nascosta nelle cose più effimere. Dalla loro visione condivisa nasce un dialogo profondo tra arte e moda, dove la struttura dei capi richiama l’architettura di templi e torri sospese, simboli di equilibrio e rinascita.



L’arte del quotidiano: dalla materia al gesto
Ogino reinterpreta la filosofia zen e la trasforma in una riflessione sul valore del quotidiano. Ogni abito diventa una micro-scultura in movimento, costruita attraverso materiali riciclati, ecologici e biodegradabili. Nylon rigenerato, filati metallici e tessuti traslucidi disegnano silhouette leggere e stratificate, pensate per accompagnare il corpo e riflettere la luce come superfici d’acqua. La collezione diventa così un manifesto visivo di rigenerazione, dove la sostenibilità non è un concetto astratto, ma un’estetica che celebra la trasformazione.



Colori e volumi: il ritmo vitale della rinascita
Sulla passerella, la palette cromatica segue il ritmo della natura: blu, verde, giallo e rosa accendono le tonalità più sobrie dell’avorio, del menta e del pesca, mentre le sfumature glicine, lilla e viola evocano un senso di rinascita interiore. L’arancio, segno dell’intervento umano, emerge nei dettagli costruttivi e nei caschi scultorei che citano le opere di Iwasaki. L’intera collezione riflette un equilibrio tra leggerezza e struttura, tra forza e vulnerabilità, dove la luce diventa materia e il movimento diventa linguaggio.


Un cantiere poetico di idee e forme
Anteprima SS26 si muove come un’opera viva, in cui lo styling a strati crea continui giochi di trasparenza. I capi evocano la solidità di un’architettura costruita con elementi sottili e mutevoli, proprio come le installazioni dell’artista giapponese. Le maglie leggere, le reti industriali e le stampe ispirate ai paesaggi sospesi di Iwasaki raccontano l’idea di una moda che si rigenera, dove ogni dettaglio nasce da un gesto consapevole.
Dalle camicie-mesh alle gonne di rete, dai cappotti trompe-l’œil ai bermuda in cotone rigenerato, ogni pezzo è concepito come un frammento di un mondo in costruzione: una moda che osserva, elabora e restituisce la bellezza nascosta delle cose comuni.
Izumi Ogino e Takahiro Iwasaki: un ponte tra due linguaggi
L’incontro tra Izumi Ogino e Takahiro Iwasaki racconta due visioni complementari. L’una esplora la femminilità attraverso il design essenziale e la sostenibilità, l’altro la spiritualità della materia attraverso la miniatura e la precisione artigianale. Dalla loro unione nasce un racconto che supera la moda per toccare la dimensione artistica del gesto umano: la capacità di creare bellezza a partire dall’imperfezione.
La collezione Anteprima Primavera Estate 2026 è una riflessione sull’equilibrio tra fragilità e forza, tra transitorietà e costruzione, tra arte e vita. Un invito a guardare oltre l’apparenza, a riscoprire la poesia del quotidiano e la potenza delle piccole cose.
Photo credits — Look di sfilata: Daniele Venturelli / Getty Images for Anteprima.
Close up: Pietro S. D’Aprano / Getty Images for Anteprima.
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