C’è un momento, nelle notti d’estate, in cui alzare gli occhi al cielo significa ritrovare qualcosa di antico. La costellazione dell’Aquila — visibile nell’emisfero nord tra luglio e i primi giorni d’autunno — disegna nell’oscurità la silhouette di un uccello in volo, guidata dalla luce di Altair, la sua stella più luminosa. È da questa visione che prende forma il BR-05 Blue Diamond Eagle 36MM, presentato da Bell & Ross nel marzo 2026 e tra gli orologi donna con diamanti che si segnalano nel panorama dell’alta orologeria quest’anno.
Il segnatempo si inserisce in un filone sempre più consolidato nell’orologeria di fascia alta: quello che trasforma il quadrante in una superficie espressiva, capace di raccontare qualcosa che va oltre la semplice misurazione del tempo. In questo senso, il BR-05 Blue Diamond Eagle 36MM rappresenta una delle proposte più elaborate della stagione.
Una cassa da 36mm tra rigore geometrico e preziosità
La collezione BR-05 è nata come evoluzione urbana del DNA aeronautico di Bell & Ross, Maison fondata nel 1994 da Carlos Rosillo e Bruno Belamich e oggi presente in oltre 80 paesi con una rete di 600 rivenditori e 25 boutique esclusive. La cifra stilistica che ha reso riconoscibile la casa orologiera — il cosiddetto “cerchio nel quadrato”, introdotto con il BR-01 nel 2005 — si ritrova anche in questa variante da 36mm: la cassa quadrata in acciaio lucido-satinato dialoga con la rotondità del quadrante, creando un gioco di contrasti che è al tempo stesso estetico e concettuale.
Le dimensioni — 36mm di larghezza e 8,7mm di spessore — collocano questo modello nella fascia degli orologi pensati per il polso femminile, senza rinunciare alla solidità costruttiva tipica del marchio. La corona è avvitata, il vetro è in zaffiro con trattamento antiriflesso, l’impermeabilità raggiunge i 100 metri. Il fondello reca la rappresentazione della costellazione dell’Aquila incisa al laser, dettaglio riservato a chi sa guardare anche oltre il quadrante.
Il movimento è il calibro BR-CAL.329, meccanico automatico con riserva di carica di 54 ore, con funzioni di ore, minuti e secondi. Il bracciale in acciaio lucido-satinato è completato da una fibbia déployante dello stesso materiale.
Il quadrante in avventurina: un materiale nato per caso
Al centro del progetto vi è il quadrante, realizzato con un materiale che ha una storia a sé: l’avventurina, o vetro avventurinato. Distinta dall’avventurina minerale — una pietra della famiglia dei quarzi — questa varietà vetrosa presenta inclusioni brillanti che evocano lo scintillio delle stelle su un fondo di blu intenso, il cosiddetto blu Goldfluss. Si ritiene che l’avventurina sia nata nel XVII secolo sull’isola di Murano, dove lavoravano i maestri vetrai veneziani, in seguito alla caduta accidentale di limatura di rame nel vetro fuso: un errore che si trasformò in una delle più celebri scoperte dell’artigianato europeo.
Lavorare questo materiale non è semplice. Sensibile agli sbalzi di temperatura e soggetta a microfessurazioni, l’avventurina richiede strumenti specifici e una precisione estrema in ogni fase: taglio, foratura, finitura. Nel BR-05 Blue Diamond Eagle 36MM, il quadrante è composto da una placca rigida in ottone — che costituisce la struttura portante — sulla quale viene applicata una placca di vetro avventurinato, tagliata con una precisione dell’ordine del micron.
Diciotto diamanti per disegnare una costellazione
La componente più complessa del progetto è l’incastonatura. Sul quadrante in avventurina, sette diamanti riproducono la posizione esatta delle stelle che compongono la costellazione dell’Aquila. Il più grande, collocato tra le ore 10 e le ore 11, raffigura la testa dell’uccello e corrisponde ad Altair, la stella dominante della costellazione. Tre diamanti di taglia intermedia rappresentano le ali e la coda; altri tre, di dimensioni via via più ridotte, completano il tracciato celeste. A questi si aggiungono dodici pietre che sostituiscono i tradizionali indici orari, portando il totale a diciotto diamanti di tre diverse misure distribuiti sull’intera superficie del quadrante.
Ciascuna pietra è incastonata in un supporto in ottone realizzato su misura e fissato da quattro griffe, poi inserito con grande precisione nei fori praticati sull’avventurina. Secondo quanto dichiarato dal produttore, ogni gesto in questa fase deve essere calibrato al millimetro per evitare qualsiasi sollecitazione sul vetro e garantire la stabilità delle pietre nel tempo. Il risultato è frutto della combinazione tra la competenza tecnica delle officine svizzere di Bell & Ross e il savoir-faire artigianale nell’incastonatura manuale.
L’Aquila tra mito e astronomia
La scelta della costellazione dell’Aquila non è casuale nel contesto del marchio. Aquila — chiamata anche Aqila — è visibile nelle notti estive e nei primi giorni d’autunno nell’emisfero nord. Il suo nome deriva dall’arabo “al-nasr al-taïr”, che significa “l’aquila in volo”, e la sua stella principale, Altair, è uno dei tre vertici del cosiddetto Triangolo estivo. Nella mitologia greca, l’aquila con le ali spiegate era il messaggero di Zeus, figura di raccordo tra il cielo e la terra. Per un marchio la cui intera storia è costruita attorno all’universo dell’aviazione, il riferimento ha una coerenza precisa: la costellazione diventa così una firma visiva e simbolica al tempo stesso.
Specifiche tecniche
Il BR-05 Blue Diamond Eagle 36MM è identificato dal codice BR05A-S-EA-ST/SST. Il calibro BR-CAL.329 è un movimento meccanico automatico con riserva di carica di 54 ore. La cassa misura 36mm di larghezza e 8,7mm di spessore, in acciaio lucido-satinato con corona avvitata e copri-corona. Il quadrante è in avventurina con diciotto diamanti, vetro zaffiro antiriflesso, impermeabilità fino a 100 metri. Bracciale e fibbia déployante in acciaio lucido-satinato.
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