Al Salone dei Tessuti di Milano, durante la settimana della moda uomo, Montblanc ha presentato le collezioni di pelletteria primavera/estate 2027 e celebrato il centesimo anniversario della propria attività nel settore. La presentazione ha trasformato lo showroom in uno spazio espositivo con installazioni, dimostrazioni artigianali dal vivo e ambienti dedicati a ciascuna linea di prodotto. Tra gli ospiti Brandon Flynn, Stella Maxwell, Arón Piper, Roman Coppola, Gemma Styles e gli ambassador del brand Daniel Brühl e Kerem Bürsin.
Cento anni fa i primi astucci porta-penna: come nasce la pelletteria Montblanc
La storia della pelletteria Montblanc inizia nel 1926, in un periodo in cui la mobilità stava cambiando le abitudini di chi viaggiava per lavoro o per diletto. Gli strumenti di scrittura — le penne — non erano più oggetti relegati alla scrivania ma accompagnavano i loro possessori attraverso treni, navi e continenti. Per proteggerle durante gli spostamenti, Montblanc introduce i propri astucci porta-penna in pelle: i primi articoli di pelletteria della Maison.

Da quel punto di partenza funzionale — un accessorio nato per custodire un altro accessorio — la linea si è estesa nel corso dei decenni fino alle borse, ai portafogli, agli oggetti da scrivania e alle soluzioni organizzative che compongono oggi l’offerta del brand. La direzione artistica di Marco Tomasetta, entrato in Montblanc nel 2021, ha orientato questa evoluzione verso forme che mantengono il legame tra pelletteria e cultura della scrittura.
Il Salone dei Tessuti: il Tree of Writing, gli artigiani e le installazioni
Il centro visivo dello showroom era il Tree of Writing, un’installazione che il brand ha riletto in chiave centenaria con dettagli in pelle. Alla base, composizioni costruite con pellami Montblanc recuperati evocavano l’origine della pelletteria come strumento di protezione e custodia. Nella chioma, elementi in carta e pelle — animali, fiori, lettere, buste, libri — componevano un racconto visivo sul legame tra la lavorazione del cuoio e la pratica della scrittura.

L’altra installazione centrale era la versione oversize del Writing Traveler: la valigetta iconica del brand riprodotta in scala amplificata, aperta, con tasche e scomparti visibili all’interno. Una gigantografia della borsa trasformata in scultura espositiva (immagine di copertina).
Presso un banco di lavoro allestito nello showroom, artigiani Montblanc hanno eseguito dal vivo le lavorazioni degli astucci porta-penna in pelle, mostrando il processo ai visitatori. Il Montblanc Desk — uno spazio con carta e penne a disposizione — offriva agli ospiti la possibilità di fermarsi a scrivere.
Le collezioni PE 2027: Writing Traveler, Soft Traveler, Atlas e Art of the Desk
Per la stagione primavera/estate 2027, la linea Writing Traveler è presentata nelle varianti in pelle corteccia sfumato e pelle martellata, con nuove tonalità stagionali. Accanto alle versioni storiche, l’estetica Extreme — costruita su una pelle a grana fine con pattern geometrico a rombi in rilievo — propone un’alternativa più rigorosa, disponibile anche in versione tote e zaino nella palette di grigi e neri.




La nuova linea Soft Traveler nasce come reinterpretazione della Writing Traveler: stessa logica degli scomparti interni organizzati, realizzati però in suede e pelle martellata anziché nelle versioni strutturate. Il risultato è un modello dal profilo più destrutturato e fluido, che mantiene la capienza di riferimento.

La linea Atlas introduce silhouette crossbody e messenger in pelle Extreme Soft, con interni organizzati dotati di tasche, divisori e portapenne integrati. I modelli si aprono a libro rivelando un sistema di contenimento progettato per chi porta con sé strumenti di scrittura, piccola elettronica e accessori.


La collezione Art of the Desk si aggiorna con nuovi portadocumenti, coffret portatili e writing box — contenitori che si aprono esponendo penne, taccuini, orologio e piccoli accessori in pelle in scomparti dedicati. Tra le novità della stagione compaiono versioni con interni rivestiti da stampe figurative.
Stando alle dichiarazioni della Maison, ogni linea nasce dall’integrazione tra la cultura della scrittura — che Montblanc porta con sé dall’origine — e il savoir-faire della lavorazione della pelle sviluppato nella manifattura di Firenze. La palette stagionale lavora su tonalità di blu, verde e viola con accenti ambra, affiancate dai colori storici caramel e honey.
Quando il compleanno diventa l’occasione per presentare qualcosa di nuovo
Fare di un anniversario il contesto per lanciare una nuova collezione è una scelta che attraversa settori molto diversi. Roberto Coin ha celebrato i trent’anni della Maison a Venezia con la prima alta gioielleria della collezione Cobra, elevando per la prima volta a questo segmento un’icona storica del brand. Ennerev ha legato il settantesimo anniversario al lancio della collezione Origine 1956, che richiama nel nome l’anno di fondazione dell’azienda a Volpago del Montello. Lamborghini ha trasformato i 63 anni di fondazione in un linguaggio di prodotto che attraversa modelli in serie limitata, colori di carrozzeria e collaborazioni con Ducati. In tutti e tre i casi, il compleanno non è il fine ma il contesto narrativo per presentare qualcosa che non esisteva prima.
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