Dopo il primo drop esaurito online in pochi minuti, Havaianas e Zellerfeld proseguono la loro collaborazione con Top Toe Mule, una calzatura ibrida che porta l’infradito del brand brasiliano dentro la forma più coperta di un mule. Il modello conserva il cinturino a V e l’elemento tra le dita, ma aggiunge una punta completamente chiusa e una costruzione stampata in 3D in un unico pezzo.
La novità non sta soltanto nel passaggio da sandalo aperto a calzatura chiusa. Per Havaianas è anche l’ingresso in una categoria diversa, più vicina alla scarpa da indossare in contesti quotidiani e meno legata all’immaginario immediato della spiaggia. La Top Toe Mule viene presentata come una silhouette più protetta e versatile: un modo per spostare un segno molto riconoscibile del marchio in occasioni d’uso meno prevedibili.

Un mule che resta Havaianas
Quando un marchio lavora su una forma così identificabile, il rischio è perdere proprio ciò che la rende riconoscibile. Qui il progetto procede in modo diverso: non cancella l’infradito, la ingloba. La parte frontale chiusa cambia la percezione d’uso, mentre il gesto del cinturino a V continua a dichiarare l’origine del prodotto.
Ieda Pavani, Global Director of Design di Havaianas, descrive il progetto come un equilibrio tra familiarità e innovazione. Il punto centrale è proprio questo: spingere Havaianas verso una silhouette più chiusa senza abbandonare gli elementi che appartengono alla sua grammatica visiva.
La costruzione lascia anche spazio a un dettaglio di styling. Le aperture laterali, sottili e integrate nel disegno, sono pensate per rendere visibile l’abbinamento con i calzini Havaianas a punta separata. La collezione dedicata ai calzini è prevista in cinque colorazioni, e trasforma una possibile stranezza tecnica, il rapporto tra infradito e calza, in una scelta intenzionale.
Cosa cambia con la stampa 3D
La parte più interessante del progetto è meno appariscente della punta chiusa, ma più decisiva per capire la collaborazione. Zellerfeld realizza la Top Toe Mule attraverso stampa 3D, partendo da un design digitale e arrivando a una calzatura completa in un unico pezzo. Forma, struttura e ammortizzazione vengono integrate nello stesso processo, senza cuciture né colla.
Per il lettore, questo significa che la stampa 3D non è qui un effetto estetico applicato a una scarpa tradizionale. È il modo in cui la scarpa viene costruita. Le superfici della calzatura, la texture interna e la continuità tra tomaia e suola derivano dallo stesso linguaggio produttivo, quello di una calzatura stampata come oggetto unico.
Cornelius Schmitt, co-founder e CEO di Zellerfeld, colloca la collaborazione dentro una visione più ampia: portare calzature stampate su ogni piede e usare brand già riconoscibili come Havaianas per rendere più familiare una tecnologia ancora percepita come sperimentale. È una prospettiva coerente con il progetto, ma da verificare nel tempo: il vero banco di prova sarà capire se la stampa 3D riuscirà a diventare un’alternativa industriale stabile, oltre l’effetto novità dei primi drop.
Colori, uscita e disponibilità
La Top Toe Mule sarà proposta in cinque colorazioni. Le più neutre sono oat, black e stone; le più visibili sono lilla e giallo, due tonalità che riportano il progetto verso il lato più pop e immediato di Havaianas.
Il primo passaggio retail indicato per il lancio è l’esclusiva da Dover Street Market Paris e Dover Street Market New York. I preordini saranno disponibili sulla piattaforma e-commerce europea di Havaianas prima del lancio ufficiale del 14 ottobre 2026, quando il modello arriverà anche nei negozi Havaianas e su zellerfeld.com.
Dove si inserisce nel percorso di Havaianas
Havaianas nasce in Brasile nel 1962 e ha costruito la propria riconoscibilità trasformando una calzatura semplice in un oggetto globale, capace di passare dal tempo libero alla moda. Negli ultimi lanci il marchio sta lavorando proprio su questo confine: non abbandonare l’infradito, ma spostarla in territori meno ovvi.
Lo si era già visto con le Havaianas Slim Split, che rileggevano la forma divisa e il linguaggio minimal della flip-flop dopo l’anteprima alla Copenhagen Fashion Week. La Top Toe Mule porta quel ragionamento un passo più in là: non lavora soltanto sulla linea della suola o del cinturino, ma cambia il grado di copertura della scarpa e introduce una tecnologia produttiva diversa.
Zellerfeld, dal canto suo, si presenta come piattaforma specializzata in calzature stampate in 3D. L’incontro tra i due mondi funziona perché mette insieme un segno popolare, riconoscibile quasi da chiunque, e una tecnologia che ha ancora bisogno di esempi concreti per uscire dalla nicchia. Il risultato non va letto come una rivoluzione già compiuta, ma come un esperimento molto chiaro: usare l’identità Havaianas per rendere più leggibile una nuova generazione di calzature stampate in 3D.






