Ogni estate, il Glastonbury Festival of Contemporary Performing Arts trasforma Worthy Farm, nel Somerset inglese, in uno dei palcoscenici culturali più osservati al mondo. L’edizione 2019, svoltasi tra il 26 e il 30 giugno, ha visto esibirsi tra gli altri Stormzy, i Killers e The Cure come headliner, mentre Kylie Minogue ha conquistato il celebre slot delle Legends con una performance che ha registrato 3,9 milioni di spettatori televisivi. Tra il pubblico e i volti noti avvistati nel weekend, un capo ha confermato la sua presenza costante nei festival di tutto il mondo: la giacca Rainforest di Napapijri.
L’icona valdostana e la sua storia
Napapijri nasce nel 1987 in Valle d’Aosta, quando Giuliana Rosset acquista una piccola azienda artigiana torinese specializzata in zaini tecnici da montagna e ne sposta la produzione, sviluppando un brand ispirato all’immaginario delle esplorazioni nordiche. Il nome stesso del brand deriva dalla parola finlandese che indica il Circolo Polare Artico, un riferimento che permea tutta l’identità visiva del marchio, dalla bandiera norvegese sul petto alle palette cromatiche che evocano i paesaggi estremi del Nord.
Dopo la Skidoo nel 1990, arriva nel 1995 la Rainforest: due capi che nel tempo sono diventati forme riconoscibili, capaci di portare l’immaginario dell’esplorazione dentro la quotidianità urbana. È questa la chiave del successo duraturo dell’anorak Napapijri: la giacca Rainforest ha fatto e fa la storia del brand, esplorando le potenzialità urbane di un capo profondamente outdoor come l’anorak.
La versione estiva e i nuovi colori SS19
Per la primavera estate 2019, la Rainforest si presenta in una versione studiata per le temperature più miti. Foderata internamente con un tessuto traspirante, leggera e rivestita esternamente in nylon, risulta a prova di vento e pioggia pur mantenendo la respirabilità necessaria nelle ore più calde. La zip laterale consente un livello aggiuntivo di ventilazione, mentre l’iconica tasca frontale con il logo del brand garantisce lo spazio necessario per l’essenziale durante un weekend all’aperto.
La stagione SS19 porta la Rainforest estiva in una gamma cromatica ampliata rispetto alle stagioni precedenti: dal verde militare alla classica stampa mimetica, fino all’intenso bordeaux. Una proposta che conferma la vocazione del brand a lavorare sul colore come elemento identitario oltre che estetico, secondo quanto dichiarato dal produttore.
Il Glastonbury come palcoscenico di stile
Il legame tra la Rainforest e i festival musicali non è casuale. La giacca risponde a un’esigenza precisa di chi trascorre un weekend all’aperto: protezione dagli agenti atmosferici, leggerezza da portare, versatilità tra il giorno e la sera quando le temperature scendono. Al Glastonbury 2019, tra i volti avvistati con la Rainforest figurano Eliza Doolittle, Clara Paget, Lava La Rue, Charlie Barker, Joel Mignott e Ghetts, presenze che confermano la trasversalità del capo tra mondi creativi e generazioni diverse.
La visione creativa di Napapijri è rimasta fedele ai codici che hanno reso unico il brand: l’anorak come iconica forma distintiva, il colore protagonista, la combinazione di urbano e outdoor, stile e funzionalità. Il Glastonbury ne è ogni anno una conferma spontanea, lontana da qualsiasi logica di sponsorizzazione.
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